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	<title>Fondazione Berro per l&#039;Arte e la Cultura - O.N.L.U.S.</title>
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		<title>22/11/10 &#8211; &#8220;Controvento, senz&#8217;olio!&#8221; su Antenna 3 nordest!</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Nov 2010 08:35:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lunedì 22 novembre alle 21.00 su antenna tre nordest verrà trasmesso il documentario &#8220;Controvento, senz&#8217;olio!&#8221;, ritenuto da regione Veneto, provincia di Treviso e dalla stessa emittente televisiva di utilità sociale! Di seguito la recensione di Luigi Offreddu, conosciuto giornalista del Corriere della Sera. Buona visione Paolo Berro “Io ho avuto molte difficoltà nella mia vita –dice la voce sottile e insieme forte di Rita Levi Montalcini- come le persecuzioni razziali e tutto il resto, ma le ho superate, perché sono sempre rimasti i valori. Anzi, i valori divengono tanto maggiori quanto maggiori sono le difficoltà. Come per lei, ingegnere, e nel suo caso certo molto più che nel mio: lei ha superato quel che ad altri sarebbe stato impossibile superare. E noi, ecco, così possiamo anche vincere l’angoscia della morte: siamo immortali in quanto crediamo nei valori, la morte fisica non conta perché disfa solo un corpo, e noi che cosa siamo invece? Siamo i messaggi che riusciamo a inviare”. E questo messaggio particolare, il messaggio che il premio Nobel riesce a inviare con un docu-film insieme con altri 9 “navigatori della vita” –dallo scrittore Mauro Corona all’astronauta Umberto Guidoni alla poetessa Alda Merini- sta già nel titolo: “Controvento, senz’olio!”. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2010/11/copertina-documentario.jpg" rel="lightbox[1011]" title="copertina documentario"><img class="alignleft size-medium wp-image-1012" title="copertina documentario" src="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2010/11/copertina-documentario-435x194.jpg" alt="" width="435" height="194" /></a>Lunedì 22 novembre alle 21.00 su antenna tre nordest verrà trasmesso il documentario <a href="http://www.paoloberro.it/controvento-senzolio/" target="_blank">&#8220;Controvento, senz&#8217;olio!&#8221;</a>, ritenuto da regione Veneto, provincia di Treviso e dalla stessa emittente televisiva di utilità sociale!</p>
<p>Di seguito la recensione di Luigi Offreddu, conosciuto giornalista del Corriere della Sera.</p>
<p>Buona visione</p>
<p>Paolo Berro</p>
<p><em>“Io ho avuto molte difficoltà nella mia vita –dice la voce sottile e insieme forte di Rita Levi Montalcini- come le persecuzioni razziali e tutto il resto, ma le ho superate, perché sono sempre rimasti i valori. Anzi, i valori divengono tanto maggiori quanto maggiori sono le difficoltà. Come per lei, ingegnere, e nel suo caso certo molto più che nel mio: lei ha superato quel che ad altri sarebbe stato impossibile superare. E noi, ecco, così possiamo anche vincere l’angoscia della morte: siamo immortali in quanto crediamo nei valori, la morte fisica non conta perché disfa solo un corpo, e noi che cosa siamo invece? Siamo i messaggi che riusciamo a inviare”.<br />
E questo messaggio particolare, il messaggio che il premio Nobel riesce a inviare con un docu-film insieme con altri 9 “navigatori della vita” –dallo scrittore Mauro Corona all’astronauta Umberto Guidoni alla poetessa Alda Merini- sta già nel titolo: “Controvento, senz’olio!”. E’l’antico monito marinaresco che esortava ad affrontare le tempeste a viso aperto, senza neppure ricorrere al “trucco” dell’olio versato sui marosi, già conosciuto dal naturalista Plinio il Vecchio.<br />
Superfluo dirlo: Rita Levi-Montalcini e gli altri non parlano qui di etichetta marinara. Ma di altre tempeste, quelle della vita, che ciascuno di loro ha dovuto e saputo affrontare. A cominciare proprio dall’”ingegnere” cui si rivolge Rita Levi-Montalcini: Paolo Berro, ideatore e curatore dell’opera, completamente paralizzato dall’età di 18 anni per un incidente stradale, due lauree in ingegneria prese frequentando via Internet il Politecnico di Torino, e molti progetti culturali, scientifici e artistici realizzati attraverso un computer azionato con la voce. Il docu-film è stato prodotto dalla fondazione creata dal giovane ingegnere a Castelfranco Veneto –la “Fondazione Berro per l’arte e la cultura Onlus”- con il patrocinio della Regione Veneto e  della provincia di Treviso. Ed è nato dall’intento di far parlare –spiega Berro- 10 “personaggi uniti dall’aver dato tutti prove di grande coraggio e onestà in momenti molto difficili”. Aggiunge poi che il lavoro è stato “duro, impegnativo, a volte complicato, durato molti mesi, ma che mi sta dando molte soddisfazioni e ha aiutato anche me”. Non dice altro. Ciò che Berro non spiega, ma chi lo conosce sa il perché, è che, accanto ai 10 personaggi conosciuti che raccontano, quello che che ha affrontato le tempeste più dure è forse proprio lui. Perfino nella realizzazione di quest’ultimo progetto: “trovare” le persone, non solo fisicamente ma anche concettualmente, trovare un binario non banale di riflessione comune a tutti (“chi si arrende torna, o non torna più. C’è però chi prende le onde di petto e va, anche controvento, sfidando il suo mare in burrasca…”), “scavare” dentro ciascuno, e “chiamar fuori” la storia di ciascuno, nella speranza che abbia qualcosa da insegnarci. Il tutto, ma anche questo Berro non lo dice, senza muoversi materialmente di un millimetro.<br />
La speranza non è andata delusa. Il Dvd ha cuore, fegato e testa, e fa venire i brividi, nel senso che commuove: attraverso le voci, e attraverso le immagini –risacche, vele, orizzonti, ghiacciai, volti giovani o carichi di anni- ma soprattutto attraverso le risposte che offre.<br />
Allora, che cos’è vivere “controvento, senz’olio?”.<br />
<a href="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2010/11/04-Mauro-Corona.jpg" rel="lightbox[1011]" title="04 Mauro Corona"><img class="size-thumbnail wp-image-1018 alignright" title="04 Mauro Corona" src="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2010/11/04-Mauro-Corona-150x150.jpg" alt="" width="60" height="60" /></a>“E’fare i salmoni andando controcorrente, con il rischio di essere ingoiati dall’orso”, ringhia Mauro Corona, lo scrittore della montagna, il cantore delle rupi intorno al tragico Vajont, l’arrampicatore un po’matto, reduce di mille battaglie anche contro un certo Corona Mauro (“Io ero ai ferri corti con la vita e con me stesso, la montagna mi ha protetto e cullato…”). Ebbene, non può ridursi tutto a un’inutile esibizione? “No. Perché al contrario, trovare tutto facile nella vita annoia”. Corona parla ai ragazzi d’oggi, certo: “Ogni tanto in montagna mi ferma qualcuno: scusi, dov’è che si mangia bene da queste parti? E io: stai a digiuno 3 giorni, e vedrai che mangi bene dappertutto…”.   <br />
<a href="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2010/11/01-Giovanni-Soldini.jpg" rel="lightbox[1011]" title="01- Giovanni Soldini"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1015" title="01- Giovanni Soldini" src="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2010/11/01-Giovanni-Soldini-150x150.jpg" alt="" width="60" height="60" /></a>Andare per mare sul serio, spiega lo skipper Giovanni Soldini reduce da due giri del mondo in solitaria, e da varie regate transoceaniche, è “cercare i miei limiti, superarli, andare sempre più lontano”. Ed è per questo, anche, che si naviga da soli. L’altro significato è “affrontare le difficoltà della vita, che ognuno incontra, ognuno nel suo mondo”. Mentre Soldini parla, sullo schermo scorrono le immagini drammatiche di quando la sua collega Isabelle si rovesciò con la barca in viaggio verso Capo Horn(“Rovesciataaa”, grida sullo sfondo la voce della ragazza) e lui volò sulle onde a salvarla: anche quello faceva parte della grande sfida.<br />
<a href="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2010/11/02-Rita-Levi-Montalcini.jpg" rel="lightbox[1011]" title="02 Rita Levi-Montalcini"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-1016" title="02 Rita Levi-Montalcini" src="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2010/11/02-Rita-Levi-Montalcini-150x150.jpg" alt="" width="60" height="60" /></a>Andar contro vento, dice poi Rita Levi Montalcini, è espressione da non prendere alla leggera, ma –al contrario- alla lettera, perché ben radicata nei secoli: “Quando tutto era contro, quando le navi non potevano più procedere e tuttavia alcune riuscivano a procedere, contro la corrente”. Vincendo, dunque, le paure più immediate e quelle più remote, note a ogni uomo: come la più grande di tutte, quella “angoscia della morte che è iscritta nel nostro patrimonio genetico ma che noi possiamo superare se comprendiamo che è solo la morte del corpo, cioè nulla. Non è quella della persona”.<br />
<a href="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2010/11/03-Umberto-Guidoni.jpg" rel="lightbox[1011]" title="03 Umberto Guidoni"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1017" title="03 Umberto Guidoni" src="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2010/11/03-Umberto-Guidoni-150x150.jpg" alt="" width="60" height="60" /></a>Una forma tutta particolare di morte, e di immediata rinascita, è invece quella che Umberto Guidoni ha sperimentato con il suo lavoro, con le sue missioni spaziali vissute da astronauta della Nasa. Ed eccolo qui, infatti, sempre intervistato da Paolo Berro, a raccontare l’ebbrezza e “la grande emozione di massima libertà, con i motori che rombavano 40 metri sotto di me” vissuta al primo decollo sullo “Shuttle”, con l’assenza di peso. O la meraviglia del vedere la Terra che scorre davanti ai proprio occhi: “Le aurore boreali, gli uragani, le eruzioni vulcaniche, il panorama che variava continuamente…”. Ma anche la paura, soprattutto quella che resterà letteralmente fusa al ricordo del rogo che uccise 14 colleghi astronauti: “La sensazione dell’imponderabile, di ciò che non si può eliminare…”. Tuttavia si va, si vola o comunque si cerca di volare. Perché –dice ancora Paolo Berro- “una costante accomuna queste persone: che non si lasciano trasportare dal vento, che vanno dove la loro volontà vuole, affrontando il mare dell’esistenza con coraggio e determinazione. Anche a costo di molta fatica…”.<br />
<a href="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2010/11/05-Andrea-Stella.jpg" rel="lightbox[1011]" title="05 Andrea Stella"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-1019" title="05 Andrea Stella" src="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2010/11/05-Andrea-Stella-150x150.jpg" alt="" width="60" height="60" /></a>Di questo sa molto anche Andrea Stella, un altro degli intervistati. Lui, la sua tempesta personale, l’ha incontrata a Fort Lauderdale in Florida, durante il viaggio che doveva celebrare la laurea. Una sera va a riprendere l’auto a noleggio, parcheggiata in una strada di un quartiere tranquillo. Lo aspettano in 4, mascherati, gli sparano senza una sola domanda. Paralizzato, per sempre. Ma non arreso. Con l’aiuto della famiglia, riesce infatti a costruirsi un catamarano a vela da 17,5 metri “stabile, che non si inclina, e perfettamente adatto a un disabile in sedia a rotelle”. Ecco le immagini di Stella sul ponte con la sua sedia, ecco il catamarano fra le onde dell’oceano e lui che governa le vele. Morale: Stella ha creato e conquistato il suo personalissimo “mare sulle ruote”. E per 70 giornate all’anno lo offre anche gratuitamente ad altri disabili che vogliano, appunto, andar “senz’olio”. Perché “i limiti sono nella nostra testa, e andar controvento è la capcità di rimettersi sempre in gioco”.<br />
<a href="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2010/11/06-Tom-Perry.jpg" rel="lightbox[1011]" title="06 Tom Perry"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1020" title="06 Tom Perry" src="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2010/11/06-Tom-Perry-150x150.jpg" alt="" width="60" height="60" /></a>Invece Tom Perry, come lo conoscono i suoi ammiratori montanari, e’un cocciutissimo alpinista veneto che non ha avuto tragici incidenti ma una vita molto avventurosa sì: ha disceso a piedi nudi, per una sfida con se stesso, montagne e ghiacciai, cominciando dal Kilimangiaro; e nel giro di 48 ore gli è capitato di saltabeccare sul ghiaccio di un vulcano in Bolivia, a 37 gradi sottozero, e poi sulle sabbie ardenti –più 70 gradi- del deserto di Atacama; sempre, spiega ora nel filmato con una foto che lo ritrae abbracciato al Dalai Lama, “sempre guidato dalla mente, che supera tutte queste difficoltà”. Ma se si fosse fermato alla semplice esibizione alpinistica, spiega ancora Perry, “non sarebbe servito a nulla”, e così ha pensato di contribuire con le sue sfide e la sua notorietà a una serie di campagne per l’integrazione e la maturazione dei disabili. “Cos’é andar controvento? Il mio traguardo è poter dire alla fine: questi anni che io ho vissuto sono serviti a qualcun altro e non solo a me”.<br />
<a href="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2010/11/07-Alda-Merini.jpg" rel="lightbox[1011]" title="07 Alda Merini"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-1021" title="07 Alda Merini" src="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2010/11/07-Alda-Merini-150x150.jpg" alt="" width="60" height="60" /></a>Alda Merini, la grande poetessa da poco scomparsa (quella concessa a Berro è stata una delle sue ultime interviste) lo dice invece con parole tutte sue: “Io sono stata in manicomio, ho avuto molte difficoltà. E so che l’uomo a volte non ha la forza di reagire. Forse però la sua paura dipende da un grande egoismo, dalla poca fiducia nella Provvidenza. Perché poi, un giorno, sente una grande forza che lo prende e lo rapisce. Che cos’è? Il destino, il fato, la provvidenza… Io ho vissuto controvento, mi ha mandato avanti il destino. Ma la cosa più importante di tutte è amarsi, volersi bene”.<br />
<a href="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2010/11/08-Don-Mazzi.jpg" rel="lightbox[1011]" title="08 Don Mazzi"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1022" title="08 Don Mazzi" src="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2010/11/08-Don-Mazzi-150x150.jpg" alt="" width="60" height="60" /></a>Anche don Antonio Mazzi, quello che ha salvato migliaia di giovani tossici, ha affrontato i suoi draghi: “Da ragazzo ero un balordo, il compagno cattivo, bocciato in terza media per cattiva condotta. E dopo, non ero certo un pretino per bene, con le mani giunte: ma proprio questo mi ha permesso di fare ciò che ho poi fatto”.<br />
<a href="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2010/11/09-Mario-Brunello.jpg" rel="lightbox[1011]" title="09 Mario Brunello"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-1023" title="09 Mario Brunello" src="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2010/11/09-Mario-Brunello-150x150.jpg" alt="" width="60" height="60" /></a>Mario Brunello, il grande violoncellista, premette sorridendo che “io sono un grande ammiratore del vento: e dunque avanti tutta, controvento!”. Poi tesse l’elogio del silenzio, che a volte contraddistingue certi momenti anche tragici della vita, e fulmina una descrizione del suo strumento che certo dirà molto a persone come Stella, o Berro: “Il violoncello per me è come un corpo. Le corde sono il sistema nervoso, la cassa di legno è il sistema muscolare: per fortuna, la testa è una sola”.<br />
<a href="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2010/11/10-Alessandro-Zanardi.jpg" rel="lightbox[1011]" title="10 Alessandro Zanardi"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1024" title="10 Alessandro Zanardi" src="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2010/11/10-Alessandro-Zanardi-150x150.jpg" alt="" width="60" height="60" /></a>L’ultimo intervistato è Alex Zanardi, il corridore automobilistico cui un incidente strappò entrambe le gambe: “Ho avuto 7 arresti cardiaci, per 45 minuti sono rimasto con meno di un litro di sangue in corpo…La scienza non riesce ancora a spiegarsi come sono vivo”. Ma vivo lo è, eccome. E’perfino tornato alle corse. Fiero di andare, anche lui, contro il vento: “Andar controvento e senz’olio è la cosa più bella che ci sia. Ogni sfida, per essere definita tale, dev’essere così. Se le cose sono troppo facili, non puoi neppure parlare di sfida. Tanti mi dicevano: ‘Ripartire senza gambe? No, non si può…’.Ma se fosse tutto bello e facile, ci annoieremmo a morte. E io l’ho fatto perché era possibile farlo, non perché io sia una specie di Padre Pio che fa i miracoli”.<br />
Sorride anche lui, Zanardi, e si vede che ci crede davvero. Incredibilmente, è lui a regalare speranza a chi lo ascolta. Perché il maestrale dev’essere sempre più contrario, il mare sempre più grosso, e sempre più grande il mistero di persone così. O forse no, è tutto molto più semplice di quel che sembri. Lo dice ancora una volta Paolo Berro, con la voce di Pino Insegno, nel chiudere il filmato: “…Come le vele al vento noi pieghiamo all’orizzonte e lì ci perdiamo per sempre. Lì dove il cielo incontra il mare, lì dove non occorre spiegare, il viaggio continua, continua sempre, ..Anche con il vento contrario io navigherò sempre. Controvento, senz’olio: affondatemi se vi riesce!”.</em></p>
<p><em>Luigi Offeddu</em><!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>19/11/10 &#8211; non correre, accorri!</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Nov 2010 08:23:17 +0000</pubDate>
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<p><a href="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2010/11/locandina_1.jpg" rel="lightbox[1005]" title="locandina_1"><img class="size-large wp-image-1007 alignleft" title="locandina_1" src="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2010/11/locandina_1-411x1024.jpg" alt="" width="411" height="1024" /></a><!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>14/10/10 &#8211; Una sera a teatro con&#8230; Enzo</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Oct 2010 11:30:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Giovedì 14 ottobre alle ore 20.45 presso il Teatro Accademico di Castelfranco, con il Patrocinio dell&#8217;assessorato alla cultura del Comune di Castelfranco Veneto, verrà organizzata una serata dedicata alla proiezione in multivisione delle opere del fotografo Enzo Pasqualetto. L’Evento è organizzato da Comunicare20 con la collaborazione del Circolo fotografico “El Pavejon”. Saranno proiettati alcuni dei lavori più significativi realizzati dal 1993 al 2010. La serata sarà condotta da Simonetta Benetollo e Nembo Cassano, le proiezioni affidate a Renato Vancin e gli interventi di musica live con brani originali saranno realizzati da Enzo Verdelli e Paolo Marconato. La poetica del raffinato fotografo Pasqualetto può essere riassunta in due sue personalissime affermazioni “….. non faccio fotografie per ricordare, ma per capire, per materializzare ciò che in quel momento sto provando…”, “….. fotografo solo ciò che mi emoziona e considero la fotografia un potente strumento di comunicazione ….”. L’. Prevedendo la presenza di un pubblico numeroso, gli organizzatori invitano alla massima puntualità.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2010/10/una-sera-a-teatro-con-Enzo.jpg" rel="lightbox[995]" title="una sera a teatro con Enzo"><img class="alignleft size-medium wp-image-996" title="una sera a teatro con Enzo" src="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2010/10/una-sera-a-teatro-con-Enzo-435x242.jpg" alt="" width="435" height="242" /></a>Giovedì 14 ottobre</strong> alle ore <strong>20.45 </strong>presso il <strong>Teatro Accademico </strong>di Castelfranco, con il Patrocinio dell&#8217;assessorato alla cultura del Comune di Castelfranco Veneto, verrà organizzata una serata dedicata alla proiezione in multivisione delle opere del fotografo Enzo Pasqualetto.</p>
<p>L’Evento è organizzato da <strong>Comunicare20</strong> con la collaborazione del Circolo fotografico “<strong>El Pavejon</strong>”.</p>
<p>Saranno proiettati alcuni dei lavori più significativi realizzati dal 1993 al 2010.</p>
<p>La serata sarà condotta da Simonetta Benetollo e Nembo Cassano, le proiezioni affidate a Renato Vancin e gli interventi di musica live con brani originali saranno realizzati da Enzo Verdelli e Paolo Marconato.</p>
<p>La poetica del raffinato fotografo Pasqualetto può essere riassunta in due sue personalissime affermazioni “….. non faccio fotografie per ricordare, ma per capire, per materializzare ciò che in quel momento sto provando…”, “….. fotografo solo ciò che mi emoziona e considero la fotografia un potente strumento di comunicazione ….”.</p>
<p>L’. Prevedendo la presenza di un pubblico numeroso, gli organizzatori invitano alla massima puntualità.<a href="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2010/10/una-sera-a-teatro-con-Enzo.gif" rel="lightbox[995]" title="una sera a teatro con Enzo"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-997" title="una sera a teatro con Enzo" src="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2010/10/una-sera-a-teatro-con-Enzo-150x150.gif" alt="" width="150" height="150" /></a><!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>11/06/10 &#8211; Convegno: IL VENETO E LE MAFIE. Attualità e strumenti di contrasto</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jun 2010 18:31:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Convegni]]></category>
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		<category><![CDATA[Società]]></category>

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		<description><![CDATA[“Il Veneto e le mafie: attualità e strumenti di contrasto” sarà il tema del convegno che si svolgerà venerdì prossimo, con inizio alle 20,30, a Villa Altan di  Gaiarine, organizzato dal Comune in collaborazione con la Confartigianato di Conegliano, l’Osservatorio veneto sul fenomeno mafioso e la Fondazione Berro per l&#8217;arte e la cultura ONLUS. Relatori, Francesco Saverio Pavone, sostituto procuratore generale a Venezia ed Enzo Guidotto, presidente dell’Osservatorio. L’iniziativa conclude la serie di incontri sulla legalità (“Lo scandalo dei petroli 30 anni dopo”, “Mafia problema nazionale”, “Mafia in Veneto”) con la partecipazione di alte personalità: Vittorio Borraccetti, capo della DDA di Venezia; Domenico Labozzetta, procuratore di Belluno; Mario Vaudano dell’OLAF di Bruxelles, Giacomo Coletti, generale in congedo della Guardia di Finanza e Raffaele Volontè, uno dei primi giornalisti de “La Tribuna” di Treviso. “Il tema – sostiene il prof. Guidotto – si rivela di estrema importanza alla luce dell’attuale dibattito relativo ai riflessi delle leggi in discussione sulle inchieste di mafia e corruzione, ma anche in relazione a recenti fatti di cronaca registrati nell’ambito della regione, tutt’altro che casi isolati: dalla longa manus di personaggi legati ai Lo Piccolo nel Veneziano, a Vicenza e Vedelago, alle colossali truffe ai danni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2010/06/immagine-convegno-il-Veneto-e-le-mafie.jpg" rel="lightbox[898]" title="immagine convegno il Veneto e le mafie"><img class="alignleft size-medium wp-image-899" title="immagine convegno il Veneto e le mafie" src="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2010/06/immagine-convegno-il-Veneto-e-le-mafie-435x256.jpg" alt="" width="435" height="256" /></a>“<strong>Il Veneto e le mafie: attualità e strumenti di contrasto</strong>” sarà il tema del convegno che si svolgerà venerdì prossimo, con inizio alle 20,30, a Villa Altan di  Gaiarine, organizzato dal Comune in collaborazione con la Confartigianato di Conegliano, l’<strong>Osservatorio veneto sul fenomeno mafioso </strong>e la <strong>Fondazione</strong> <strong>Berro per l&#8217;arte e la cultura ONLUS. </strong>Relatori,<strong><em> Francesco Saverio Pavone, sostituto procuratore generale a Venezia ed Enzo Guidotto, presidente dell’Osservatorio.</em></strong><br />
L’iniziativa conclude la serie di incontri sulla legalità (“Lo scandalo dei petroli 30 anni dopo”, “Mafia problema nazionale”, “Mafia in Veneto”) con la partecipazione di alte personalità: Vittorio Borraccetti, capo della DDA di Venezia; Domenico Labozzetta, procuratore di Belluno; Mario Vaudano dell’OLAF di Bruxelles, Giacomo Coletti, generale in congedo della Guardia di Finanza e Raffaele Volontè, uno dei primi giornalisti de “La Tribuna” di Treviso.<br />
“Il tema – sostiene il prof. Guidotto – si rivela di estrema importanza alla luce dell’attuale dibattito relativo ai riflessi delle leggi in discussione sulle inchieste di mafia e corruzione, ma anche in relazione a recenti fatti di cronaca registrati nell’ambito della regione, tutt’altro che casi isolati: dalla longa manus di personaggi legati ai Lo Piccolo nel Veneziano, a Vicenza e Vedelago, alle colossali truffe ai danni di ben 500<a href="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2010/06/convegno-il-Veneto-e-le-mafie.jpg" rel="lightbox[898]" title="convegno il Veneto e le mafie"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-904" title="convegno il Veneto e le mafie" src="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2010/06/convegno-il-Veneto-e-le-mafie-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a> extracomunitari, agli arresti per droga a Chioggia, Resana e Castelfranco sui quali sembra calare l’ ombra della mafia di Gela, “affezionata” al Nordest: arresto del capo Giuseppe Madonia a Longare,  di un responsabile di quattro omicidi a Bassano, di soggetti legati al progetto di sequestro di un orafo di Trissino e di imprenditori che hanno realizzato opere edilizie addirittura all’interno della base NATO di Aviano. Per non parlare della mafia russa, la più silenziosa e impunita”.</p>
<p style="text-align: right;">Prof. Enzo Guidotto</p>
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		<title>10/06/10 &#8211; &#8220;Controvento, senz&#8217;olio!&#8221;, proiezione docu-film di Paolo Berro</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 20:41:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Documentari]]></category>
		<category><![CDATA[Personaggi]]></category>
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		<description><![CDATA[Che cos&#8217;hanno in comune uno skipper, un premio Nobel, un astronauta, uno scrittore, un ragazzo in carrozzina presidente di un&#8217;associazione, un alpinista scalzo, una poetessa, un prete educatore, un violoncellista ed un pilota? Apparentemente nulla. Se consideriamo però le storie di Giovanni Soldini, di Rita Levi Montalcini, di Umberto Guidoni, di Mauro Corona, di Andrea Stella, di Tom Perry, di Alda Merini, di Don Mazzi, di Mario Brunello e di Alessandro Zanardi, troveremo senz&#8217;altro un filo conduttore&#8230; Niente meglio dell’espressione marinaresca &#8220;controvento, senz&#8217;olio&#8221; può spiegare il percorso che ha portato Paolo Berro a raccontare proprio questo filo conduttore nel docu-film dal titolo, appunto: &#8220;Controvento, senz&#8217;olio!&#8221; , realizzato con il sostegno ed il patrocinio della Regione Veneto e della Provincia di Treviso. Paolo Berro si confronta, in questo progetto, con queste dieci personalità esemplari delle quali egli stesso, che le ha conosciute e intervistate, presenta, espone e raffigura un modo sostanziale di affrontare situazioni drammatiche simili a quelle delle navi che sfidarono i mari in epiche traversate, in condizioni avverse. «Personaggi uniti dall&#8217;aver dato tutti prove di grande coraggio e onestà in momenti molto difficili.» «È stato un lavoro duro ed impegnativo, a volte complicato &#8211; racconta Paolo Berro &#8211; che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2010/05/manifesto-locandina.jpg" rel="lightbox[892]" title="Documentario controvento senz'olio"><img class="alignleft size-medium wp-image-893" title="Documentario controvento senz'olio" src="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2010/05/manifesto-locandina-435x236.jpg" alt="" width="435" height="236" /></a>Che cos&#8217;hanno in comune uno <strong>skipper</strong>, un <strong>premio Nobel, </strong>un <strong>astronauta</strong>, uno <strong>scrittore</strong>, un ragazzo in carrozzina <strong>presidente </strong>di un&#8217;associazione, un <strong>alpinista scalzo</strong>, una <strong>poetessa</strong>, un <strong>prete educatore</strong>, un <strong>violoncellista </strong>ed un <strong>pilota</strong>?<br />
Apparentemente nulla.<br />
Se consideriamo però le storie di <strong><em>Giovanni Soldini</em></strong>, di <strong><em>Rita Levi Montalcini</em></strong>, di <strong><em>Umberto Guidoni</em></strong>, di <strong><em>Mauro Corona</em></strong>, di <strong><em>Andrea Stella</em></strong>, di <strong><em>Tom Perry</em></strong>, di <strong><em>Alda </em>Merini</strong>, di <strong><em>Don Mazzi</em></strong>, di <strong><em>Mario Brunello </em></strong>e di <strong><em>Alessandro Zanardi</em></strong>, troveremo senz&#8217;altro un <strong>filo conduttore</strong>&#8230;<br />
Niente meglio dell’<strong>espressione marinaresca </strong>&#8220;controvento, senz&#8217;olio&#8221; può spiegare il percorso che ha portato Paolo Berro a raccontare proprio questo filo conduttore nel docu-film dal titolo, appunto: &#8220;Controvento, senz&#8217;olio!&#8221; , realizzato con il sostegno ed il patrocinio della <strong>Regione Veneto </strong>e della <strong>Provincia di Treviso</strong>.</p>
<p>Paolo Berro si confronta, in questo progetto, con queste dieci <strong>personalità esemplari </strong>delle quali egli stesso, che le ha conosciute e intervistate, presenta, espone e raffigura un <strong>modo sostanziale di affrontare situazioni drammatiche </strong>simili a quelle delle navi che sfidarono i mari in epiche traversate, in condizioni avverse.</p>
<p><em>«Personaggi uniti dall&#8217;aver dato tutti prove di grande coraggio e onestà in momenti molto difficili.»</em></p>
<p><em>«È stato un <strong>lavoro duro </strong>ed impegnativo, a volte complicato &#8211; racconta Paolo Berro &#8211; che è durato <strong>parecchi mesi </strong>ma che mi sta dando molte soddisfazioni e ha aiutato molto anche me.<br />
Poter <strong>conoscere </strong>la <strong>parte più intima </strong>di queste persone fantastiche, poter sentire dal vivo le loro <strong>emozioni</strong>, i loro <strong>sentimenti </strong>ed aver avuto accesso alle <strong>parti più nascoste della loro anima </strong>è stata un&#8217;esperienza indimenticabile e irripetibile!<br />
È proprio questo che ho cercato di &#8220;trasportare&#8221; nel documentario.<br />
<strong>Voglio far rivivere, a tutti coloro che vorranno vedere questo documentario, quello che ho sentito io mentre intervistavo queste persone fantastiche, perché per me è stata un&#8217;esperienza indimenticabile!</strong><br />
Questo <strong>messaggio di speranza </strong>e fiducia deve raggiungere più persone possibili! Voglio che questa energia venga diffusa e <strong>regalata a chi ne ha bisogno</strong>&#8230;»</em></p>
<p>&#8220;Controvento, senz&#8217;olio!&#8221; è una sorta di <strong>multi-video-biografia </strong>nella quale gli stessi protagonisti si raccontano e riflettono sui <strong>momenti più duri</strong>, <strong>più toccanti </strong>e <strong>più importanti </strong>della loro vita!</p>
<p>&#8220;Controvento, senz&#8217;olio!&#8221; serve al cuore e serve allo spirito&#8230; serve a chi sta bene, serve a chi sta male e serve a chi non sa come sta&#8230; è una sorta di iniezione di fiducia, di voglia di vita, un abbraccio all&#8217;anima, il tutto in un DVD!</p>
<p>Vi aspettiamo numerosi <strong>giovedì 10 giugno alle 21.00</strong> <strong></strong>presso il <strong>PalaMazzalovo</strong>, in via Malipiero 125/A a <strong>Montebelluna</strong>.</p>
<p><strong>Moderatore della serata: Domenico Basso, direttore di Antenna 3 NORD EST.</strong></p>
<p>Ingresso libero e copie del documentario disponibili.</p>
<p>Un momento per riflettere tutti, un momento per tornare a casa con il cuore&#8230; &#8220;pieno&#8221;!</p>
<p>Per informazioni: <strong>3298681268 </strong>oppure <a href="http://www.fondazioneberro.it">www.fondazioneberro.it</a></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=_I9dlG7Auro">www.youtube.com/watch?v=_I9dlG7Auro</a></p>
<p><!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>20/05/10 &#8211; Il prezzo della verità: incontro con Toni Capuozzo e&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 20 May 2010 12:08:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Documentari]]></category>
		<category><![CDATA[Personaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>

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		<description><![CDATA[Hanno visto scuoiare militari, esplodere bombe e corpi morti ovunque&#8230; Ma hanno anche raccontato il buio ed il dolore dei mille conflitti muti e dimenticati in ogni angolo della Terra. Sono gli inviati di guerra italiani, giornalisti che scrivono la storia delle guerre di oggi, un passo dopo la storia delle battaglie di ieri. E non è &#8220;gente da pic-nic&#8220;. Piuttosto un manipolo, uno zoccolo duro di 40 gornalisti del nostro Paese che ha visto, raccontato e, nella loro misura fatto, tutti i grandi conflitti e le piccole guerre nel mondo degli ultimi 15-20 anni. Tutti loro sostengono che concetti come libertà di stampa, democrazia e pace non sono affatto assodati e che, per questo, il corrispondente di guerra, con le sue parole, ha un ruolo civico, etico, fondamentale nella società dell&#8217;informazione attuale. Com&#8217;è il giornalismo di guerra visto con gli occhi di chi lo fa? Per la prima volta, attraverso questo incontro, Toni Capuozzo e Laura Silvia Battaglia, inviati di guerra che non rinunciano alla ricerca della verità, ci racconteranno questo mondo nascosto e ci parleranno delle loro bombe e delle loro guerre vissute. Si parlerà anche di una donna sconosciuta che non era un’icona del giornalismo, ma che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2010/05/il-prezzo-della-verità.jpg" rel="lightbox[882]" title="il prezzo della verità"><img class="alignleft size-medium wp-image-883" title="il prezzo della verità" src="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2010/05/il-prezzo-della-verità-435x250.jpg" alt="" width="435" height="250" /></a>Hanno visto scuoiare militari, esplodere bombe e corpi morti ovunque&#8230; Ma hanno anche raccontato il buio ed il dolore dei mille conflitti muti e dimenticati in ogni angolo della Terra. Sono gli <strong>inviati di guerra </strong>italiani, <strong>giornalisti </strong>che scrivono la <strong>storia delle guerre </strong>di oggi, un passo dopo la storia delle battaglie di ieri. E non è &#8220;<em>gente da pic-nic</em>&#8220;. Piuttosto un manipolo, uno zoccolo duro di <strong>40 gornalisti </strong>del nostro Paese che ha visto, raccontato e, nella loro misura fatto, tutti i grandi conflitti e le piccole guerre nel mondo degli ultimi 15-20 anni.</p>
<p>Tutti loro sostengono che concetti come <strong>libertà di stampa</strong>, <strong>democrazia </strong>e <strong>pace </strong>non sono affatto assodati e che, per questo, il <strong>corrispondente di guerra</strong>, con le sue parole, ha un ruolo <strong>civico</strong>, <strong>etico</strong>, fondamentale nella società dell&#8217;informazione attuale.</p>
<p>Com&#8217;è il giornalismo di guerra visto con gli occhi di chi lo fa? Per la prima volta, attraverso questo incontro, <strong>Toni Capuozzo </strong>e <strong>Laura</strong> <strong>Silvia Battaglia</strong>, inviati di guerra che non rinunciano alla <strong>ricerca della verità</strong>, ci racconteranno questo mondo nascosto e ci parleranno delle loro bombe e delle loro guerre vissute.</p>
<p>Si parlerà anche di una <strong>donna sconosciuta </strong>che non era un’<strong>icona del giornalismo</strong>, ma che lo è diventata, come spesso accade, dopo la sua morte. <strong>Maria Grazia Cutuli</strong>, l’inviata del Corriere della Sera,  uccisa il 19 novembre del 2001 a <strong>Kabul</strong>, in Afghanistan, da un <strong>attentato talebano</strong>.<br />
Ora lei rivive in un <strong>documentario </strong>appassionante che avremo la possibilità di vedere. Laura Silvia Battaglia, Armando Trivellini e Matteo Scanni sono, rispettivamente, due giornalisti e un regista cinematografico che si sono conosciuti a Milano, dove lavorano, e hanno deciso di rendere un <strong>tributo alla cronista </strong>catanese, che pagò con la sua stessa vita l’irrefrenabile passione per il giornalismo.</p>
<p>La Fondazione Berro per l&#8217;arte e la cultura ONLUS organizza un <strong>incontro </strong>in cui si intrecceranno <strong>storie di guerra </strong>raccontate da Toni Capuozzo e da Laura Silvia Battaglia, immagini proiettate del documentario &#8220;<strong><em>Il prezzo della verità</em></strong>&#8221; sul sacrificio di Maria Grazia Cutuli e <strong>suoni di Fuad Amadhvand, musicista iraniano </strong>di Teheran, che <strong>suona dal vivo </strong>diversi strumenti della tradizione persiana ed orientale:<br />
- <em>santur</em>: è uno strumento a corde che si percuotono con dei martelletti appositi e appartiene alla famiglia dei salteri;<br />
- <em>tambùr</em>: è un liuto a manico lungo;<br />
- <em>daf</em>: tamburo a cornice con dei granelli di sabbia al suo interno che gli conferiscono un suono molto particolare.</p>
<p>Seguira&#8217; un dibattito fra i giornalisti ed il pubblico.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Giovedì 20 maggio alle 21.00, presso il Centro Convegni Don Ernesto Bordignon, a Castelfranco Veneto invia Bassano 16.<br />
</span>Ingresso con <strong>offerta libera</strong>.</p>
<p>Per informazioni: <strong>3298681268</strong> oppure <a href="http://www.fondazioneBerro.it">www.fondazioneBerro.it</a><!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>12/05/10 &#8211; Marco Travaglio presenta: &#8220;AD PERSONAM&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 12 May 2010 20:19:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Personaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”, almeno questo è ciò che dice l’articolo 3 della Costituzione Italiana, risalente a quando, subito dopo la guerra, provammo a costruire un paese dove le ingiustizie e i soprusi da cui il paese stava cercando di uscire in quel momento non avrebbero potuto mai più ripetersi. Ma ora, a distanza ormai di oltre 60 anni dal momento in cui quell’articolo fu scritto, siamo costretti a fare i conti con una realtà politica, da sinistra a destra, che costantemente, almeno da tre lustri, disattende questo principio fondante del nostro statuto democratico, costruendo il proprio carnet politico su priorità completamente disallineate a quelle che riguardano il paese e limitandosi ad arricchire i già ricchi codici giuridici di leggiuncole Ad personam, Ad personas, Ad familiam, Ad castam, Ad aziendam, Ad mafiam. E’ su questo cardine che si impernia la ricostruzione degli ultimi 16 anni di vita politica, dal 1994 al 2010, fatta da Marco Travaglio, giornalista che vede il suo ascendente presso gli italiani variare da un amore sfrenato ad un odio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2010/04/marco-travaglio.jpg" rel="lightbox[872]" title="marco travaglio presenta: &quot;ad personam&quot;"><img class="alignleft size-medium wp-image-873" title="marco travaglio presenta: &quot;ad personam&quot;" src="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2010/04/marco-travaglio-435x206.jpg" alt="" width="435" height="206" /></a><em>“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”</em>, almeno questo è ciò che dice l’<strong>articolo 3 </strong>della <strong>Costituzione Italiana</strong>, risalente a quando, subito dopo la guerra, provammo a costruire un paese dove le <strong>ingiustizie </strong>e i <strong>soprusi </strong>da cui il paese stava cercando di uscire in quel momento non avrebbero potuto <strong>mai più ripetersi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma ora, a distanza ormai di oltre <strong>60 anni </strong>dal momento in cui quell’articolo fu scritto, siamo costretti a fare i conti con una <strong>realtà politica, da sinistra a destra</strong>, che costantemente, almeno da tre lustri, <strong>disattende </strong>questo principio fondante del nostro statuto democratico, costruendo il proprio carnet politico su priorità completamente disallineate a quelle che riguardano il paese e limitandosi ad arricchire i già ricchi codici giuridici di leggiuncole Ad personam, Ad personas, Ad familiam, Ad castam, Ad aziendam, Ad mafiam.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ su questo cardine che si impernia la ricostruzione degli <strong>ultimi 16 anni </strong>di vita politica, dal 1994 al 2010, fatta da <strong>Marco Travaglio</strong>, giornalista che vede il suo ascendente presso gli italiani variare da un <strong>amore sfrenato </strong>ad un <strong>odio inguaribile</strong>, nel suo ultimo libro edito da Chiarelettere, intitolato <strong>Ad personam</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Mercoledì 12 maggio alle 21.00</strong>, presso la <strong>sala convegni dell&#8217;hotel Fior </strong>a Castelfranco Veneto, Marco Travaglio incontrerà il pubblico e presenterà il suo nuovo libro &#8220;Ad personam&#8221;. Ci sarà la <strong>possibilità di acquistare il libro con dedica</strong>.<br />
I risultati di questa sua analisi degli ultimi 16 anni di politica in Italia saranno semplicemente sorprendenti!</p>
<p style="text-align: justify;">Ingresso con <strong>offerta personale &#8220;cartacea&#8221; </strong><br />
Passa parola!</p>
<p style="text-align: justify;">Per informazioni: <a href="mailto:info@fondazioneBerro.it">info@fondazioneBerro.it</a> oppure chiamare il <strong>3298681268</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.fondazioneberro.it/">www.fondazioneBerro.it</a></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p><!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>16/03/10 &#8211; Fra lupi di mare!</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 10:02:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Documentari]]></category>
		<category><![CDATA[Personaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>

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		<description><![CDATA[La barca è un piccolo mondo nelle nostre mani e noi, anche se a volte non lo sappiamo, possiamo gestirlo in maniera completamente autonoma; ciò significa che quando c&#8217;è un problema nuovo non dobbiamo fare altro che affrontarlo e troveremo sicuramente prima o poi la nostra soluzione. Diciamo che sempre più spesso sembra una metafora della vita. Questa è la ragione per cui su una barca tutti sono apprendisti: le esperienze infatti insegnano continuamente nuove cose e  sono sempre così numerose che l&#8217;importante è acquisire un atteggiamento positivo verso di loro. La serata di martedì 16 marzo prevede un incontro con tre persone speciali. Giovanni Soldini non ha bisogno di particolari presentazioni. E’ certamente uno dei velisti più noti del nostro Paese, riconosciuto tra i più grandi navigatori moderni in tutto il mondo. Non solo i suoi numerosissimi risultati sportivi hanno fatto grande il suo personaggio, quanto la sua grande umanità ed il suo sconfinato amore per il mare. Molti ricorderanno l’impresa che lo rese famoso in tutto il mondo, quando durante l’edizione 1998-99 della Around Alone, invertì la rotta e riuscì a salvare la collega francese Isabelle Autisser che si era rovesciata con la sua barca nel Pacifico Meridionale, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2010/03/lupi-di-mare.jpg" rel="lightbox[855]" title="lupi di mare"><img class="alignleft size-medium wp-image-858" title="lupi di mare" src="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2010/03/lupi-di-mare-435x217.jpg" alt="" width="435" height="217" /></a>La <strong>barca</strong> è un piccolo mondo nelle nostre mani e noi, anche se a volte non lo sappiamo, possiamo gestirlo in maniera completamente autonoma; ciò significa che quando c&#8217;è un problema nuovo non dobbiamo fare altro che affrontarlo e troveremo sicuramente prima o poi la nostra soluzione. Diciamo che sempre più spesso sembra una <strong>metafora della vita</strong>. Questa è la ragione per cui su una barca tutti sono apprendisti: le <strong>esperienze</strong> infatti insegnano continuamente nuove cose e  sono sempre così numerose che l&#8217;importante è acquisire un atteggiamento positivo verso di loro.</p>
<p>La serata di martedì 16 marzo prevede un incontro con <strong>tre persone speciali</strong>.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Giovanni Soldini </span></strong>non ha bisogno di particolari presentazioni. E’ certamente uno dei <strong>velisti</strong> più noti del nostro Paese, riconosciuto tra i più grandi navigatori moderni in tutto il mondo.<br />
Non solo i suoi numerosissimi risultati sportivi hanno fatto grande il suo personaggio, quanto la sua grande umanità ed il suo sconfinato amore per il mare.<br />
Molti ricorderanno l’impresa che lo rese famoso in tutto il mondo, quando durante l’edizione 1998-99 della Around Alone, invertì la rotta e riuscì a salvare la collega francese <strong>Isabelle Autisser </strong>che si era rovesciata con la sua barca nel Pacifico Meridionale, lontanissima da tutte le rotte commerciali in un angolo di oceano tra i più ostili e sperduti al mondo. Vinse quella edizione del <strong>Giro del Mondo in solitario </strong>e la sua impresa, per lui normale e scontata come per ogni vero marinaio, gli valse riconoscimento ed onorificenze sia da parte del Presidente italiano Ciampi, che da quello francese, Jacques Chirac; nel 2000 l’USSI (Unione Stampa Sportiva Italiana) gli attribuì il premio “Campione nella vita,Campione nello Sport”.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Andrea Stella </span></strong>nell&#8217;agosto del 2000 si trovava a Miami (Florida) per un viaggio-premio per la Laurea in Giurisprudenza conseguita poche settimane prima. Una sera, nel tornare a riprendere l&#8217;auto da un parcheggio inserito in una strada privata, scopre tre malviventi intenti a rubare il mezzo. Ha appena il tempo di scorgerli che uno dei tre, pur non minacciato, gli punta una pistola contro e lo colpisce con due <strong>pallottole</strong> ferendolo al fegato e ad un polmone. Stella trascorre 45 giorni in bilico tra la vita e la morte. Si riprende ma al risveglio deve ricostruire la propria esistenza da una <strong>sedia a rotelle </strong>per la lesione che una delle pallottole ha provocato alla <strong>colonna spinale</strong>.<br />
Ripresosi dal tragico episodio Stella coltiva il sogno di tornare a navigare come in passato ma prende atto che al mondo non esiste <strong>un&#8217;imbarcazione</strong> nella quale una persona disabile possa essere autonoma sia per le esigenze personali sia per partecipare alle manovre veliche.<br />
Con il fondamentale supporto della propria famiglia trova il modo di far realizzare un <strong>catamarano</strong> grazie anche alla collaborazione di numerose persone che si sono prestate per realizzare questo sogno.<br />
Quando ormai mancano poche settimane all&#8217;uscita dell&#8217;imbarcazione dal cantiere nasce la constatazione che anima oggi l&#8217;Associazione &#8220;<strong>lo spirito di stella</strong>&#8220;:<em> &#8220;Se abbiamo reso usufruibile, comodo e funzionale un mezzo tradizionalmente inaccessibile perché non utilizzare la stessa filosofia progettuale per migliorare gli standard di accessibilità delle nostre città, degli edifici e dei mezzi di trasporto? Perché in sintesi non si possono realizzare progetti integrati che consentano a tutti, indipendentemente da handicap o da limitazioni, di vivere meglio?&#8221;<br />
</em>Un progetto che tiene conto delle esigenze di tutte le persone è un vantaggio per tutti perché quanto viene realizzato ha standard qualitativi superiori.<br />
Nel 2004 Andrea Stella, accompagnato anche da velisti del calibro di Giovanni Soldini e Mauro Pelaschier, è tornato a Miami a bordo del suo catamarano partendo da Genova.<br />
Attualmente l&#8217;Associazione cura numerosi progetti che vanno dall&#8217;attività velica gratuita dedicata a persone disabili ad una <strong>campagna</strong> concreta <strong>di</strong> <strong>sensibilizzazione</strong> per <strong>l&#8217;abbattimento</strong> fisico e culturale delle <strong>barriere</strong> <strong>architettoniche</strong> con incontri nelle Università e la promozione di un concorso internazionale di idee.</p>
<p>Il presidente della sez. di Castelfranco Veneto della Lega Navale Italiana, il Com.te <strong><span style="text-decoration: underline;">Giuseppe  Massa </span></strong>presenterà il <strong>progetto</strong> &#8220;<strong>diversamente</strong> <strong>vela</strong>&#8220;.<br />
Il progetto, che si rivolge a giovani portatori di disabilità intellettiva, si propone un percorso formativo che, mettendo in grado i destinatari di condurre una barca a vela, miri allo sviluppo e all’implementazione dell’autostima, di abilità per la vita, di autonomia personale.<br />
Dalle esperienze, quindi, di <strong>LNI</strong> –Castelfranco Veneto e <strong>OLTRE</strong> si è sviluppata  l’idea di affrontare le problematiche connesse <strong>all’integrazione</strong> <strong>di soggetti diversamente abili </strong>con un percorso che, svolgendosi in un ambiente particolare come il mare e sviluppando abilità dedicate al suo pieno godimento, avesse come finalità lo sviluppo dell’autonomia personale, della coscienza delle proprie risorse e, quindi, il rinforzo dell’autostima.<br />
L’esperienza positiva registrata, conclusasi con la partecipazione alla “<strong>Barcolana</strong>”, l’entusiasmo del gruppo coinvolto, le ricadute positive in ambito relazionale rilevate dai tutor e dai famigliari dei destinatari, hanno incoraggiato le due associazioni a continuare il progetto.</p>
<p>L&#8217;incontro è organizzato per <strong>martedì 16 marzo, alle 21.00</strong>, presso la sala convegni dell&#8217;<strong>hotel Fior</strong> a Castelfranco Veneto, in via dei carpani 18.<br />
Coloro che sono interessati a partecipare alla serata possono prenotare un posto a sedere inviando una mail a:<br />
info@fondazioneBerro.it oppure telefonando al <strong>3298681268</strong>.<br />
L&#8217;ingresso sarà con offerta personale.<br />
Passaparola!<!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>22/12/09 &#8211; Concerto di Natale. BARBAPEDANA in: &#8220;I Tre Lorienti&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Dec 2009 15:08:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Società]]></category>

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		<description><![CDATA[CONCERTO DI NATALE ORGANIZZATO DALLA FONDAZIONE BERRO PER L&#8217;ARTE E LA CULTURA ONLUS IN COLLABORAZIONE CON IL COMUNE DI CASTELFRANCO VENETO. I TRE LORIENTI  è  uno spettacolo nel quale si intrecciano musica, immagini in multivisione e narrazione&#8230; Il gruppo musicale Barbapedana racconterà la Storia della Natività in un modo molto particolare: seguendo il filo conduttore del ciclo natalizio e cantando l’Annunciazione, il Viaggio di Giuseppe e Maria, l’Attesa, la Nascita del Bambino, il Nuovo Anno, l’Epifania con parole e suoni di usanze provenienti da genti di terre vicine e lontane, verrà presentato un mosaico di lingue, di sonorità e di culture&#8230; ciascuna  a raccontare con parole e suoni delle proprie usanze un frammento di questa Storia. I TRE LORIENTI  è un affascinante concerto per cornamusa, zampogna, arpa, chitarra, ciaramella, violino, fisarmonica, chitarre e voci&#8230; Le musiche provengono dalla tradizione italiana, europea e mediorientale&#8230; La narrazione e suggestiva scenografia multivisiva interagiranno ininterrottamente con le musiche ed i canti, dando allo spettacolo un’intensa forza espressiva e spiritualità. Con: Francesco Bernardi (violino, tambùra, voce) Pia Coppe (voce e narrazione) Corrado Menegon (chitarra, basso elettrico) Dino Pozzobon (chitarra, voce) Renato Tapino (cornamusa, zampogna, flauti, ciaramella, voce) Christian Tonello (fisarmonica, tastiere, percussioni) Giorgio Cividal (multivisione) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2009/12/barbapedana-i-tre-lorienti.gif" rel="lightbox[837]" title="barbapedana-i-tre-lorienti"><img class="alignleft size-medium wp-image-839" title="barbapedana-i-tre-lorienti" src="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2009/12/barbapedana-i-tre-lorienti-435x261.gif" alt="barbapedana-i-tre-lorienti" width="435" height="261" /></a><strong>CONCERTO DI NATALE ORGANIZZATO DALLA FONDAZIONE BERRO PER L&#8217;ARTE E LA CULTURA ONLUS IN COLLABORAZIONE CON IL COMUNE DI CASTELFRANCO VENETO.</strong></p>
<p><strong>I TRE LORIENTI  </strong>è  uno spettacolo nel quale si intrecciano musica, immagini in multivisione e narrazione&#8230;</p>
<p>Il gruppo musicale <strong>Barbapedana </strong>racconterà la Storia della <strong>Natività </strong>in un modo molto particolare: seguendo il filo conduttore del ciclo natalizio e cantando l’Annunciazione, il Viaggio di Giuseppe e Maria, l’Attesa, la Nascita del Bambino, il Nuovo Anno, l’Epifania con parole e suoni di <strong>usanze </strong>provenienti da genti di terre vicine e lontane, verrà presentato un <strong>mosaico di lingue</strong>, di sonorità e di culture&#8230; ciascuna  a raccontare con parole e suoni delle proprie usanze un frammento di questa <strong>Storia</strong>.</p>
<p>I TRE LORIENTI  è un affascinante concerto per cornamusa, zampogna, arpa, chitarra, ciaramella, violino, fisarmonica, chitarre e voci&#8230;<br />
Le musiche provengono dalla tradizione <strong>italiana, europea e mediorientale</strong>&#8230;<br />
La narrazione e suggestiva <strong>scenografia multivisiva </strong>interagiranno ininterrottamente con le musiche ed i canti, dando allo spettacolo un’intensa <strong>forza espressiva </strong>e <strong>spiritualità</strong>.</p>
<p>Con:<br />
<em>Francesco Bernardi </em>(violino, tambùra, voce)<br />
<em>Pia Coppe </em>(voce e narrazione)<br />
<em>Corrado Menegon </em>(chitarra, basso elettrico)<br />
<em>Dino Pozzobon </em>(chitarra, voce)<br />
<em>Renato Tapino </em>(cornamusa, zampogna, flauti, ciaramella, voce)<br />
<em>Christian Tonello </em>(fisarmonica, tastiere, percussioni)<br />
<em>Giorgio Cividal </em>(multivisione)</p>
<p><strong>Martedì 22 dicembre, alle 21.00 presso il centro convegni Don Bordignon in via Bassano 16 a Castelfranco Veneto.</strong></p>
<p><strong>Ingresso con offerta minima di cinque euro.</strong></p>
<p>Per informazioni e prenotazione posti chiamare il numero 3298681268 oppure scrivere a info@fondazioneberro.it</p>
<p>Recensioni:<br />
“ &#8230; Concerto trascinante, magico, interamente dedicato al ciclo della Natività visto attraverso la lente della musica popolare più genuina. Particolarmente affascinante l’accostamento tra musica ed immagini&#8230;”<br />
Corriere Alto Adige</p>
<p>“&#8230; Elemento che ha aggiunto  notevole suggestione e intensità allo spettacolo è stata la multivisione, un elaborato sistema di diapositive sincronizzate proiettate su un grande schermo alle spalle degli esecutori. Tale tecnica si è inserita in ottima simbiosi rispetto alla musica, conferendo nuovi sensi ai suoni e creando rispetto a essi un efficace contrappunto iconografico&#8230;”<br />
Andrea Busato &#8211; Il Gazzettino</p>
<p>“&#8230; Alla fine era il pubblico a cantare con i Barbapedana. Uno straordinario successo di pubblico ha salutato sabato sera il gruppo veneto esibitosi al Teatro Duse di Asolo davanti a quasi 400 persone&#8230;”<br />
La Tribuna di Treviso</p>
<p>” &#8230; Il gruppo veneto Barbapedana, applauditissimo da un folto pubblico l’altra sera al Teatro San Giorgio di Udine, ha dimostrato che la storia della Natività può essere raccontata con accenti nostrani e immediati&#8230;<br />
Giuliano Almerigogna &#8211; Il Messaggero</p>
<p>“&#8230; I Tre Lorienti è sicuramente una delle produzioni italiane più riuscite del settore.<br />
Con questo Cd i Barbapedana, ormai una delle più belle realtà del folk contemporaneo italiano, ci offrono un viaggio che inizia con l’Annunciazione e termina con l’Epifania, spostandosi dalla Spagna all’Ungheria, dall’Italia alla Francia e alla Gran Bretagna&#8230;<br />
Paolo Zara – Folk Bulletin<!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>15/12/09 &#8211; AARON TESSER &amp; THE NEW JAZZ AFFAIR</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 15:40:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Aaron Tesser &#124; Sax tenore Fabrizio Rispoli &#124; Voce Lino Brotto &#124; Chitarra Gianluca Carollo &#124; Tromba Nicola dal Bo &#124; Organo Hammond Marco Carlesso &#124; Batteria   Il progetto Aaron Tesser &#38; The New Jazz Affair nasce nel gennaio 2007, dall&#8217;idea del musicista/sassofonista Aaron Tesser, di produrre un disco di jazz cantato, molto orecchiabile e vicino al gusto medio delle persone, senza dover essere indirizzato, come la gran parte della musica jazz, ad un pubblico di nicchia. Il progetto si avvale della voce del cantante Fabrizio Rispoli, anche lui di origine veneta e professionista dagli anni ’90 e del chitarrista Lino Brotto considerato tra i migliori chitarristi jazz italiani. Insieme ad Aaron Tesser i due musicisti sono anche gli autori e compositori dei brani. L’idea in generale si colloca tra lo Smooth jazz (molto di moda in Usa ma anche nell’Europa del nord) e il cosiddetto Nu Jazz, che sostanzialmente non è altro che un misto di jazz elettronico, latin jazz e jazz tradizionale, rivisitato in chiave moderna. Gli altri musicisti del gruppo sono: Gianluca Carollo alla tromba, Nicola Dal Bo all&#8217; Hammond, Marco Carlesso alla batteria.   Nidaba // via Argine 15 Montebelluna TV +39.0423.609937 www.nidabaspirit.it (è gradita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2009/11/nidaba-aaron-tesser.jpg" rel="lightbox[812]" title="nidaba-aaron-tesser"><img class="alignleft size-medium wp-image-813" title="nidaba-aaron-tesser" src="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2009/11/nidaba-aaron-tesser-304x435.jpg" alt="nidaba-aaron-tesser" width="304" height="435" /></a>Aaron Tesser | Sax tenore<br />
Fabrizio Rispoli | Voce<br />
Lino Brotto | Chitarra<br />
Gianluca Carollo | Tromba<br />
Nicola dal Bo | Organo Hammond<br />
Marco Carlesso | Batteria</p>
<p> <br />
Il progetto Aaron Tesser &amp; The New Jazz Affair nasce nel gennaio 2007, dall&#8217;idea del musicista/sassofonista Aaron Tesser, di produrre un disco di jazz cantato, molto orecchiabile e vicino al gusto medio delle persone, senza dover essere indirizzato, come la gran parte della musica jazz, ad un pubblico di nicchia.<br />
Il progetto si avvale della voce del cantante Fabrizio Rispoli, anche lui di origine veneta e professionista dagli anni ’90 e del chitarrista Lino Brotto considerato tra i migliori chitarristi jazz italiani. Insieme ad Aaron Tesser i due musicisti sono anche gli autori e compositori dei brani.<br />
L’idea in generale si colloca tra lo Smooth jazz (molto di moda in Usa ma anche nell’Europa del nord) e il cosiddetto Nu Jazz, che sostanzialmente non è altro che un misto di jazz elettronico, latin jazz e jazz tradizionale, rivisitato in chiave moderna.<br />
Gli altri musicisti del gruppo sono: Gianluca Carollo alla tromba, Nicola Dal Bo all&#8217; Hammond, Marco Carlesso alla batteria.</p>
<p> <br />
Nidaba<br />
// via Argine 15<br />
Montebelluna TV<br />
+39.0423.609937<br />
<a href="http://www.nidabaspirit.it/">www.nidabaspirit.it</a><br />
(è gradita la prenotazione)<!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>11/12/09 &#8211; Ludovico Einaudi presenta: Nightbook</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 16:23:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Personaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo lo strepitoso successo di “Divenire”, disco d’oro 2007, LUDOVICO EINAUDI ritorna, accompagnato da altri famosi artisti, con l’attesissimo nuovo disco “Nightbook”. 13 nuove tracce che testimoniano il talento artistico del compositore milanese e lo confermano come uno dei più importanti esponenti del pianismo contemporaneo. &#8220;Un paesaggio notturno. Un giardino rischiarato dalla luce della notte. Nel cielo scuro qualche stella, le ombre degli alberi intorno. Alle mie spalle una finestra illuminata. Quello che vedo è familiare e al tempo stesso sconosciuto. È come in un sogno, tutto può succedere.”   Così, come il punto di passaggio tra la luce e il buio, tra il noto e l’ignoto, Ludovico Einaudi descrive Nightbook, il suo nuovo e attesissimo album, a tre anni dal successo internazionale di Divenire.   La notte è una chiave. Che permette di entrare negli universi del desiderio, del sogno, del mistero. “Nightbook è un percorso, ogni brano è il capitolo di una storia, la sfaccettatura di un prisma, uno sguardo possibile sulle esperienze che appartengono al lato più onirico, più interno di noi stessi” dice Ludovico Einaudi, “la musica apre delle porte su mondi nascosti. Ascoltandola, ognuno può riuscire a entrare in contatto con le proprie emozioni profonde.” [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2009/11/Ludovico-Einaudi-Nightbook.jpg" rel="lightbox[783]" title="Ludovico-Einaudi-Nightbook"><img class="alignleft size-medium wp-image-795" title="Ludovico-Einaudi-Nightbook" src="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2009/11/Ludovico-Einaudi-Nightbook-435x191.jpg" alt="Ludovico-Einaudi-Nightbook" width="409" height="187" /></a>Dopo lo strepitoso successo di “<strong>Divenire</strong>”, disco d’oro 2007, <strong>LUDOVICO EINAUDI</strong> ritorna, accompagnato da altri <strong>famosi artisti</strong>, con l’attesissimo nuovo disco “<strong>Nightbook</strong>”.<br />
13 nuove tracce che testimoniano il talento artistico del compositore milanese e lo confermano come uno dei più importanti esponenti del pianismo contemporaneo.</p>
<p><em>&#8220;Un paesaggio notturno. Un giardino rischiarato dalla luce della notte. Nel cielo scuro qualche stella, le ombre degli alberi intorno. Alle mie spalle una finestra illuminata. Quello che vedo è familiare e al tempo stesso</em> <em>sconosciuto. È come in un sogno, tutto può succedere.”<br />
</em> <br />
Così, come il punto di passaggio tra la luce e il buio, tra il noto e l’ignoto, Ludovico Einaudi descrive Nightbook, il suo nuovo e attesissimo <strong>album</strong>, a tre anni dal successo internazionale di Divenire.<br />
 <br />
La notte è una chiave. Che permette di entrare negli universi del desiderio, del sogno, del mistero.<br />
<em>“Nightbook è un percorso, ogni brano è il capitolo di una storia, la sfaccettatura di un prisma, uno sguardo possibile sulle esperienze che appartengono al lato più onirico, più interno di noi stessi” dice Ludovico Einaudi, “la musica apre delle porte su mondi nascosti. Ascoltandola, ognuno può riuscire a entrare in contatto con le proprie emozioni profonde</em>.”</p>
<p><strong>Venerdì 11 dicembre</strong> alle 21.00, presso il <a href="http://www.fondazioneberro.it/i-luoghi-degli-appuntamenti/" target="_blank"><strong>centro convegni Don Ernesto</strong> <strong>Bordignon</strong></a>, in via Bassano 16 a Castelfranco Veneto, fra parole e musica <strong>Ludovico presenterà il suo nuovo capolavoro</strong>.<br />
Ci sarà bellissima musica al pianoforte&#8230; ci sarete voi?</p>
<p>Per informazioni: <a href="mailto:info@fondazioneBerro.it">info@fondazioneBerro.it</a> oppure chiamare il 3298681268</p>
<p>ingresso con offerta personale di € 10 (prime file prenotabili con un&#8217;ulteriore donazione)</p>
<p><a href="http://www.fondazioneberro.it/">www.fondazioneBerro.it</a><!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>08/12/09 &#8211; LUCA PITTERI &amp; VGE Vocal Project</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 13:11:46 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Diretto dal M° Pitteri il VGE Vocal Project offre uno spettaolo straordinario, libero da vincoli stilistici, ricco di misurate ma coinvolgenti coreografie, di grande intensità emotiva, energia e forza comunicativa. Partendo dal gospel e dalla musica black la proposta musicale del VGE Vocal Project ne dilata poi i contenuti espressivi con contaminazioni pop, soul, blues, jazz e fusion, nell&#8217;attento uso della vocalità d&#8217;assieme, dove le voci si fondono con armonia e precisione, nella ricerca di idee musicali nuove e di emozioni autentiche.   A Montebelluna, presso Palamazzalovo &#8211; ore 21.00 Ingresso a pagamento  Per informazioni:   ICONA &#8211; 0423 784839 www.iconamusic.it UFFICIO CULTURA Comune di Montebelluna Via Tintoretto, 19 31044 Montebelluna (TV) Tel. 0423.617423/424 Fax 0423.617420 www.comune.montebelluna.tv.it cultura@comune.montebelluna.tv.it]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2009/12/luca-pitteri-gospel-montebelluna.jpg" rel="lightbox[821]" title="luca-pitteri-gospel-montebelluna"><img class="alignleft size-medium wp-image-822" title="luca-pitteri-gospel-montebelluna" src="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2009/12/luca-pitteri-gospel-montebelluna-434x225.jpg" alt="luca-pitteri-gospel-montebelluna" width="434" height="225" /></a>Diretto dal M° Pitteri il VGE Vocal Project offre uno spettaolo straordinario, libero da vincoli stilistici, ricco di misurate ma coinvolgenti coreografie, di grande intensità emotiva, energia e forza comunicativa.<br />
Partendo dal gospel e dalla musica black la proposta musicale del VGE Vocal Project ne dilata poi i contenuti espressivi con contaminazioni pop, soul, blues, jazz e fusion, nell&#8217;attento uso della vocalità d&#8217;assieme, dove le voci si fondono con armonia e precisione, nella ricerca di idee musicali nuove e di emozioni autentiche.<br />
 <br />
A Montebelluna, presso Palamazzalovo &#8211; ore 21.00<br />
Ingresso a pagamento</p>
<p> Per informazioni:<br />
 <br />
ICONA &#8211; 0423 784839<br />
<a href="http://www.iconamusic.it/">www.iconamusic.it</a></p>
<p>UFFICIO CULTURA<br />
Comune di Montebelluna<br />
Via Tintoretto, 19<br />
31044 Montebelluna (TV)<br />
Tel. 0423.617423/424<br />
Fax 0423.617420<br />
<a href="http://www.comune.montebelluna.tv.it/">www.comune.montebelluna.tv.it</a><br />
<a href="mailto:cultura@comune.montebelluna.tv.it">cultura@comune.montebelluna.tv.it</a><!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>27/11/09 &#8211; convegno: Energia pulita nello Sport, Facciamo vincere i valori!</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 07:52:31 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fondazioneberro.it/?p=775</guid>
		<description><![CDATA[Comunicare20 Sas, nell’ambito del Progetto di Comunicazione E20GREEN, che ha il suo focus nell’uso dell’energia pulita e nello sviluppo sostenibile, organizza  un Convegno che ha per tema “L’Energia pulita nello Sport, Facciamo vincere i valori”. Il Convegno si svolgerà il giorno 27 novembre presso l’Hotel Fior, in Via dei Carpani, alle ore 20,45 e avrà come relatori tecnici il Primario di cardiologia dell’Ospedale di Castelfranco, dott. Carlo Cernetti e il responsabile di Medicina sportiva dell’ULSS di Treviso, dott. Patrizio Sarto, già Campione del Mondo di Pattinaggio veloce. Modererà l’incontro la giornalista Sara Salin di Treviso. Saranno presenti per le Istituzioni, il Sindaco Maria Gomierato, l’Ass. Giancarlo Turioni e il Direttore Generale dell’ULSS 8 Renato Mason. Paolo Berro, Presidente della Fondazione Berro per l’arte e la cultura onlus completerà il tavolo dei relatori insieme a Nembo Cassano Direttore Generale  di Comunicare20 e Responsabile del Progetto E20GREEN. Ospite d’onore della serata e testimonial del Progetto E20GREEN, sarà la Campionessa Olimpica e Mondiale di salto in alto, SARA SIMEONI che porterà la sua testimonianza sull’uso dell’energia pulita nello sport. Sarà presente al Convegno anche un’altra campionessa Olimpica, la trevigiana Dorina Vaccaroni, medaglia d’oro nel fioretto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2009/11/sara_simeoni-mosca-1980.jpg" rel="lightbox[775]" title="sara_simeoni-mosca-1980-s"><img class="size-full wp-image-777 alignleft" title="sara_simeoni-mosca-1980-s" src="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2009/11/sara_simeoni-mosca-1980-s.jpg" alt="sara_simeoni-mosca-1980-s" width="435" height="258" /></a></p>
<p><a href="http://www.comunicare20.it/" target="_blank">Comunicare20 Sas</a>, nell’ambito del <a href="http://www.comunicare20.it/e20green_24.html" target="_blank">Progetto di Comunicazione E20GREEN</a>, che ha il suo focus nell’uso dell’<strong>energia pulita </strong>e nello sviluppo sostenibile, organizza  un Convegno che ha per tema <strong><em>“L’Energia pulita nello Sport, Facciamo vincere i valori”.</em></strong><br />
Il Convegno si svolgerà il giorno <strong>27 novembre </strong>presso l’<strong>Hotel Fior</strong>, in Via dei Carpani, alle ore <strong>20,45 </strong>e avrà come relatori tecnici il Primario di cardiologia dell’Ospedale di Castelfranco, dott. <strong>Carlo Cernetti </strong>e il responsabile di Medicina sportiva dell’ULSS di Treviso, dott. <strong>Patrizio Sarto</strong>, già Campione del Mondo di Pattinaggio veloce. Modererà l’incontro la giornalista <strong>Sara Salin </strong>di Treviso.<br />
Saranno presenti per le Istituzioni, il Sindaco <strong>Maria Gomierato</strong>, l’Ass. <strong>Giancarlo Turioni </strong>e il Direttore Generale dell’ULSS 8 <strong>Renato Mason</strong>.<br />
Paolo Berro, Presidente della Fondazione Berro per l’arte e la cultura onlus completerà il tavolo dei relatori insieme a <strong>Nembo Cassano </strong>Direttore Generale  di Comunicare20 e Responsabile del Progetto E20GREEN.<br />
Ospite d’onore della serata e testimonial del Progetto E20GREEN, sarà la Campionessa Olimpica e Mondiale di salto in alto, <strong>SARA SIMEONI </strong>che porterà la sua testimonianza sull’uso dell’energia pulita nello sport.<br />
Sarà presente al Convegno anche un’altra campionessa Olimpica, la trevigiana Dorina Vaccaroni, medaglia d’oro nel fioretto.<!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>13/11/09 &#8211; Conferenza: la mafia dei petroli, il più chiacchierato fenomeno corruttivo dell&#8217;ultimo trentennio</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 17:01:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Convegni]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>

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		<description><![CDATA[FONDAZIONE BERRO PER L’ARTE E LA CULTURA In collaborazione con: L’Osservatorio Veneto sul fenomeno mafioso Presenta: 1979/2009 &#8211; Lo scandalo petroli. Conferenza e presentazione della mostra itinerante di articoli stampa nel trentennale del chiacchierato fenomeno. Lo &#8220;scandalo dei petroli&#8221;, altrimenti detto &#8220;scandalo dei 2000 miliardi&#8221;, prese piede nell&#8217;autunno del 1978, per l&#8217;iniziativa di magistrati di Treviso. Cessato il contrabbando nei primi anni ottanta, si segnalò un aumento considerevole dei consumi di benzina e gasolio, in controtendenza con gli altri paesi europei in cui si segnalavano forti contrazioni nel consumo dei prodotti petroliferi per la crisi delle economie occidentali colpite dagli aumenti del prezzo del petrolio. L&#8217;incremento della domanda di prodotti petroliferi dipese dal fatto che &#8220;le grandi compagnie si erano viste richiedere dal mercato la benzina e il gasolio che prima arrivavano al consumo attraverso le aziende contrabbandiere. Non si trattava, quindi, di un aumento reale, ma di una variazione del consumo legale: il che offrì il pretesto alle compagnie per chiedere aumenti dei prezzi, mentre gli italiani erano costretti a subire pesanti misure restrittive e venivano &#8216;sgridati&#8217; perché, diversamente dagli altri paesi, non erano capaci di contrarre i consumi e di seguire l&#8217;austerità energetica&#8221;. Le indagini, iniziate nel 1978, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2009/10/immagine-petrolchimico-di-Gela.jpg" rel="lightbox[656]" title="immagine petrolchimico di Gela"><img class="size-full wp-image-658 alignleft" title="immagine petrolchimico di Gela" src="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2009/10/immagine-petrolchimico-di-Gela.jpg" alt="immagine petrolchimico di Gela" width="420" height="279" /></a></p>
<p style="text-align: left;">FONDAZIONE BERRO PER L’ARTE E LA CULTURA</p>
<p>In collaborazione con: <strong>L’Osservatorio Veneto sul fenomeno mafioso</strong></p>
<p>Presenta:</p>
<p><strong>1979/2009 &#8211; Lo scandalo petroli. Conferenza e presentazione della mostra itinerante di articoli stampa nel trentennale del chiacchierato fenomeno.</strong></p>
<p>Lo &#8220;scandalo dei petroli&#8221;, altrimenti detto &#8220;scandalo dei 2000 miliardi&#8221;, prese piede nell&#8217;autunno del 1978, per l&#8217;iniziativa di magistrati di Treviso.</p>
<p>Cessato il contrabbando nei primi anni ottanta, si segnalò un aumento considerevole dei consumi di benzina e gasolio, in controtendenza con gli altri paesi europei in cui si segnalavano forti contrazioni nel consumo dei prodotti petroliferi per la crisi delle economie occidentali colpite dagli aumenti del prezzo del petrolio.</p>
<p>L&#8217;incremento della domanda di prodotti petroliferi dipese dal fatto che &#8220;le grandi compagnie si erano viste richiedere dal mercato la benzina e il gasolio che prima arrivavano al consumo attraverso le aziende contrabbandiere. Non si trattava, quindi, di un aumento reale, ma di una variazione del consumo legale: il che offrì il pretesto alle compagnie per chiedere aumenti dei prezzi, mentre gli italiani erano costretti a subire pesanti misure restrittive e venivano &#8216;sgridati&#8217; perché, diversamente dagli altri paesi, non erano capaci di contrarre i consumi e di seguire l&#8217;austerità energetica&#8221;.</p>
<p>Le indagini, iniziate nel 1978, coinvolsero 18 diverse magistrature, tra cui quella di Torino, di Venezia, di Milano e, come già ricordato, di Treviso. I diversi uffici giudiziari svolsero indagini coordinate, nel tentativo, tutt&#8217;altro che agevole, di ricostruire la dinamica dei fatti di contrabbando.</p>
<p>Risultò presto chiaro come questa cosiddetta truffa o scandalo fosse stata possibile per le disposizioni legislative che la favorirono, per gli stretti legami tra la classe politica e gli uomini d&#8217;affari, per la connivenza di alti funzionari e ufficiali preposti ai controlli.<br />
OSPITI ORATORI:</p>
<p><strong>Guidotto prof. Enzo<br />
</strong>Presidente dell’Osservatorio</p>
<p><strong>Turone dr. Giuliano<br />
</strong>magistrato (presenta il libro “Il caffè di Sindona” con accenni generali su corruzione e Guardia di Finanza)</p>
<p><strong>Labozzetta dr. Domenico<br />
</strong>Procuratore della Repubblica di Belluno (effetti dello scandalo petroli sui consumi e sulle maggiori entrate dello Stato)</p>
<p><strong>Vaudano dr. Mario<br />
</strong>magistrato (il troncone principale dello scandalo petroli proc. 349/81 e connessi)</p>
<p><strong>Santalmassi dr. Giancarlo<br />
</strong>giornalista (lo scandalo petroli di sotto in prima persona da un giornalista)</p>
<p><strong>Moderatore:  Bolis Roberto, giornalista.</strong></p>
<p>VENERDI’ 13 NOVEMBRE 2009 – ORE 20.30<br />
Centro convegni “DON E. BORDIGNON”  VIA BASSANO 16   CASTELFRANCO VENETO</p>
<p>per informazioni visitare il sito <a href="http://www.fondazioneBerro.it">www.fondazioneBerro.it</a> oppure chiamare il numero 3298681268<!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>17/11/09 &#8211; Fabrizio Bosso in: Dynamic Trio</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 19:23:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Nuovo progetto &#8220;dinamico&#8220;, supportato dalla Fondazione Berro per l&#8217;arte e la cultura ONLUS, per il grande trombettista Fabrizio Bosso che si esibirà presso il locale Nidaba, a Montebelluna (tv)&#8230;. Sicuramente uno dei musicisti più rappresentativi dell&#8217;attuale scena jazz italiana, accompagnato da Luca Mannutza al Fender Rhodes e Hammond, e dal batterista Lorenzo Tucci. Musicista dai mille progetti e in numerosi altri presente, Fabrizio ha condiviso con Mannutza e Tucci l&#8217;esperienza degli High Five, protagonisti del fenomeno discografico &#8220;The Handful of Soul&#8221; (Schema Records) in cui accompagnavano Mario Biondi. Bosso, quindi, martedì 17 novembre presenterà un nuovo progetto: Dynamic Trio, un caleidoscopio di stili dove, avvalendosi del tipico suono dell&#8217;Hammond, Fabrizio spazia dal jazz degli anni &#8217;60 al funk dei &#8217;70. Buffet + una bevanda: € 30. Per informazioni e per raggiungere il luogo: Nidaba Via Argine, 15 31044 Montebelluna (Veneto) tel: 0423 609937 email: info@nidabaspirit.it]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2009/11/fabrizio-bosso-dynamic-trio-nidaba.jpg" rel="lightbox[672]" title="fabrizio-bosso-dynamic-trio-nidaba"><img class="size-full wp-image-673 alignleft" title="fabrizio-bosso-dynamic-trio-nidaba" src="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2009/11/fabrizio-bosso-dynamic-trio-nidaba.jpg" alt="fabrizio-bosso-dynamic-trio-nidaba" width="435" height="239" /></a></p>
<p>Nuovo <strong>progetto </strong>&#8220;<strong>dinamico</strong>&#8220;, supportato dalla <strong>Fondazione Berro per l&#8217;arte e la cultura ONLUS</strong>, per il <strong>grande trombettista Fabrizio Bosso </strong>che si esibirà presso il locale <strong><a href="http://www.nidabaspirit.it" target="_blank">Nidaba</a></strong>, a Montebelluna (tv)&#8230;.</p>
<p>Sicuramente uno dei <strong>musicisti più rappresentativi </strong>dell&#8217;attuale <strong>scena jazz italiana</strong>, accompagnato da <strong>Luca Mannutza</strong> al Fender Rhodes e Hammond, e dal batterista <strong>Lorenzo Tucci</strong>.</p>
<p>Musicista dai mille progetti e in numerosi altri presente, Fabrizio ha condiviso con Mannutza e Tucci l&#8217;<strong>esperienza degli High Five</strong>, protagonisti del fenomeno discografico &#8220;The Handful of Soul&#8221; (Schema Records) in cui accompagnavano <strong>Mario Biondi</strong>.</p>
<p>Bosso, quindi, martedì 17 novembre presenterà un nuovo progetto: <strong>Dynamic Trio</strong>, un caleidoscopio di stili dove, avvalendosi del tipico suono dell&#8217;<strong>Hammond</strong>, Fabrizio spazia dal <strong>jazz degli anni &#8217;60 al funk dei &#8217;70</strong>.</p>
<p>Buffet + una bevanda: € 30.<br />
Per informazioni e per raggiungere il luogo:</p>
<p><strong>Nidaba</strong></p>
<p>Via Argine, 15<br />
31044 Montebelluna (Veneto)<br />
tel: 0423 609937<br />
email: <a href="mailto:info@nidabaspirit.it">info@nidabaspirit.it</a><!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>22/10/09 &#8211; A tavola con i Padri Trappisti</title>
		<link>http://www.fondazioneberro.it/giovedi-22-ottobre-a-tavola-con-i-padri-trappisti/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 13:43:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>

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		<description><![CDATA[Come inizio di questa nuova &#8220;movimentata&#8221; stagione invernale culturale, la fondazione Berro per l&#8217;arte e la cultura ONLUS propone una serata &#8220;alternativa&#8221; organizzata presso il locale Nidaba a Montebelluna (tv). Giovedì 22 ottobre, al Nidaba infatti, verrà organizzata una serata in cui il gusto la farà da padrone! I bravissimi cuochi serviranno dei piatti ideati da Nicola , tipici della cucina del locale, ed Andrea, il titolare, abbinerà ad ogni portata autentiche Birre Trappiste. Per informazioni, richieste e prenotazione posti telefonare allo 0423609937. Brasserie Orval Il Monastero di Orval (Abbazia di Nostra Signora d&#8217;Orval) si trova nel piccolo villaggio di Villers-devant-Orval, regione del Lussemburgo Belga, in una delle più piacevoli valli boscose delle Ardenne Orval produce una sola birra, ma è una birra magnifica! E&#8217; asciutta al gusto, una di quelle birre che una volta provate non possono essere dimenticate, conosciuta in francese come &#8220;le gout d&#8217;Orval&#8221;, il gusto di Orval. Brouwerij Westmalle L&#8217;industria della birra Westmalle è la più grande industria trappista del Belgio. Situata all&#8217;ovest della città di Malle (da cui Westmalle) l&#8217;abbazia è circondata da boschi e prati. Esistono due varietà commercializzate ed una non commercializzata. Si può trovare Westmalle Dubbel e Westmalle Tripel. Nidaba via Argine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2009/10/birre.jpg" rel="lightbox[651]" title="birre"><img class="size-full wp-image-652 alignleft" title="birre" src="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2009/10/birre.jpg" alt="birre" width="430" height="187" /></a></p>
<p>Come inizio di questa nuova &#8220;movimentata&#8221; stagione invernale culturale, la fondazione Berro per l&#8217;arte e la cultura ONLUS propone una serata &#8220;alternativa&#8221; organizzata presso il locale <strong>Nidaba </strong>a Montebelluna (tv).<br />
<strong>Giovedì 22 ottobre</strong>, al Nidaba infatti, verrà organizzata una serata in cui il <strong>gusto </strong>la farà da padrone! I bravissimi cuochi serviranno dei <strong>piatti </strong>ideati da Nicola , tipici della cucina del locale, ed Andrea, il titolare, abbinerà ad ogni portata autentiche <strong>Birre Trappiste</strong>.</p>
<p>Per informazioni, richieste e prenotazione posti telefonare allo <strong>0423609937</strong>.</p>
<p><strong>Brasserie Orval</strong><br />
Il Monastero di Orval (Abbazia di Nostra Signora d&#8217;Orval) si trova nel piccolo villaggio di Villers-devant-Orval, regione del Lussemburgo Belga,<br />
in una delle più piacevoli valli boscose delle Ardenne Orval produce una sola birra, ma è una birra magnifica!<br />
E&#8217; asciutta al gusto, una di quelle birre che una volta provate non possono essere dimenticate, conosciuta in francese come &#8220;le gout d&#8217;Orval&#8221;, il gusto di Orval.</p>
<p><strong>Brouwerij Westmalle</strong><br />
L&#8217;industria della birra Westmalle è la più grande industria trappista del Belgio.<br />
Situata all&#8217;ovest della città di Malle (da cui Westmalle) l&#8217;abbazia è circondata da boschi e prati.<br />
Esistono due varietà commercializzate ed una non commercializzata.<br />
Si può trovare Westmalle Dubbel e Westmalle Tripel.</p>
<p><strong>Nidaba</strong><br />
via Argine 15<br />
Montebelluna TV<br />
+39.0423.609937<br />
<a href="mailto:info@nidabaspirit.it">info@nidabaspirit.it</a><!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>01/09/09 &#8211; Giovanni Allevi in: LIVE @ ARENA di VERONA</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Sep 2009 06:28:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Personaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Viaggio organizzato per assistere all&#8217;evento: Giovanni Allevi in concerto con la “All Stars Orchestra” Concerto per Pianoforte e Grande Orchestra Sinfonica con la partecipazione della “All Stars Orchestra” Il progetto Artistico: Giovanni Allevi e la “All Stars Orchestra” all’Arena di Verona è un sogno artistico e culturale, un progetto ambizioso che simbolicamente vuole rappresentare la possibilità di far convivere in un equilibrio armonioso, per il tramite della tradizione musicale sinfonica, esperienze e culture profondamente differenti. Si compone di oltre ottanta elementi, professori d’orchestra scelti tra i virtuosi dei più importanti ensamble musicali del mondo, tra cui la London Philarmonic Orchestra di Londra, la Bayerischer Rudfunk di Monaco, la Prime Philarmonic Orchestra di Seoul, la Israel Philarmonic Orchestra di Tel Aviv, l’Orchestra del Teatro Colon di Buenos Aires, I Virtuosi Italiani e l&#8217;Orchestra Fondazione Arena di Verona. Il 1 Settembre 2009 l’Arena di Verona sarà ancora una volta il luogo simbolo della tradizione musicale italiana, protagonista della cultura musicale nel mondo, teatro naturale di uno spettacolo straordinario che vedrà concentrati in uno stesso luogo e momento coloro che di diritto rappresentano il meglio della Musica Classica Internazionale, per la realizzazione di un evento unico ed irripetibile. Il concerto è imperniato sulla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2009/06/arena-di-Verona.jpg" rel="lightbox[582]" title="Giovanni Allevi in concerto all'arena di Verona"><img class="size-full wp-image-581 alignleft" title="Giovanni Allevi in concerto all'arena di Verona" src="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2009/06/arena-di-Verona.jpg" alt="Giovanni Allevi in concerto all'arena di Verona" width="474" height="250" /></a></p>
<p><strong>Viaggio organizzato per assistere all&#8217;evento: Giovanni Allevi in concerto con la “All Stars Orchestra”</strong></p>
<p><strong>Concerto per Pianoforte e Grande Orchestra Sinfonica con la partecipazione della “All Stars Orchestra”</strong></p>
<p><strong>Il progetto Artistico:</strong></p>
<p><strong>Giovanni Allevi</strong> e la “<strong>All Stars Orchestra</strong>” all’<strong>Arena di Verona </strong>è un <strong>sogno artistico e culturale</strong>, un <strong>progetto ambizioso </strong>che simbolicamente vuole rappresentare la possibilità di far <strong>convivere </strong>in un equilibrio armonioso, per il tramite della tradizione musicale sinfonica, <strong>esperienze e culture profondamente differenti</strong>.<br />
Si compone di <strong>oltre ottanta elementi</strong>, professori d’orchestra scelti tra i virtuosi dei più importanti ensamble musicali del mondo, tra cui la London Philarmonic Orchestra di Londra, la Bayerischer Rudfunk di Monaco, la Prime Philarmonic Orchestra di Seoul, la Israel Philarmonic Orchestra di Tel Aviv, l’Orchestra del Teatro Colon di Buenos Aires, I Virtuosi Italiani e l&#8217;Orchestra Fondazione Arena di Verona.<br />
Il<strong> 1 Settembre 2009 </strong>l’Arena di Verona sarà ancora una volta il <strong>luogo simbolo della tradizione musicale italiana</strong>, protagonista della cultura musicale nel mondo, <strong>teatro naturale </strong>di uno <strong>spettacolo straordinario </strong>che vedrà concentrati in uno stesso luogo e momento coloro che di diritto rappresentano il <strong>meglio della Musica Classica Internazionale</strong>, per la realizzazione di un evento <strong>unico ed irripetibile</strong>.<br />
Il concerto è imperniato sulla geniale figura di Giovanni Allevi, artista capace di incantare e sedurre le folle con le proprie composizioni, sia nell’intima dimensione del pianoforte solista, che con la passione e l’energia con cui conduce i musicisti dal podio del direttore d’orchestra.<br />
Il concerto sarà quindi un viaggio straordinario attraverso le sue composizioni più amate, sia nella versione del piano solo che con l’orchestra sinfonica.</p>
<p><strong>Specifiche per la partecipazione:</strong></p>
<p><strong>La <a href="http://www.fondazioneberro.it/" target="_blank">fondazione Berro per l&#8217;arte e la cultura ONLUS </a></strong>in collaborazione con <strong><a href="http://www.movidaviaggi.it/" target="_blank">Movida viaggi </a></strong>dà l&#8217;opportunità a fan, interessati, curiosi e amanti della bella musica di assistere ad un unico ed incredibile evento!</p>
<p>Entro mercoledì 15 luglio (si consiglia di prenotare il prima possibile perché i posti stanno andando a ruba!!!) viene offerta la possibilità di acquistare il pacchetto completo comprensivo di:</p>
<ul>
<li>biglietto nominativo per assistere allo spettacolo (Ordine di posti disponibili: platea numerata, secondo anello gradinata numerata, gradinata non numerata)</li>
<li>viaggio in Bus Granturismo da 47 posti modulari attrezzato per disabili e dotato di allestimento 5*</li>
<li>Iva 10%</li>
<li>pedaggi autostradali</li>
<li>parcheggi</li>
<li>tassa di entrata automezzo a Verona</li>
</ul>
<p>Un&#8217;occasione unica per assistere ad uno spettacolo indimenticabile e, perché no, per farvi o per fare un bel regalo!<!-- PHP 5.x --></p>
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		</item>
		<item>
		<title>02/07/09 &#8211; Raul Pantaleo e Tiziano Rossetti: una vela per la pace una vela per Emergency</title>
		<link>http://www.fondazioneberro.it/giovedi-2-luglio-raul-pantaleo-e-tiziano-rossetti-una-vela-per-la-pace-una-vela-per-emergency/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Jul 2009 06:44:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Documentari]]></category>
		<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fondazioneberro.it/?p=629</guid>
		<description><![CDATA[Giovedi prossimo 2 luglio dalle ore 21, presso lo showroom Lago S.p.A., in via dell&#8217;artigianato 21 a Villa del Conte (Pd), Raul Pantaleo e Tiziano Rossetti ci racconteranno il progetto &#8220;una vela per la pace una vela per Emergency&#8221; , in particolare descriveranno il rapporto tra l&#8217;uomo e il mare. Ci faranno conoscere il mondo della vela da una prospettiva diversa da quella della coppa america&#8230; Raul poi ci parlerà della sua esperienza in Sudan e a Bangui, in Africa, dove ha seguito come progettista e capo cantiere la costruzione di 2 ospedali di Emergency da cui ha tratto il libro: &#8220;Attenti all&#8217;uomo bianco. Emergency in Sudan: diario di cantiere&#8221;. L&#8217;evento è aperto a tutti, ci saranno drinks con offerta libera e un banchetto del gruppo Emergency di Padova. Passaparola!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2009/06/invito2LuglioEmergency.jpg" rel="lightbox[629]" title="invito 2 Luglio Emergency"><img class="size-full wp-image-630 alignleft" title="invito 2 Luglio Emergency" src="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2009/06/invito2LuglioEmergency.jpg" alt="invito 2 Luglio Emergency" width="445" height="629" /></a></p>
<p><strong>Giovedi </strong>prossimo <strong>2 luglio dalle ore 21</strong>, presso lo <strong><a href="http://www.lago.it/" target="_blank">showroom Lago S.p.A.</a></strong>, in <a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;source=s_q&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=Villa+del+conte+via+dell'artigianato+21&amp;sll=45.669965,11.925831&amp;sspn=0.013645,0.038495&amp;ie=UTF8&amp;ll=45.607133,11.852016&amp;spn=0.02732,0.07699&amp;t=h&amp;z=14&amp;iwloc=A" target="_blank">via dell&#8217;artigianato 21 a Villa del Conte (Pd)</a>, <strong>Raul Pantaleo </strong>e <strong>Tiziano Rossetti </strong>ci racconteranno il progetto &#8220;<strong>una vela per la pace una vela per Emergency</strong>&#8221; , in particolare descriveranno il <strong>rapporto tra l&#8217;uomo e il mare</strong>. Ci faranno conoscere il <strong>mondo della vela </strong>da una prospettiva diversa da quella della coppa america&#8230;</p>
<p>Raul poi ci parlerà della sua <strong>esperienza in Sudan </strong>e a Bangui, in Africa, dove ha seguito come <strong>progettista </strong>e <strong>capo cantiere </strong>la costruzione di <strong>2 ospedali di Emergency </strong>da cui ha tratto il libro: &#8220;Attenti all&#8217;uomo bianco. Emergency in Sudan: diario di cantiere&#8221;.</p>
<p>L&#8217;evento è <strong>aperto a tutti</strong>, ci saranno drinks con <strong>offerta libera </strong>e un banchetto del gruppo Emergency di Padova.</p>
<p>Passaparola!<!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>08/06/09 &#8211; Incontro con Giovanni Allevi&#8230; un viaggio fra parole, immagini e musica!</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Jun 2009 14:53:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lunedì 8 giugno 2009 alle ore 20.30 presso il centro convegni Don Bordignon a Castelfranco Veneto, in via Bassano 16, la grande musica contemporanea sarà protagonista di un incontro a tutto campo, con il pianista compositore Giovanni Allevi. Sarà l’occasione per conoscere da vicino l’esperienza di questo straordinario artista che “ce l’ha fatta”, con il coraggio, la passione e la tenacia di chi crede fermamente nelle proprie idee. Punto di riferimento delle nuove generazioni, come recentemente dimostrato da un sondaggio su un campione di 1.800.0000 giovani studenti italiani condotto dall’Osservatorio Permanente Giovani Editori in relazione all’iniziativa “Quotidiano in Classe”, Giovanni Allevi parteciperà all’incontro, in una breve pausa dell’attuale serratissimo tour mondiale “Piano solo 2009” che lo ha visto protagonista negli ultimi mesi oltre che nei più prestigiosi teatri d’ Italia anche in quelli del mondo, a Tokyo, Nagoya, Yokohama, Zurigo, Losanna, Lugano, Londra, Madrid, Valladolid, Oslo e in autunno a New York, Mosca, San Pietroburgo ed Atene. Si racconterà per questo appuntamento speciale, attraverso tre diverse forme di linguaggio : la musica, la parola e le immagini. Sarà anche l’occasione per scoprire i dettagli del concerto evento del 1 Settembre 2009 all’Arena di Verona in cui Allevi, alla guida della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2009/05/giovanni-per-locandina.jpg" rel="lightbox[498]" title="Giovanni Allevi fra parole immagini musica"><img class="size-full wp-image-499 alignleft" title="Giovanni Allevi fra parole immagini musica" src="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2009/05/giovanni-per-locandina.jpg" alt="Giovanni Allevi fra parole immagini musica" width="435" height="302" /></a></p>
<p><strong>Lunedì 8 giugno </strong>2009 alle <strong>ore 20.30 </strong>presso il <a href="http://maps.google.it/maps?f=d&amp;source=embed&amp;saddr=Strada+sconosciuta&amp;daddr=&amp;geocode=FXLouAId9MW1AA&amp;hl=it&amp;mra=mr&amp;sll=45.672955,11.915376&amp;sspn=0.006822,0.019226&amp;ie=UTF8&amp;t=h&amp;ll=45.672955,11.915376&amp;spn=0.010496,0.018239&amp;z=15" target="_blank"><strong>centro convegni Don Bordignon </strong>a Castelfranco Veneto, in via Bassano 16</a>, la <strong>grande musica contemporanea </strong>sarà protagonista di un incontro a tutto campo, con il pianista compositore <strong>Giovanni Allevi</strong>.</p>
<p>Sarà l’occasione per conoscere da vicino l’esperienza di questo straordinario artista che “<strong>ce l’ha fatta</strong>”, con il <strong>coraggio</strong>, la <strong>passione </strong>e la <strong>tenacia </strong>di chi crede fermamente nelle proprie idee. Punto di <strong>riferimento delle nuove generazioni</strong>, come recentemente dimostrato da un sondaggio su un campione di 1.800.0000 giovani studenti italiani condotto dall’Osservatorio Permanente Giovani Editori in relazione all’iniziativa “Quotidiano in Classe”, Giovanni Allevi parteciperà all’incontro, in una breve pausa dell’attuale serratissimo tour mondiale “<strong>Piano solo 2009</strong>” che lo ha visto protagonista negli ultimi mesi oltre che nei più <strong>prestigiosi teatri d’ Italia </strong>anche in quelli del <strong>mondo</strong>, a Tokyo, Nagoya, Yokohama, Zurigo, Losanna, Lugano, Londra, Madrid, Valladolid, Oslo e in autunno a New York, Mosca, San Pietroburgo ed Atene. <strong>Si racconterà </strong>per questo appuntamento speciale, attraverso <strong>tre diverse forme di linguaggio </strong>: la <strong>musica</strong>, la <strong>parola </strong>e le <strong>immagini</strong>.</p>
<p>Sarà anche l’occasione per scoprire i dettagli del concerto evento del 1 Settembre 2009 all’Arena di Verona in cui Allevi, alla guida della “<strong>All Stars Orchestra</strong>” (oltre ottanta elementi, professori d’orchestra scelti tra i virtuosi dei più importanti ensemble musicali del mondo) proporrà le sue composizioni originali per orchestra sinfonica e pianoforte solo, davanti a migliaia di spettatori.</p>
<p>La serata, organizzata e voluta da Paolo Berro, presidente della <strong>Fondazione Berro per l&#8217;arte e la cultura ONLUS</strong>, fa parte di una serie di iniziative che hanno come obiettivo la sensibilizzazione e la raccolta di fondi necessari a costruire un moderno e capiente luogo preposto alla divulgazione ed allo <strong>sviluppo di arte, cultura e spettacolo </strong>nella provincia di Treviso, con lo scopo di dar <strong>voce alla creatività artistica </strong>ed al <strong>bisogno di espressione dei giovani </strong>e dare <strong>libero accesso alla cultura </strong>a persone svantaggiate in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari.</p>
<p><strong>Ingresso con offerta di € 10 per contribuire al perseguimento degli scopi della fondazione . </strong></p>
<p>Infoline: <strong>329 8681268</strong><!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>26/05/09 &#8211; Antonio Di Pietro, &#8220;il Guastafeste&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 26 May 2009 06:30:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[«Questo libro racconta la mia verità. Più che un libro è una “confessione sotto giuramento” resa a Gianni Barbacetto: con le sue domande senza filtro. Barbacetto si è messo nei panni di un cittadino-giudice-lettore che voglia valutare il &#8220;fenomeno Di Pietro&#8221; in modo informato. Alla fine del dialogo ci siamo domandati: che titolo diamo a questo lavoro? Ci è sempre tornato in mente il primo a cui avevamo pensato: Il guastafeste. In fondo è vero: sono stato e sono un guastafeste, in senso letterale, e ne sono orgoglioso». Lo presenta così lo stesso Antonio Di Pietro, &#8220;Il Guastafeste&#8221;, il saggio sotto forma d’intervista, realizzata dal giornalista Gianni Barbacetto, che verrà presentato sabato 21 marzo alle 11 presso l’auditorium comunale. Edito dalla casa editrice Ponte alle grazie, nel libro si torna a parlare di casta, di politica, quella politica che spesso il grande pubblico, gli elettori, non conoscono. Martedì 26 maggio alle 21.00, presso il centro convegni don Bordignon (vedi cartina) a Castelfranco Veneto la presentazione del saggio-intervista del noto politico (sarà possibile acquistare copie del libro). Ingresso con offerta personale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2009/05/di-pietro.jpg" rel="lightbox[441]" title="Antonio Di Pietro presenta il guastafeste"><img class="size-full wp-image-443 alignleft" title="Antonio Di Pietro presenta il guastafeste" src="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2009/05/di-pietro.jpg" alt="Antonio Di Pietro presenta il guastafeste" width="425" height="201" /></a></p>
<p>«Questo libro racconta la <strong>mia verità</strong>. Più che un libro è una “<strong>confessione sotto giuramento</strong>” resa a <strong>Gianni Barbacetto</strong>: con le sue <strong>domande senza filtro</strong>. Barbacetto si è messo nei panni di un <strong>cittadino-giudice-lettore </strong>che voglia valutare il &#8220;<strong>fenomeno Di Pietro</strong>&#8221; in modo informato. Alla fine del dialogo ci siamo domandati: che titolo diamo a questo lavoro? Ci è sempre tornato in mente il primo a cui avevamo pensato: <strong>Il guastafeste</strong>. In fondo è vero: sono stato e sono un guastafeste, in senso letterale, e ne sono orgoglioso». Lo presenta così lo stesso <strong>Antonio Di Pietro</strong>, &#8220;Il Guastafeste&#8221;, il saggio sotto forma d’intervista, realizzata dal giornalista Gianni Barbacetto, che verrà presentato sabato 21 marzo alle 11 presso l’auditorium comunale.</p>
<p>Edito dalla <strong>casa editrice Ponte </strong>alle grazie, nel libro si torna a parlare di <strong>casta</strong>, di <strong>politica</strong>, quella politica che spesso il grande pubblico, gli elettori, non conoscono.</p>
<p><strong>Martedì 26 maggio alle 21.00</strong>, presso il <strong>centro convegni don Bordignon </strong>(<a href="http://maps.google.it/maps?f=d&amp;source=embed&amp;saddr=Strada+sconosciuta&amp;daddr=&amp;geocode=FXLouAId9MW1AA&amp;hl=it&amp;mra=mr&amp;sll=45.672955,11.915376&amp;sspn=0.006822,0.019226&amp;ie=UTF8&amp;t=h&amp;ll=45.672955,11.915376&amp;spn=0.010496,0.018239&amp;z=15" target="_blank">vedi cartina</a>) a Castelfranco Veneto la presentazione del <strong>saggio-intervista </strong>del noto politico (sarà possibile acquistare copie del libro).</p>
<p>Ingresso con offerta personale.<!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>15/05/09 &#8211; EVENTO: MostrArti&#8230; il fiore, Natur_arte espone.</title>
		<link>http://www.fondazioneberro.it/venerdi-15-maggio-evento-mostrarti-il-fiore-natur_arte-espone/</link>
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		<pubDate>Fri, 15 May 2009 06:17:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Borgo Est di Villa Emo a Fanzolo di Vedelago è parso, da subito, perfettamente in affinità e sintonia con la logica semplice della natura a cui appartiene il gruppo Natur_arte. Ogni opera trova infatti conferma nell&#8217;osservazione della natura circostante. Ogni membro del gruppo sperimenta la natura e la vita sempre applicate in questo preciso contesto. Il gruppo nasce dall&#8217;esigenza di far crescere ed esprimere l&#8217;individuale esigenza di creatività. Ogni membro del gruppo lavora ricercando nella propria attività un&#8217;estetica per presentare nella sua migliore espressione elementi come fiori, cibo, moda. Attraverso l&#8217;esperienza compiuta nel proprio lavoro fondendo i diversi elementi decorativi, il gruppo ha dedotto che se l&#8217;equilibrio estetico dei vegetali è in un certo senso universale , è quindi applicabile anche ad altre elaborazioni di carattere artistico. Per il gruppo Natur_Arte la tecnica pittorica più adatta e corrispondente è stata riscontrata nell&#8217;applicazione della pittura gestuale che evolve la Action Painting degli anni &#8217;60 autori principali: Pollock, Wols, De Kooning, Mathieu; in italia Vedova e Scanavino. In questo modo si è utilizzata l&#8217;istintualità dell&#8217;immediatezza del gesto , che eliminando la mediazione dell&#8217;uso del pennello si è avvalsa del solo uso del colore colato direttamente sullo spazio della tela. In ogni realizzazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-422" href="http://www.fondazioneberro.it/venerdi-15-maggio-evento-mostrarti-il-fiore-natur_arte-espone/natur_arte/"><img class="aligncenter size-full wp-image-422" title="natur_arte" src="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2009/05/natur_arte.jpg" alt="natur_arte" width="425" height="204" /></a></p>
<p>Il <a href="http://www.villaemo.org/" target="_blank">Borgo Est di Villa Emo a Fanzolo di Vedelago</a> è parso, da subito, perfettamente in affinità e sintonia con la logica semplice della natura a cui appartiene il <strong>gruppo Natur_arte</strong>.<br />
Ogni opera trova infatti conferma nell&#8217;<strong>osservazione della natura circostante</strong>.<br />
Ogni membro del gruppo sperimenta la natura e la vita sempre applicate in questo preciso contesto.</p>
<p>Il gruppo nasce dall&#8217;esigenza di far crescere ed esprimere l&#8217;individuale esigenza di creatività.<br />
Ogni membro del gruppo lavora ricercando nella propria attività un&#8217;estetica per presentare nella sua migliore espressione elementi come fiori, cibo, moda. Attraverso l&#8217;esperienza compiuta nel proprio lavoro fondendo i diversi elementi decorativi, il gruppo ha dedotto che se l&#8217;equilibrio estetico dei vegetali è in un certo senso universale , è quindi applicabile anche ad altre elaborazioni di carattere artistico.</p>
<p>Per il <strong>gruppo Natur_Arte </strong>la tecnica pittorica più adatta e corrispondente è stata riscontrata nell&#8217;applicazione della pittura gestuale che evolve la <strong>Action Painting </strong>degli anni &#8217;60 autori principali: <strong>Pollock, Wols, De Kooning, Mathieu</strong>; in italia <strong>Vedova e Scanavino</strong>.</p>
<p>In questo modo si è utilizzata l&#8217;istintualità dell&#8217;immediatezza del gesto , che eliminando la mediazione dell&#8217;uso del pennello si è avvalsa del solo uso del colore colato direttamente sullo spazio della tela.</p>
<p>In ogni realizzazione l&#8217;obiettivo comune è sempre quello di avvicinarsi all&#8217;equilibrio di proporzione che la natura <strong>SEMPRE </strong>contiene ed espone; è per questo che il gruppo è alla ricerca di una formazione che si può definire umanistica in quanto privilegia gli aspetti formativi che pongono la persona, il suo benessere e l&#8217;appagamento professionale come primi obiettivi.</p>
<p><strong>Inaugurazione Venerdì 15 Maggio alle ore 20.30 </strong>al <a href="http://www.villaemo.org/" target="_blank">Borgo Est</a> (identificato dalla freccia sulla cartina, in <strong>via Stazione</strong>) di <a href="http://www.villaemo.org/" target="_blank">Villa Emo</a> (<strong>ampi parcheggi </strong>indicati dalla lettera P sulla stessa cartina, in <strong>via Monte Grappa</strong>) a <strong>Fanzolo di Vedelago, in provincia di Treviso</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-427" title="mappa-con-indicazioni" src="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2009/05/mappa-con-indicazioni.jpg" alt="mappa-con-indicazioni" width="425" height="250" /></p>
<p>Esposizione di circa 50 opere di artigianato artistico e pittura gestuale (evoluzione della Action Painting anni 60) del <strong>Gruppo Natur-Arte </strong>con sede a <strong>Brescia </strong>e diretto dal Maestro Artigiano <strong>Fiorenzo Bellina</strong>.</p>
<p>Linee, forme, segni che disegnano lo spazio.<br />
Parteciperanno alla serata:<br />
<strong>Fiorenzo Bellina </strong>- Maestro d&#8217;arte floreale<br />
<strong>Marcello Bruognolo </strong>- Esperto d&#8217;arte</p>
<p>Esporranno:<br />
<strong>Titton Alberico<br />
Baldon Daniela<br />
Dario Mara<br />
Bossini Daniel<br />
Pederzoli Paolo<br />
De Min Marinella<br />
Platto Delfina<br />
Buzzoni Katty<br />
Muffolini Monica</strong></p>
<p><strong>Ingresso gratuito</strong>.</p>
<p><strong>Brindisi con  assaggi, musica </strong>e <strong>creazioni dell&#8217;artista pasticcere Alberico Titton </strong>della <strong>Pasticceria Operà</strong>&#8230;estasi per il palato e meraviglia per gli occhi.<br />
Allestimento di composizioni spontanee in perfetta sintonia ed equilibrio con la magica cornice di natura che accoglierà questo momento d&#8217;incontro con le <strong>Fiorerie Dario </strong>e i suoi clienti/estimatori.<br />
<strong>Gadgets</strong>, <strong>oggetti premi offerti da Miciovinicio di Silvia Bragagnolo, </strong><strong>profumeria Giovine </strong>e <strong>gioielleria Bissacco estratti fra tutti i visitatori </strong>e&#8230; naturalmente <strong>un fiore a tutti</strong>!</p>
<p><strong>Apertura al pubblico: dal 15 a 23 maggio 2009<br />
Orario : 9.00 &#8211; 12.00 / 16.00 &#8211; 18.00<br />
</strong></p>
<p><strong>Per informazioni chiamare il 3487203047</strong></p>
<p><strong>Passaparola!</strong><!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>14/05/09 &#8211; M.S.N.Y.Q. : jazz al Nidaba</title>
		<link>http://www.fondazioneberro.it/408/</link>
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		<pubDate>Thu, 14 May 2009 11:30:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fondazioneberro.it/?p=408</guid>
		<description><![CDATA[Al &#8220;NIDABA&#8221; di Montebelluna un grande gruppo jazz americano di tendenza, formatosi nell&#8217; autunno 2004 all&#8217;interno della New School University. Il Quintetto é nato con lo scopo di suonare e sviluppare la musica originale dei suoi membri. In particolare le composizioni esplorano diversi ritmi e sono basate su avanzati concetti armonici e poliritmici. Il gruppo ha suonato in vari club in NY, tra i quali Sweet Rhythm, C Note, The Pourhouse con i mostri sacri della musica jazz mondiale! Line up: Matteo Sabattini, alto sax Mike Moreno, guitar Kristjan Randalu, piano Matt Clohesy, bass Obed Calvaire, drums 14 maggio 2009 // ore 22.00 Matteo Sabattini New York Quintet Nidaba via Argine, 15 31044 Montebelluna (TV) info@nidabaspirit.it www.nidabaspirit.it info// 0423.609937 (presentarsi come sostenitore della fondazione Berro per l&#8217;arte e la cultura ONLUS) (cena su prenotazione) passa parola!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="TEXT-ALIGN: center"><a rel="attachment wp-att-407" href="http://www.fondazioneberro.it/408/concerto-nidaba-montebelluna/"><img class="size-full wp-image-407 aligncenter" title="concerto-nidaba-montebelluna" src="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2009/05/concerto-nidaba-montebelluna.jpg" alt="concerto-nidaba-montebelluna" width="425" height="212" /></a></p>
<p>Al &#8220;<strong>NIDABA</strong>&#8221; di Montebelluna un <strong>grande gruppo jazz americano di tendenza, </strong>formatosi nell&#8217; autunno 2004 all&#8217;interno della <strong>New School University</strong>.<br />
Il <strong>Quintetto</strong> é nato con lo scopo di suonare e sviluppare la musica originale dei suoi membri. In particolare le composizioni esplorano diversi ritmi e sono basate su avanzati concetti armonici e poliritmici.</p>
<p>Il <strong>gruppo </strong>ha suonato in vari club in NY, tra i quali Sweet Rhythm, C Note, The Pourhouse con i <strong>mostri sacri della musica jazz mondiale</strong>!</p>
<p><strong>Line up:</strong></p>
<p>Matteo Sabattini, <strong>alto</strong> <strong>sax</strong><br />
Mike Moreno, <strong>guitar</strong><br />
Kristjan Randalu, <strong>piano</strong><br />
Matt Clohesy, <strong>bass</strong><br />
Obed Calvaire, <strong>drums</strong></p>
<p><strong>14 maggio 2009 // ore 22.00<br />
Matteo Sabattini New York Quintet</strong></p>
<p>Nidaba<br />
via Argine, 15<br />
31044 Montebelluna (TV)<br />
<a href="mailto:info@nidabaspirit.it">info@nidabaspirit.it</a><br />
<a href="http://www.nidabaspirit.it">www.nidabaspirit.it</a></p>
<p><strong>info// 0423.609937 (presentarsi come sostenitore della fondazione Berro per l&#8217;arte e la cultura ONLUS)<br />
(cena su prenotazione)</strong></p>
<p>passa parola!<!-- PHP 5.x --></p>
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		</item>
		<item>
		<title>22/03/09 &#8211; Vittorio Sgarbi tra arte, cultura e&#8230; un po&#8217; di Giorgione!</title>
		<link>http://www.fondazioneberro.it/domenica-22-marzo-vittorio-sgarbi-tra-arte-cultura-e-un-po-di-giorgione/</link>
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		<pubDate>Sun, 15 Mar 2009 09:16:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Personaggi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fondazioneberro.it/?p=373</guid>
		<description><![CDATA[Vittorio Sgarbi sarà ospite della fondazione Berro per l&#8217;arte e la cultura ONLUS domenica 22 marzo alle 18.00 presso l&#8217;hotel ristorante Fior in via dei carpani 18 a Castelfranco Veneto e verrà a parlare di cultura e dell’inconciliabilità tra i vincoli della burocrazia amministrativa e le esigenze della cultura stessa, rivendicando le ragioni dell’assoluta libertà che l’arte dovrebbe mantenere rispetto alla politica e alle sue procedure. Cosa accade quando la cultura incontra una struttura politica, amministrativa, una macchina organizzata? Accade che o la &#8220;macchina&#8221; decide di rischiare e quindi di lasciare libera la cultura di manifestarsi oppure succede che la &#8220;macchina&#8221; ottura i pori più pericolosi della cultura e, alla fine, la lascia agonizzare. L&#8217;incontro si concluderà con una piccola &#8220;lezione di storia dell&#8217;arte&#8221; che ci farà comprendere meglio un&#8217;opera di Giorgione! Sarà inoltre possibile acquistare l&#8217;ultimo libro di Vittorio Sgarbi: “Clausura a Milano e non solo&#8220;.Per informazioni: 3298681268 oppure www.fondazioneBerro.it Un appuntamento da non perdere passa parola!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-375" href="http://www.fondazioneberro.it/domenica-22-marzo-vittorio-sgarbi-tra-arte-cultura-e-un-po-di-giorgione/sgarbi-cultura1/"><img class="aligncenter size-full wp-image-375" title="Vittorio Sgarbi fra arte e cultura ed un po' di giorgione ospite di Paolo Berro" src="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2009/03/sgarbi-cultura1.jpg" alt="Vittorio Sgarbi fra arte e cultura ed un po' di giorgione ospite di Paolo Berro" width="420" height="246" /></a></p>
<p><strong>Vittorio Sgarbi </strong>sarà ospite della fondazione Berro per l&#8217;arte e la cultura ONLUS <strong>domenica 22 marzo alle 18.00</strong> <strong>presso l&#8217;hotel ristorante Fior in via dei carpani 18 a Castelfranco Veneto </strong>e verrà a parlare di <strong>cultura </strong>e dell’<strong>inconciliabilità </strong>tra i vincoli della <strong>burocrazia </strong>amministrativa e le esigenze della <strong>cultura stessa</strong>, rivendicando le ragioni dell’<strong>assoluta libertà </strong>che l’arte dovrebbe mantenere <strong>rispetto alla politica </strong>e alle sue procedure.<br />
Cosa accade quando la cultura incontra una struttura politica, amministrativa, una macchina organizzata? Accade che o la &#8220;macchina&#8221; decide di rischiare e quindi di lasciare libera la cultura di manifestarsi oppure succede che la &#8220;macchina&#8221; ottura i pori più pericolosi della cultura e, alla fine, la lascia agonizzare.<br />
L&#8217;incontro si concluderà con una piccola &#8220;<strong>lezione di storia dell&#8217;arte</strong>&#8221; che ci farà comprendere meglio un&#8217;opera di <strong>Giorgione</strong>!<br />
Sarà inoltre <strong>possibile acquistare </strong>l&#8217;<strong>ultimo libro</strong> di Vittorio Sgarbi: “<strong>Clausura a Milano e non solo</strong>&#8220;.<strong>Per informazioni: 3298681268 oppure </strong><a href="http://www.fondazioneBerro.it"><strong>www.fondazioneBerro.it</strong></a></p>
<p>Un appuntamento da non perdere<br />
passa parola!<!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>08/03/09 &#8211; BARBAPEDANA presenta: “Oy, Dona Dona &#8230;”</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Mar 2009 21:47:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Società]]></category>

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		<description><![CDATA[ovvero&#8230; “Musiche e racconti dall’Universo Donna…” con la partecipazione straordinaria di Linda Canciani e Filò Multivisioni DOMENICA 8 MARZO ore 21.00 presso il centro convegni Don Bordignon, a Castelfranco Veneto in via Bassano 16 Lo spettacolo: “Oy, Dona Dona&#8230;” è un libero percorso tra racconti, musiche e canzoni tradizionali, un viaggio in continuo movimento nell’Universo Donna tra storie, aneddoti, canzoni e musiche di quì e d’altrove, nel quale si alternano momenti di divertimento, di riflessione, di poesia. E’ suddiviso in brevi capitoli che scorrono velocemente accennando a matrimoni, migrazioni, guerre, o situazioni più leggère e divertenti, in cui la donna è di volta in volta protagonista, ispiratrice, autrice, punto di partenza&#8230; Donne come madri, spose, figlie, nonne, amanti&#8230; Donne come simboli di coraggio o di sofferenza &#8230; Ma anche donne come spunto di bonarie ed affettuose prese in giro, com’è caratteristica di tutte le culture popolari… con: Linda Canciani narrazione Pia Coppe voce e narrazione Francesco Bernardi violino, tambùra, mandòla, voce Mauro Gatto batteria, derbuka, chitarra Adolfo Silvestri basso elettrico Renato Tapino clarinetto, fiati etnici, mandolino, voce Christian Tonello fisarmonica Giorgio Cividal Multivisione Barbapedana: Sono presenti da oltre 30 anni sulla scena musical/teatrale italiana, con numerosi spettacoli, 6 cd all’attivo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-356" href="http://www.fondazioneberro.it/domenica-8-marzo-barbapedana-presenta-%e2%80%9coy-dona-dona-%e2%80%9d/locandina-festa-della-donna/"><img class="aligncenter size-full wp-image-356" title="locandina-festa-della-donna" src="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2009/02/locandina-festa-della-donna.jpg" alt="locandina-festa-della-donna" width="435" height="212" /></a></p>
<p>ovvero&#8230; “<strong>Musiche e racconti dall’Universo Donna</strong>…”</p>
<p>con la partecipazione straordinaria di <strong>Linda Canciani </strong>e <strong>Filò Multivisioni</strong></p>
<p><strong>DOMENICA 8 MARZO ore 21.00 presso il <a href="http://www.visual.paginegialle.it/?ind=via%20bassano&amp;dv=Castelfranco%20Veneto&amp;qs=&amp;l=1&amp;form=0&amp;tipo=0&amp;idp=&amp;cf=61&amp;cb=0" target="_blank">centro convegni Don Bordignon, a Castelfranco Veneto in via Bassano 16</a></strong></p>
<p><strong>Lo spettacolo:</strong></p>
<p>“Oy, Dona Dona&#8230;” è un <strong>libero percorso </strong>tra <strong>racconti, musiche e canzoni tradizionali</strong>, un viaggio in continuo movimento nell’Universo Donna tra <strong>storie, aneddoti, canzoni e musiche </strong>di quì e d’altrove, nel quale si alternano <strong>momenti di divertimento, di riflessione, di poesia</strong>.<br />
E’ suddiviso in brevi capitoli che scorrono velocemente accennando a matrimoni, migrazioni, guerre, o situazioni più leggère e divertenti, in cui la donna è di volta in volta protagonista, ispiratrice, autrice, punto di partenza&#8230;<br />
Donne come madri, spose, figlie, nonne, amanti&#8230; Donne come simboli di coraggio o di sofferenza &#8230; Ma anche donne come spunto di bonarie ed affettuose prese in giro, com’è caratteristica di tutte le culture popolari…</p>
<p><strong>con:</strong></p>
<p>Linda Canciani <em>narrazione </em><br />
Pia Coppe <em>voce </em>e <em>narrazione</em><br />
Francesco Bernardi <em>violino, tambùra, mandòla, voce</em><br />
Mauro Gatto <em>batteria, derbuka, chitarra</em><br />
Adolfo Silvestri <em>basso elettrico</em><br />
Renato Tapino <em>clarinetto, fiati etnici, mandolino, voce</em><br />
Christian Tonello <em>fisarmonica</em><br />
Giorgio Cividal <em>Multivisione</em></p>
<p><strong>Barbapedana:</strong></p>
<p>Sono presenti da oltre 30 anni sulla scena musical/teatrale italiana, con numerosi spettacoli,<br />
6 cd all’attivo e collaborazioni con attori di teatro,  gruppi di danze popolari ed autori di multivisione.<br />
Il gruppo si è esibito nei più importanti festivals di musica acustica ed etnica italiani ed ha tenuto concerti e tournèe in Messico, Isole di Capo Verde, Tunisia, Portogallo, Spagna, Grecia, Romania, Belgio, Olanda, Svizzera.<br />
Nel novembre del 2008 il complesso ha suonato per il Parlamento Europeo presso il Municipio di Bruxelles.</p>
<p><strong>Linda Canciani:</strong></p>
<p>Ha studiato teatro presso la Scuola del Teatro de l’Avogaria di Venezia e la Civica Scuola d’Arte Drammatica “Paolo Grassi” di Milano.<br />
Dal’93 conduce laboratori di recitazione, dizione e lettura espressiva, per conto di scuole e associazioni ed è presente in qualità di attrice e narratrice in numerose rassegne e manifestazioni culturali.<br />
Nei suoi lavori percorre la via di un teatro spogliato di orpelli, avvalendosi di racconto, voce, suono, per “circoscrivere” e creare luoghi dove accada di emozionarsi, sognare ma anche riflettere.</p>
<p><strong>Giorgio Cividal:</strong></p>
<p>Fotografo ed autore di multivisione, da attento osservatore della realtà sociale che lo circonda, è arrivato a sviluppare un suo stile ben definito e riconoscibile. Ama catturare con il proprio obiettivo espressioni e situazioni particolari, talvolta con divertita ironia, ma sempre con delicatezza e profondo rispetto. Collabora da alcuni anni con i Barbapedana creando la scenografia multivisiva di alcuni spettacoli.</p>
<p><strong>Programma:</strong></p>
<p>1)TRELLO HASSAPO SERVIKO klezmer<br />
2) VERRA’QUEL DI’ veneto<br />
3) YOHSKE, YOHSKE yiddish/russia<br />
4) TANZ, TANZ YIDELEKH / YANKELE / WEDDING DANCE klezmer<br />
5) OPA TSUPA / KHASENE TANTS gipsy/yiddish<br />
6) UN CAREGHER veneto<br />
7) NEL TEMPO ANTICO veneto<br />
8) MAIKO, MAIKO / EKREMOV COCEK gipsy<br />
9) CATINETA veneto<br />
10) VECIETO + MASTRANDRE’ veneto<br />
11) DONA DONA yiddishpassaparola!<!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>05/02/09 &#8211; Dall&#8217;infinitamente grande all&#8217;infinitamente piccolo</title>
		<link>http://www.fondazioneberro.it/giovedi-5-febbraio-dellinfinitamente-grande-al-infinitamente-piccolo/</link>
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		<pubDate>Thu, 05 Feb 2009 18:37:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Convegni]]></category>
		<category><![CDATA[Scienze]]></category>
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		<category><![CDATA[Società]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-350" title="cern di ginevra" src="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2009/02/volantino_fronte.jpg" alt="cern di ginevra" width="425" height="930" /><!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>01/02/09 &#8211; &#8220;Istruzione, chiave dello sviluppo&#8221;. Incontro con Rita Levi-Montalcini</title>
		<link>http://www.fondazioneberro.it/domenica-1-febbraio-istruzione-chiave-dello-sviluppo-incontro-con-rita-levi-montalcini/</link>
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		<pubDate>Sun, 01 Feb 2009 07:59:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Convegni]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Personaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>

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		<description><![CDATA[La fondazione Berro per l&#8217;arte e la cultura ONLUS organizza, con il patrocinio della regione Veneto, della provincia di Treviso e del comune di Montebelluna, un incontro con la professoressa Rita Levi-Montalcini domenica 1 febbraio 2009 alle 17.00 presso il PalaMazzalovo di Montebelluna (tv). In occasione del primo anniversario della nascita della fondazione Berro per l&#8217;arte e la cultura ONLUS e per festeggiare il primo anno di attività concluso con risultati veramente inaspettati, la fondazione Berro organizza due serate nel comune di Montebelluna a favore della fondazione Rita Levi-Montalcini ONLUS (con la quale sta già collaborando). La prima serata è prevista per mercoledì 28 gennaio, con inizio alle 21.00, e presenterà come evento principale il concerto di Ludovico Einaudi e Ballake Sissoko in una sorta di suite africana che ripercorrerà un viaggio musicale nel cuore dell&#8217;Africa. La seconda serata, che si terrà domenica 1 febbraio alle 17.00, avrà come ospite d&#8217;eccezione la professoressa Rita Levi-Montalcini che parlerà del suo progetto: &#8220;istruzione: chiave dello sviluppo&#8221; . &#8220;Grazie a un’intervista pubblicata sul magazine di “La Repubblica” qualche centinaio di migliaia d’italiani (i lettori del giornale) hanno appreso che il più illustre cittadino italiano vivente sta per compiere cento anni. Si tratta di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-312" href="http://www.fondazioneberro.it/domenica-1-febbraio-istruzione-chiave-dello-sviluppo-incontro-con-rita-levi-montalcini/montalcini/"><img class="alignnone size-full wp-image-312" title="Rita Levi-Montalcini ospite di Paolo Berro" src="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2009/01/montalcini.jpg" alt="Rita Levi-Montalcini ospite di Paolo Berro" width="430" height="280" /></a></p>
<p>La <strong>fondazione Berro per l&#8217;arte e la cultura ONLUS </strong>organizza, con il <strong>patrocinio </strong>della <strong>regione Veneto</strong>, della <strong>provincia di Treviso </strong>e del <strong>comune di Montebelluna</strong>, un incontro con la professoressa Rita Levi-Montalcini domenica 1 febbraio 2009 alle 17.00 presso il <a href="http://www.palamazzalovo.it/spazi.php" target="_blank">PalaMazzalovo di Montebelluna </a>(tv).<br />
In occasione del <strong>primo anniversario della nascita </strong>della fondazione Berro per l&#8217;arte e la cultura ONLUS e per festeggiare il primo anno di attività concluso con <strong>risultati </strong>veramente <strong>inaspettati</strong>, la fondazione Berro organizza due serate nel comune di Montebelluna <strong>a favore della fondazione Rita Levi-Montalcini ONLUS (con la quale sta già collaborando).</strong><br />
La prima serata è prevista per <strong>mercoledì 28 gennaio, con inizio alle 21.00, </strong>e presenterà come evento principale il <strong>concerto </strong>di <a href="http://www.fondazioneberro.it/2009/01/13/mercoledi-28-ludovico-einaudi-ballake-sissoko-african-suite/">Ludovico Einaudi e Ballake Sissoko</a> in una sorta di suite africana che ripercorrerà un viaggio musicale nel cuore dell&#8217;Africa.<br />
La seconda serata, che si terrà <strong>domenica 1 febbraio alle 17.00</strong>, avrà come ospite d&#8217;eccezione la <strong>professoressa Rita Levi-Montalcini </strong>che parlerà del suo progetto<strong>: </strong>&#8220;<strong>istruzione: chiave dello sviluppo</strong>&#8221; .</p>
<p><em>&#8220;Grazie a un’intervista pubblicata sul magazine di “La Repubblica” qualche centinaio di migliaia d’italiani (i lettori del giornale) hanno appreso che il più illustre cittadino italiano vivente sta per compiere cento anni. Si tratta di Rita Levi-Montalcini, premio Nobel per la medicina nel 1986, senatore a vita della Repubblica, scienziata ancora in feconda attività, tanto è vero che suoi recenti studi l’hanno portata a scoperte che potrebbero consentire la cura dell’Alzheimer alla soglia dei 100 anni (22 aprile 2009)! Io, che ho avuto l&#8217;onore di conoscere personalmente e d’intervistare Rita Levi-Montalcini, conservo di quell’incontro un ricordo indelebile di un&#8217;energia e di una carica incredibili che mi aiutano ancora oggi ad affrontare e a superare i momenti difficili&#8230; perché “la professoressa”, come la chiamano i suoi collaboratori, con le sue imprese, ottenute passando tra mille difficoltà , dovute anche al fatto di essere ebrea in un determinato momento storico , insegna che i momenti di disperazione possono essere vinti da tutti coloro che rifiutano di arrendersi&#8230; &#8221; Paolo Berro</em></p>
<p> Nel luglio del 1992 è stata costituita la Fondazione Levi-Montalcini ONLUS, con il motto “<strong>Il futuro ai giovani</strong>” con lo scopo di favorire l’orientamento allo studio e al lavoro delle nuove generazioni, diventata operativa nel novembre dello stesso anno.<br />
Nel gennaio 2001 come proposto e approvato dai membri del Consiglio di Amministrazione, si sono apportate delle importanti modifiche allo Statuto della Fondazione con la nuova denominazione “Fondazione Rita Levi-Montalcini ONLUS”.</p>
<p>Il progetto principe della Fondazione è quello destinato al <strong>recupero culturale delle donne africane </strong>che dimostrano di avere grande creatività ed efficienza organizzativa, innescando meccanismi di trasformazione sociale.<br />
<em>La leadership dei paesi africani alle donne, dunque?</em> – chiedo alla Prof.ssa Montalcini in una piccola intervista.<br />
<em>“Se si opererà affinché le donne africane possano avere una leadership nei vari campi del sapere, non solo risolleveremo le problematiche del continente africano, ma avremo una positiva ricaduta su tutta l’umanità. Le donne africane per troppi secoli sono state umiliate psichicamente e fisicamente, solo con la cultura potranno riconquistare il posto che spetta alla loro intelligenza, lottando contro forme di barbarie come l’infibulazione e i maltrattamenti alla persona. Queste donne devono acquisire la consapevolezza delle loro potenzialità ed imparare ad usarle bene.”</em><br />
Come opera nel concreto la Fondazione?<br />
<em>“Abbiamo assegnato circa 7000 borse di studio a ragazze africane, perché potessero proseguire nei loro studi, a livello scolare, universitario e post-universitario, e quindi, tornate ai loro paesi d’origine, lavorare per contribuire al miglioramento delle condizioni sociali e culturali ed essere testimonianza di un cambiamento possibile e necessario. Puntando sulle donne d’Africa diamo la possibilità a tutta l&#8217;umanità di sopravvivere.”<br />
“Aiutare queste ragazze da un punto di vista finanziario è fondamentale, se si considera che su 70 milioni di analfabeti la maggioranza sono donne, si può capire quanto sia importante partire proprio dalla cultura, unica possibilità di salvezza dalle barbarie dei tempi”</em> &#8211; aggiunge la d.ssa Tripodi (assistente della Prof.ssa), alla quale chiediamo citarci qualche esempio di borsa di studio&#8230;<br />
<em>“Fino al 2008, per il progetto ‘<strong>Promozione istruzione e educazione permanente</strong>’, 20 donne e ragazze Saharawi studieranno in Algeria; per il progetto <strong>IBRO </strong>(International Brain Research Organization) due ragazze del South Africa hanno seguito e completato invece, quest&#8217;anno un corso post-laurea, vincendo anche un premio per la loro ricerca. Sono solo alcuni esempi di un programma molto più vasto.&#8221;</em><br />
C&#8217;è per tutte le giovani <strong>l&#8217;impegno di tornare nei paesi di origine a istruzione completata</strong>?<br />
<em>&#8220;La nostra finalità è proprio questa: aiutare a completare un corso di studi che possa poi essere utile per un aiuto concreto nel tessuto sociale del paese d&#8217;origine. Ma devo dire che questo è anche il sogno di ogni singola studentessa, che diventa a quel punto testimone di un Africa che può e deve cambiare.&#8221;</em> &#8211; conclude Giuseppina Tripodi.<br />
Prof.ssa Montalcini, dove porterà la sua lotta culturale?<br />
<em>“Sono stata invitata dal principe degli Emirati arabi e ho accettato volentieri. Non vi è angolo della terra che non abbia bisogno di una testimonianza di un possibile cambiamento sia per le donne sia per i giovani.”<br />
</em>Il motto della Fondazione è “Il futuro ai giovani”, ne parliamo?<br />
<em>“Oggi i giovani oltrepassano gli anziani grazie all’acquisizione di innovative capacità tecnologiche. Io alla mia età quasi centenaria, dico che sono i giovani a costruire il futuro di tutti ed è necessario che essi si possano avvalere del diritto di pensare e passare da spettatori ad attori di una società che deve rinnovarsi e guardare avanti.”</em></p>
<p>Durante la serata Giuseppina Tripodi, accanto a Rita Levi-Montalcini da circa quarant’anni, presenterà al pubblico il <strong>libro </strong>(disponibile, insieme ad un altro volume, per chi volesse acquistarlo già <strong>autografato</strong>) &#8220;<strong>la clessidra della vita di Rita Levi-Montalcini</strong>&#8220;, con il quale ha voluto ricostruire per temi il pensiero e la vita della grande scienziata, riportando particolari inediti e componendo come in un mosaico le opinioni più chiare sulle questioni a lei più care: il rapporto fra ricerca ed etica, il confronto con i giovani, il peso dell’intuizione nell’arte come nella scienza, e le grandi speranze per il futuro del mondo. Il racconto della vita esemplare di una donna, definita la first lady della scienza, che sin da giovanissima si è consacrata alla ricerca scientifica e all’impegno nel progresso civile: premio Nobel per la Medicina, senatrice a vita e promotrice di iniziative solidali internazionali. Il libro è una summa degli alti valori morali che hanno contrassegnato tutto il suo percorso: una sorta di viatico per quanti si sentono smarriti di fronte alle sfide di questo inizio di millennio.</p>
<p>Al convegno interverranno:<br />
<strong>Rita Levi-Montalcini</strong>, premio Nobel per la medicina, Senatore a vita, Presidente Fondazione Rita Levi-Montalcini ONLUS;<br />
<strong>Giuseppina Tripodi</strong>, assistente del premio Nobel;<br />
<strong>Paolo Berro</strong>, presidente della fondazione Berro per l&#8217;arte e la cultura ONLUS;<br />
<strong>Sennait Menghestaib</strong>, giovane studentessa Eritrea, che grazie alla fondazione ha potuto realizzare il suo sogno di studiare medicina in Italia;<br />
Il duo <strong>Jalisse</strong>, che presenterà il brano &#8220;<strong>Linguaggio Universale</strong>&#8220;, scritto da Giuseppina Tipodi ed ispirato dai libri <strong></strong>della prof.ssa Levi-Montalcini.<br />
Conduce la serata <strong>Jole Cisnetto</strong>, presidente Associazione &#8220;Amici di Cortina&#8221;.<br />
Il convegno terminerà con una sorpresa: l&#8217;<strong>esibizione di un gruppo africano </strong>che danzerà in costume musiche tipiche africane.</p>
<p>Passaparola!</p>
<p><em>&#8220;Così come un battito di ali di una farfalla, nella foresta dell’Amazzonia può provocare, anche a distanza di tempo, un uragano al polo opposto del globo, allo stesso modo le finalità della Fondazione Rita Levi-Montalcini Onlus, mediante l’assegnazione di borse di studio nelle più critiche situazioni africane, possono innescare meccanismi di trasformazione radicali, vantaggiosi a livello mondiale.&#8221; Rita Levi-Montalcini</em><!-- PHP 5.x --></p>
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		</item>
		<item>
		<title>28/01/09 &#8211; Ludovico Einaudi &amp; Ballake Sissoko: African Suite</title>
		<link>http://www.fondazioneberro.it/mercoledi-28-ludovico-einaudi-ballake-sissoko-african-suite/</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Jan 2009 07:52:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fondazioneberro.it/?p=221</guid>
		<description><![CDATA[Mercoledì 28 gennaio, presso il PalaMazzalovo di Montebelluna la Fondazione Berro per l&#8217;arte e la cultura ONLUS organizza la prima italiana di due tappe (la seconda a Roma al Teatro Olimpico) di un concerto che unirà a sorpresa l&#8217;etno jazz del solista e le sonorità del Mali in un concerto per piano e kora; una Suite che ripercorrerà un viaggio nel cuore dell&#8217;Africa. Per una volta Ludovico Einaudi lascia la sua solitudine pianistica e si presenta sul palcoscenico accompagnato da uno dei più antichi e affascinanti strumenti dell&#8217; Africa occidentale: la kora. A suonare questa arpa-liuto a 21 corde, strumento diffuso soprattutto in Mali e Senegal, c&#8217;è Ballake Sissoko, maliano e discendente di una dinastia di griot (cantastorie), virtuoso dello strumento e fra i maggiori specialisti di kora di tutto il continente che, pur attingendo della tradizione, è riuscito a forgiare uno stile davvero innovativo. Il Mali è entrato nella vita e nella musica di Einaudi, reduce oggi da una fortunata serie di concerti fra Europa e America. «Ho fatto un viaggio in Mali», racconta il pianista torinese «in parte per approfondire la mia conoscenza di quelle tradizioni musicali e in parte per il piacere di conoscere un Paese nuovo. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-224" href="http://www.fondazioneberro.it/mercoledi-28-ludovico-einaudi-ballake-sissoko-african-suite/ludovico-einaudi-ballake-sissoko1/"><img class="alignnone size-full wp-image-224" title="ludovico-einaudi-ballake-sissoko" src="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2009/01/ludovico-einaudi-ballake-sissoko1.jpg" alt="ludovico-einaudi-ballake-sissoko" width="420" height="245" /></a></p>
<p><strong>Mercoledì 28 gennaio</strong>, presso il <strong><a href="http://www.palamazzalovo.it/spazi.php" target="_blank">PalaMazzalovo </a></strong>di <strong>Montebelluna </strong>la Fondazione Berro per l&#8217;arte e la cultura ONLUS organizza la <strong>prima italiana </strong>di due tappe (la seconda a Roma al Teatro Olimpico) di un concerto che unirà a sorpresa l&#8217;<strong>etno jazz </strong>del solista e le <strong>sonorità del Mali </strong>in un <strong>concerto </strong>per <strong>piano e kora</strong>; una <strong>Suite </strong>che ripercorrerà un <strong>viaggio nel cuore dell&#8217;Africa</strong>.</p>
<p>Per una volta <strong>Ludovico Einaudi </strong>lascia la sua solitudine pianistica e si presenta sul palcoscenico accompagnato da uno dei più antichi e affascinanti strumenti dell&#8217; Africa occidentale: la kora. A suonare questa arpa-liuto a 21 corde, strumento diffuso soprattutto in Mali e Senegal, c&#8217;è <strong>Ballake Sissoko</strong>, maliano e discendente di una dinastia di <strong>griot (cantastorie)</strong>, virtuoso dello strumento e fra i maggiori specialisti di kora di tutto il continente che, pur attingendo della tradizione, è riuscito a forgiare uno stile davvero innovativo.</p>
<p>Il <strong>Mali </strong>è entrato nella vita e nella musica di Einaudi, reduce oggi da una fortunata serie di concerti fra Europa e America.<br />
«Ho fatto un viaggio in Mali», racconta il pianista torinese «in parte per approfondire la mia conoscenza di quelle tradizioni musicali e in parte per il piacere di conoscere un Paese nuovo. Da questo primo soggiorno è nata &#8220;<strong>Melodia africana</strong>&#8220;, ispirata a un antico canto del dodicesimo secolo e inserita, in quattro movimenti, nel mio album &#8220;I giorni&#8221;».</p>
<p>Ma la passione per l&#8217; Africa e per le sue musiche non si è fermata qui e Einaudi ha avviato la collaborazione con Sissoko tanto da realizzare l&#8217;album &#8220;<strong>diario Mali</strong>&#8220;.</p>
<p>«La collaborazione con Ballake in realtà è nata in occasione del &#8220;<strong>Festival du désert</strong>&#8220;, sempre in Mali, quando abbiamo suonato in duo per la prima volta. Un&#8217; esperienza eccezionale: il palco era montato in mezzo al deserto e suonavano musicisti arrivati da tutto il mondo. Il Festival, per tre giorni, riunisce a <strong>Essakane </strong>le comunità locali. Sono venuti ad ascoltarci migliaia di Touareg e così, fra il pubblico, c&#8217;erano anche i loro cammelli».</p>
<p>Il concerto di mercoledì 28 sarà un <strong>dialogo fra il pianismo di Einaudi</strong>, che oscillerà fra jazz, classica contemporanea e new age, <strong>e le corde di Sissoko</strong>, erede di una tradizione millenaria, <strong>ripercorrendo le tracce dell&#8217;album &#8220;diario Mali&#8221;</strong>.<br />
Un dialogo in grado di <strong>offrire sorprese </strong>al pubblico, sia per le straordinarie sonorità della kora, a suo agio anche &#8220;nell&#8217;incontro&#8221; con un pianoforte, sia per la voglia dell&#8217; artista italiano di mettersi in gioco in un nuovo contesto.</p>
<p>«Quello che è sorprendente», dice Einaudi «è il trovare nella musica maliana, a prima vista lontana dalla nostra cultura, tracce di blues, della musica caraibica e rinascimentale».</p>
<p>Dopo la <strong>prima parte in duo</strong>, nella <strong>seconda parte </strong>i due musicisti si esibiranno anche <strong>in solitaria</strong>. Per la <strong>chiusura</strong>, invece, i  improvviseranno di nuovo insieme, proponendo altre <strong>composizioni inedite</strong>, sul filo di una conversazione in musica che va al di là di generi ed etichette.</p>
<p><strong>LUDOVICO EINAUDI, BALLAKE SISSOKO, PalaMazzalovo &#8211; Montebelluna. Mercoledì 28 gennaio 2009. Ore 21, ingr. € 15. Per qualsiasi informazione: <a href="mailto:info@fondazioneBerro.it ">info@fondazioneBerro.it </a></strong> oppure chiamare il 3298681268.</p>
<p>Il ricavato di tutta la serata andrà a favore della fondazione Rita leviMontalcini ONLUS e sarà destinato alla creazione di borse di studio per donne africane.<!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>26/01/09 &#8211; Nikolajewka: i più non tornano!</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Jan 2009 15:52:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Società]]></category>
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		<description><![CDATA[Lunedì 26 gennaio 2009, alle ore 21 presso il centro don Ernesto Bordignon a Castelfranco Veneto, ricorderemo il 66° anniversario della ritirata da Nikolajewka durante la seconda guerra mondiale. Avremo due ospiti d&#8217;eccezione: Nelson Cenci e Giovanni Tosello, due reduci di Russia , il primo autore del libro &#8220;Ritorno. La drammatica esperienza degli alpini di fronte russo raccontato da uno di loro&#8221;. Mario Rigoni Stern era sergente e con lui Nelson Cenci ha vissuto la guerra sul fronte russo. Ufficiale degli alpini nel battaglione Vestone, partito per la Russia nel giugno del &#8217;42, Cenci e Tosello ricorderanno e ci racconteranno tutti quei momenti, le sensazioni, le paure e la voglia di tornare a casa. Verrà inoltre proiettato un filmato originale sulla ritirata dei nostri alpini ed il coro alpino di Santa Giustina ci farà ascoltare le canzoni cantate in guerra dalle nostre penne nere. Una serata per ricordare e non dimenticare! Ecco il link alla cartina per arrivare al centro Don Ernesto Bordignon Per informazioni: 3298681268 oppure info@fondazioneberro.it passa parola Un po&#8217; di storia Per calcolo politico, nella primavera-estate 1942, alle Armate germaniche sul Fronte russo del medio Don era stata affiancata un’Armata italiana di 230.000 uomini della quale faceva parte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2008/11/ritirata-di-russia.jpg" rel="lightbox[167]" title="Gli alpini durante la ritirata di Russia"><img class="aligncenter size-full wp-image-168" title="Gli alpini durante la ritirata di Russia" src="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2008/11/ritirata-di-russia.jpg" alt="" width="425" height="287" /></a></p>
<p><strong>Lunedì 26 gennaio</strong> 2009, alle<strong> ore 21</strong> presso il<strong> centro don Ernesto Bordignon a Castelfranco Veneto,</strong> ricorderemo il<strong> 66° anniversario</strong> della<strong> ritirata da Nikolajewka</strong> durante la seconda guerra mondiale.</p>
<p>Avremo due ospiti d&#8217;eccezione:<strong> Nelson Cenci e Giovanni Tosello, due reduci di Russia</strong> , il primo autore del libro &#8220;Ritorno. La drammatica esperienza degli alpini di fronte russo raccontato da uno di loro&#8221;.</p>
<p><strong>Mario Rigoni Stern</strong> era<strong> sergente</strong> e con lui Nelson Cenci ha vissuto la guerra sul fronte russo. Ufficiale degli alpini nel<strong> battaglione Vestone</strong>, partito per la Russia nel giugno del &#8217;42, Cenci e Tosello ricorderanno e ci racconteranno tutti quei momenti, le sensazioni, le paure e la voglia di tornare a casa. Verrà inoltre proiettato un<strong> filmato</strong> <strong>originale</strong> sulla ritirata dei nostri alpini ed il<strong> coro alpino di Santa Giustina</strong> ci farà ascoltare le canzoni cantate in guerra dalle nostre penne nere.</p>
<p>Una serata per<strong> ricordare</strong> e non dimenticare!</p>
<p><a href="http://www.visual.paginegialle.it/?ind=via%20bassano&amp;dv=Castelfranco%20Veneto&amp;qs=&amp;l=1&amp;form=0&amp;tipo=0&amp;idp=&amp;cf=61&amp;cb=0" target="_blank">Ecco il link alla cartina per arrivare al centro Don Ernesto Bordignon</a></p>
<p>Per informazioni:<strong> 3298681268</strong> oppure <a href="mailto:info@fondazioneberro.it">info@fondazioneberro.it</a><br />
passa parola</p>
<p><strong>Un po&#8217; di storia</strong><br />
Per calcolo politico, nella primavera-estate 1942, alle Armate germaniche sul Fronte russo del<strong> medio Don</strong> era stata affiancata<strong> un’Armata italiana</strong> di 230.000 uomini della quale faceva parte il<strong> Corpo d’Armata Alpino</strong>.<br />
Quest&#8217;ultimo era composto dalle divisioni<strong> Cuneense, Julia e Tridentina.</strong><br />
Queste Unità, secondo gli accordi, avrebbero dovuto operare sulle montagne del Caucaso a fianco delle divisioni alpine germaniche. Finirono invece sulla<strong> piatta steppa del Don</strong> come Divisioni di Fanteria, incuneate fra gli Ungheresi a Nord e l’Armata italiana, una Divisione tedesca e l&#8217;Armata rumena a Sud, a combattere un genere di Guerra per il quale erano completamente prive di mezzi adeguati.</p>
<p>Il 19 novembre 1942 l<strong>’Armata Rossa</strong> scatenò l’offensiva sul<strong> Fronte del Don</strong> travolgendo gli alleati.<br />
La Divisione “Julia” fu prelevata dai suoi caldi rifugi sul fiume Don, sostituita dalla Divisione Vicenza, e spedita ad arrestare e respingere lo sfondamento russo a sud, a fianco della &#8220;Cuneense&#8221;. Fedeli al motto &#8220;Di qui non si passa&#8221;, in effetti vi  riuscirono per un mese intero, accovacciati dentro buche scavate in mezzo alla steppa gelata e con un<strong> rapporto di inferiorità</strong> di 1:13. Il Settore di Nowo-Kalitwa dove operarono fu l&#8217;unico a Nord di Stalingrado dove i russi non riuscirono a sfondare. La manovra a tenaglia sovietica, purtroppo,  pur impegnata duramente dagli alpini, aggirò alle spalle il Corpo d’Armata Alpino chiudendolo in una enorme sacca.<br />
Le due Divisioni si sacrificarono ancora a Novo-Postojalowka, dopo aver iniziato la ritirata. In questa località, in più di trenta ore di combattimento, quattordici battaglioni della &#8220;Julia&#8221; e della &#8220;Cuneense&#8221; e sette gruppi di Artiglieria Alpina assorbirono l&#8217;urto del nemico nella più grande e sanguinosa battaglia sostenuta dal Corpo d&#8217;Armata Alpino in Russia.<br />
&#8220;Julia&#8221; e &#8220;Cuneense&#8221; saranno annientate dai russi il 22 gennaio e il 27 e 28 gennaio contro<br />
In questo modo alleggerirono la pressione sulla<strong> “Tridentina”</strong>, che poté continuare il ripiegamento. I pochi superstiti si aggregheranno alla colonna guidata dalla Divisione,<strong> unica speranza di salvezza</strong>, che avanzava combattendo<strong> senza riposo</strong> per aprirsi la strada. Una massa imponente di sbandati di ogni reparto ed esercito, feriti e congelati la seguì per più di 300 Km.</p>
<p>Aprendosi la strada combattendo, la Divisione, grazie anche al sacrificio delle Divisioni sorelle, trasformò la ritirata nella più inarrestabile e tragica avanzata in territorio nemico che si sia mai vista. In condizioni disumane per quanto riguarda cibo e riparo, con scarsissime munizioni, senza mezzi di trasporto se non slitte attaccate ai fedeli muli, senza potersi prendere cura dei compagni caduti, con temperature di<strong> 40° sotto zero</strong>, gli Alpini salvarono la vita a se stessi e agli italiani, tedeschi, rumeni, ungheresi che erano con loro.</p>
<p>Il mattino<strong> del 26 gennaio 1943</strong>, dopo 9 giorni di marcia e 25 battaglie di sfondamento e retroguardia, gli Alpini giunsero all’appuntamento con lo scontro finale, definitivo: lo<strong> sbarramento di Nikolajewka</strong>, l’ultimo “catenaccio sovietico” sulla strada della salvezza.<br />
La battaglia si accese subito violentissima ma l’esito rimase a lungo incerto. I reparti alpini ancora efficienti cercarono di sfondare, con gravissime perdite, lo sbarramento russo situato sul terrapieno della ferrovia che precludeva l&#8217;accesso al paese. Intanto il costone che dominava la città, dove si era arrestata la colonna, diventò il bersaglio delle artiglierie dei controcarri e dell&#8217;aviazione sovietiche che sparavano senza pietà dritto in mezzo alla massa di uomini accalcati, facendone scempio.<br />
Al calar della sera, il generale Reverberi, Comandante della &#8220;Tridentina&#8221;, passò all’azione incitando personalmente l’ultimo assalto al grido:<strong> “TRIDENTINA&#8230;! TRIDENTINA AVANTI..!&#8221;</strong>.</p>
<p>L’avranno udito, forse, solo alcuni, a pochi metri, ma tutti i veterani di questa battaglia giurano di averlo sentito. L&#8217;alternativa era la morte nella notte della steppa congelata.<br />
 <br />
Sotto la spinta dell&#8217;ultimo, disperato attacco degli italiani, e della massa disperata di sbandati,  i sovietici abbandonarono il campo, fuggendo disordinatamente e lasciando sul terreno centinaia di morti e feriti. Le migliaia di disperati trovarono in città non i russi, ma le armi dei russi.<br />
Dopo dieci ore di combattimento, attraverso il varco aperto uscirono i<strong> 13.420</strong> uomini del Corpo d’Arma Alpino:<strong> erano 61.155</strong> quando avevano lasciato le rive del Don,<strong> dieci giorni prima</strong>.<br />
Tale impresa, impossibile da descrivere a fondo, ha fatto meritare agli alpini la<strong> citazione nel Bollettino</strong> N°630 del Comando Supremo Russo, emesso da Radio Mosca ai primi di febbraio. Annunciando il travolgimento delle forze dell&#8217;Asse sul fronte del medio Don e la caduta di Stalingrado, precisò:<strong> &#8220;Soltanto il Corpo d&#8217;Armata Alpino Italiano deve considerarsi imbattuto in terra di Russia&#8221;</strong>.<!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>26/11/08 &#8211;  i segreti dell&#8217;antico Egitto</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Nov 2008 15:54:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mercoledì 26 novembre, alle ore 21 presso l&#8217;hotel ristorante Fior a Castelfranco Veneto, Emanuele Ciampini, docente di egittologia presso il Dipartimento Scienze dell&#8217;Antichità  e del Vicino Oriente all&#8217;Università  Ca&#8217; Foscari di Venezia, nostro ospite, ci racconterà: &#8220;I segreti ed i modelli architettonici della cultura faraonica &#8211; il linguaggio del costruire&#8221;. L’architettura monumentale costituisce, sin dall’età più antica, uno dei tratti distintivi della cultura faraonica; le forme assunte dalle strutture edificate in pietra rispondono a esigenze che non devono necessariamente coincidere a una funzione ‘architettonica’, ma piuttosto ‘rappresentativa’. Per questo il primo monumento in pietra egiziano, il complesso funerario di Djeser a Saqqara (2650-2600 a.C. circa), può essere interpretato come rappresentazione architettonica, piuttosto che insieme di elementi accessibili e fruibili da un uso ‘terreno’. L’affermazione di un linguaggio monumentale sulle rive del Nilo diventa ben presto immagine di un modello culturale ben preciso, nel quale si identificherà lo stato egiziano sino all’affermazione del Cristianesimo; alla base di questo modello è la corrispondenza tra l’uso della pietra e una dimensione immortale e immutabile del costruire; partendo da una serie di esempi concreti – strutture ed elementi architettonici – si possono pertanto definire le caratteristiche dei rapporti istituiti tra cultura ufficiale e linguaggio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2008/11/i-segreti-dellantico-egitto.jpg" rel="lightbox[148]" title="i-segreti-dellantico-egitto"><img class="size-full wp-image-149 aligncenter" title="i-segreti-dellantico-egitto" src="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2008/11/i-segreti-dellantico-egitto.jpg" alt="" width="425" height="283" /></a></p>
<p>Mercoledì<strong> 26 novembre,</strong> alle<strong> ore 21</strong> presso<strong> l&#8217;hotel ristorante Fior a Castelfranco Veneto</strong>,<strong> Emanuele Ciampini</strong>, docente di<strong> egittologia</strong> presso il Dipartimento Scienze dell&#8217;Antichità<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>e del Vicino Oriente all&#8217;Università<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Ca&#8217; Foscari di<strong> Venezia</strong>, nostro ospite, ci racconterà: <strong>&#8220;I segreti ed i modelli architettonici della cultura faraonica &#8211; il linguaggio del costruire&#8221;.</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">L’architettura monumentale costituisce, sin dall’età più antica, uno dei tratti distintivi della cultura faraonica; le forme assunte dalle strutture edificate in pietra rispondono a esigenze che non devono necessariamente coincidere a una funzione ‘architettonica’, ma piuttosto ‘rappresentativa’. Per questo il primo monumento in pietra egiziano, il complesso funerario di Djeser a Saqqara (2650-2600 a.C. circa), può essere interpretato come rappresentazione architettonica, piuttosto che insieme di elementi accessibili e fruibili da un uso ‘terreno’. L’affermazione di un linguaggio monumentale sulle rive del Nilo diventa ben presto immagine di un modello culturale ben preciso, nel quale si identificherà lo stato egiziano sino all’affermazione del Cristianesimo; alla base di questo modello è la corrispondenza tra l’uso della pietra e una dimensione immortale e immutabile del costruire; partendo da una serie di esempi concreti – strutture ed elementi architettonici – si possono pertanto definire le caratteristiche dei rapporti istituiti tra cultura ufficiale e linguaggio architettonico.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Gli aspetti caratteristici dell’architettura egiziana, primo fra tutti l’uso e il valore attribuito alla pietra (ad es. consistenza e colore), si adattano a un costruire specifico, che si pone su un livello non umano: per questo l’architettura ufficiale egiziana si indirizza verso due tipi precisi di realizzazioni: l’area sacra dove risiede il divino (il tempio) e la dimora effettiva dell’uomo, cioè la tomba. Questo insieme di elementi riesce a riproporre, nel corso del tempo, un linguaggio culturale specifico che si mantiene coerente sino al tramonto della propria esperienza: un linguaggio che ripropone, nel corso dei secoli, la centralità di modelli arcaici quali garanti della stessa immagine dell’Egitto.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Emanuele Ciampini</p>
<p>Ricercatore in Egittologia presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, ha lavorato dal 2000 al 2005 presso il Museo Egizio di Torino. Corso di studi presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” (laurea, dottorato, scuola di specializzazione). Ha preso parte a missioni archeologiche in Egitto e in Sudan.</p>
<p>Ingresso con &#8220;offerta cartacea&#8221;.<br />
Per informazioni chiamare il numero <strong>3298681268</strong> oppure visitare il sito: <a href="http://www.fondazioneBerro.it">www.fondazioneBerro.it</a></p>
<p>Passa parola<!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>31/10/08 &#8211; L&#8217;istruzione: chiave dello sviluppo</title>
		<link>http://www.fondazioneberro.it/venerdi-31-ottobre-listruzione-chiave-dello-sviluppo/</link>
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		<pubDate>Fri, 31 Oct 2008 12:59:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Convegni]]></category>
		<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>

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		<description><![CDATA[Siamo fieri di annunciare che la Fondazione Berro per l&#8217;arte e la cultura &#8211; ONLUS parteciperà, come partner della Fondazione Rita Levi-Montalcini Onlus, ad un evento organizzato dalla stessa Fondazione Rita Levi-Montalcini Onlus e con la collaborazione dell’Associazione Una Scuola per la Vita, con una borsa di studio di €3000. La manifestazione avrà luogo presso l’Auditorium Santa Chiara di Trento nella serata del 31 ottobre 2008 alle ore 18. Le finalità di tale evento sono rivolte al sostegno delle giovani donne dei Paesi in via di sviluppo, per fronteggiare il loro mancato accesso all’istruzione. All’inizio del Terzo millennio, infatti, l’analfabetismo è la causa principale dello sfruttamento dei singoli oltre che del mancato sviluppo di intere popolazioni del Sud del mondo. L’istruzione è l’unica soluzione che può favorire i processi interculturali e disattivare le ineguaglianze. E’ questo un diritto spesso negato, in particolare nel continente africano dove le donne ne sono escluse fin dall’infanzia. La Fondazione al riguardo ha assegnato finora circa 6.000 borse di studio in diversi Paesi africani. Queste le parole, in una comunicazione scritta, della Professoressa: &#8220;Egregio Dr.. Berro, La Sua presenza rappresenterebbe un grande onore per la Fondazione ed un importante stimolo a continuare un impegno a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2008/10/programma-montalcini.jpg" rel="lightbox[143]" title="programma-montalcini"><img class="alignleft size-medium wp-image-144" title="programma-montalcini" src="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2008/10/programma-montalcini-300x217.jpg" alt="" width="300" height="217" /></a>Siamo fieri di annunciare che la Fondazione Berro per l&#8217;arte e la cultura &#8211; ONLUS parteciperà, come <strong>partner</strong> della <strong>Fondazione Rita Levi-Montalcini Onlus</strong>, ad un evento organizzato dalla stessa Fondazione Rita Levi-Montalcini Onlus e con la collaborazione dell’<strong>Associazione Una Scuola per la Vita</strong>, con una <strong>borsa di studio </strong>di €3000.<br />
La manifestazione avrà luogo presso l’<strong>Auditorium Santa Chiara di Trento </strong>nella serata del <strong>31 ottobre </strong>2008 alle ore 18.<br />
Le finalità di tale evento sono rivolte al <strong>sostegno delle giovani donne dei Paesi in via di sviluppo, per fronteggiare il loro mancato accesso all’istruzione. </strong><br />
All’inizio del Terzo millennio, infatti, l’analfabetismo è la causa principale dello sfruttamento dei singoli oltre che del mancato sviluppo di intere popolazioni del Sud del mondo. L’istruzione è l’unica soluzione che può favorire i processi interculturali e disattivare le ineguaglianze. E’ questo un diritto spesso negato, in particolare nel continente africano dove le donne ne sono escluse fin dall’infanzia.<br />
La Fondazione al riguardo ha assegnato finora circa 6.000 borse di studio in diversi Paesi africani.</p>
<p>Queste le parole, in una comunicazione scritta, della <strong>Professoressa</strong>:<br />
&#8220;Egregio Dr.. Berro, La Sua presenza rappresenterebbe un grande onore per la Fondazione ed un importante stimolo a continuare un impegno a favore di quanti non possono usufruire del suddetto diritto.<br />
&#8230;<br />
La ringrazio sin da ora per l’attenzione che vorrà riservare e con l’occasione Le invio i miei migliori saluti.&#8221;<br />
Di seguito il programma della serata:</p>
<p><strong>PROGRAMMA</strong><br />
Moderatrice: Iole Cisnetto, Presidente Associazione Amici di Cortina.</p>
<p>Presentazione della Fondazione Rita Levi-Montalcini.</p>
<p>Presentazione dell&#8217;Associazione Una scuola per la vita.</p>
<p>Saluto delle Autorità.</p>
<p>INCONTRI:<br />
Rita Levi-Montalcini, premio Nobel per la Medicina e Presidente della Fondazione Rita Levi-Montalcini;<br />
Mario Raffaelli, inviato straordinario del Governo Italiano per la Somalia;<br />
Giovanni Fontana, Fondazione Rita Levi-Montalcini;<br />
Mohamoud Mohamed Abdullah, direttore della scuola Madina Warsame di Mogadiscio;<br />
Jalisse, presentazione del brano &#8220;Linguaggio Universale&#8221;.</p>
<p>Presentazione del progetto di cooperazione internazionale dell &#8216;Associazione Una Scuola per la Vita.</p>
<p>Proiezione del filmato &#8220;Associazione una scuola per la vita &#8211; i nostri primi 10 anni in Somalia&#8221;.</p>
<p>Coro Altreterre in concerto.<!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>17/10/08 &#8211; Marco Travaglio presenta: &#8220;Bavaglio&#8221;</title>
		<link>http://www.fondazioneberro.it/venerdi-17-ottobre-marco-travaglio-presenta-bavaglio/</link>
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		<pubDate>Fri, 17 Oct 2008 09:41:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Personaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Con  l’autunno la Fondazione Berro per l&#8217;arte e la cultura &#8211; ONLUS  riprende la stagione di incontri, presentazioni, mostre, conferenze e feste all’insegna della promozione dell&#8217;arte, della cultura e dello spettacolo accessibili a tutti! Il primo appuntamento nel nuovo ciclo è fissato con Marco Travaglio, che venerdì 17 ottobre presenterà il suo ultimo libro, &#8220;Bavaglio&#8220;. Alle ore 21.00, presso la sala convegni dell&#8217;hotel ristorante Fior di Castelfranco Veneto (via dei carpani,18) Marco Travaglio parlerà dell’attualità politica più stringente: dalle intercettazioni telefoniche ed ambientali ai rom, dal lodo Alfano all’immunità delle più alte cariche dello Stato, fino alle critiche più recenti sulla qualità della potenza mediatica. Bavaglio è un instant book (che sarà possibile acquistare e far autografare dall&#8217;autore), scritto da Travaglio insieme a Peter Gomez e Marco Lillo, in cui si analizza l&#8217;evoluzione dei metodi e dei mezzi utilizzati da sempre per tappare la bocca a cittadini e media per poter avere mano libera in ogni campo, politico ed economico. &#8230; E sapere come stanno le cose lascia sempre i cittadini a bocca aperta. Passaparola!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a title="Marco Travaglio, ospitato da Paolo Berro, presenta “bavaglio”" rel="attachment wp-att-103" href="http://www.fondazioneberro.it/venerdi-17-ottobre-marco-travaglio-presenta-bavaglio/marco-travaglio-ospitato-da-paolo-berro-presenta-bavaglio/"><img src="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2008/09/marco-bavaglio.jpg" alt="Marco Travaglio, ospitato da Paolo Berro, presenta “bavaglio”" /></a></p>
<p>Con  l’autunno la Fondazione Berro per l&#8217;arte e la cultura &#8211; ONLUS  riprende la stagione di incontri, presentazioni, mostre, conferenze e feste all’insegna della promozione dell&#8217;arte, della cultura e dello spettacolo accessibili a tutti!<br />
Il primo appuntamento nel nuovo ciclo è fissato con <strong>Marco Travaglio</strong>, che<strong> venerdì 17 ottobre</strong> presenterà il suo ultimo libro, &#8220;<strong>Bavaglio</strong>&#8220;.</p>
<p>Alle <strong>ore 21.00</strong>, presso la <strong>sala convegni dell&#8217;hotel ristorante Fior</strong> di <strong>Castelfranco Veneto </strong>(via dei carpani,18) Marco Travaglio parlerà dell’<strong>attualità politica </strong>più stringente: dalle <strong>intercettazioni telefoniche </strong>ed ambientali ai rom, dal <strong>lodo Alfano </strong>all’<strong>immunità </strong>delle più alte cariche dello Stato, fino alle critiche più recenti sulla qualità della <strong>potenza mediatica</strong>.</p>
<p>Bavaglio è un <strong>instant book </strong>(che sarà possibile acquistare e far autografare dall&#8217;autore), scritto da Travaglio insieme a <strong>Peter Gomez </strong>e <strong>Marco Lillo</strong>, in cui si analizza l&#8217;<strong>evoluzione </strong>dei metodi e dei mezzi utilizzati da sempre per tappare la bocca a cittadini e media per poter avere mano libera in ogni campo, politico ed economico.<br />
&#8230; E sapere come stanno le cose lascia sempre i cittadini a bocca aperta.</p>
<p>Passaparola!<!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>12/09/08 &#8211; Umberto Guidoni: due passi nello spazio&#8230;</title>
		<link>http://www.fondazioneberro.it/umberto-guidoni-due-passi-nello-spazio/</link>
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		<pubDate>Fri, 12 Sep 2008 12:18:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Documentari]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Personaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Scienze]]></category>

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		<description><![CDATA[A_ dodici anni aveva scrutato lo spazio con un telescopio di poche lire. A quindici aveva vissuto, guardando la TV, l&#8217;emozione di un evento storico: il primo uomo sulla Luna. E aveva sognato, quello che allora sembrava a tutti un sogno. E basta. E invece no. UMBERTO GUIDONI, professione astronauta, primo italiano a conseguire presso la Nasa la qualifica di Mission Specialist (astronauta professionista) e primo italiano ad aver vissuto alcuni giorni nell’International Space Station (la stazione spaziale internazionale in orbita a 400 chilometri dalla Terra), fu membro dell&#8217;equipaggio dello Shuttle Columbia lanciato in orbita il 22 febbraio 1996 e del 104° volo dello Space Shuttle, partito il 19 aprile 2001. Una professione iniziata per aver partecipato, anche se un po&#8217; scettico, a un bando di concorso. Dopo aver superato brillantemente le selezioni, i test medici e attitudinali, disse a sua moglie: &#8220;Andiamo a Houston per un anno e poi torniamo&#8221;. Era il 1989. Ci sono, poi, rimasti dieci anni! &#8220;Per la mia generazione era un sogno &#8211; ha esordito Guidoni in un incontro con dei giovani di un liceo milanese &#8211; per voi una realtà che molti avranno la possibilità di vivere personalmente. La mia generazione ha appena iniziato. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Umberto Guidoni ospite della fondazione Berro e di Paolo Berro" rel="attachment wp-att-99" href="http://www.fondazioneberro.it/?attachment_id=99"></a><a title="Umberto Guidoni ospite della fondazione Berro e di Paolo Berro" rel="attachment wp-att-101" href="http://www.fondazioneberro.it/umberto-guidoni-due-passi-nello-spazio/umberto-guidoni-ospite-della-fondazione-berro-e-di-paolo-berro/"><img src="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2008/08/umberto-guidoni.jpg" alt="Umberto Guidoni ospite della fondazione Berro e di Paolo Berro" /></a></p>
<p>A_ dodici anni aveva scrutato lo spazio con un telescopio di poche lire. A quindici aveva vissuto, guardando la TV, l&#8217;emozione di un evento storico: il primo uomo sulla Luna. E aveva sognato, quello che allora sembrava a tutti un sogno. E basta. E invece no.<strong> UMBERTO GUIDONI</strong>, professione<strong> astronauta</strong>, primo italiano a conseguire presso la<strong> Nasa</strong> la qualifica di<strong> Mission Specialist</strong> (astronauta professionista) e<strong> primo italiano</strong> ad aver vissuto alcuni giorni nell’International Space Station (la stazione spaziale internazionale in orbita a 400 chilometri dalla Terra), fu membro dell&#8217;equipaggio dello Shuttle Columbia lanciato in orbita il 22 febbraio <strong>1996</strong> e del 104° volo dello Space Shuttle, partito il 19 aprile <strong>2001</strong>.</p>
<p>Una professione iniziata per aver partecipato, anche se un po&#8217; scettico, a un<strong> bando di concorso</strong>. Dopo aver superato brillantemente le selezioni, i test medici e attitudinali, disse a sua moglie: &#8220;Andiamo a Houston per un anno e poi torniamo&#8221;. Era il 1989. Ci sono, poi, rimasti dieci anni!</p>
<p>&#8220;Per la mia generazione era un sogno &#8211; ha esordito Guidoni in un incontro con dei giovani di un liceo milanese &#8211; per voi una realtà che molti avranno la possibilità di vivere personalmente. La mia generazione ha appena iniziato. La Stazione Spaziale Internazionale è solo il primo gradino per arrivare alle stelle. Abbandonare questo pianeta per arrivare all&#8217;infinito. La paura di volare non c&#8217;è, è sotto controllo &#8211; ha spiegato Guidoni a una platea particolarmente attenta &#8211; perchè veniamo addestrati sin dal primo momento ad affrontare e tenere sotto controllo le emergenze. Il<strong> rischio</strong> fa comunque parte del nostro mestiere&#8221;.<br />
 <br />
&#8220;La visione del nostro<strong> pianeta</strong> da una prospettiva unica e insolita cambia il modo di giudicare la realtà e gli eventi della vita. Da lassù, la<strong> Terra</strong> appare come una grande<strong> astronave</strong> che viaggia nello spazio e sulla quale è imbarcata l’umanità intera.<br />
E Il nostro vero obiettivo dovrebbe essere quello di vivere pacificamente, cercando di collaborare gli uni con gli altri, dando il massimo per far &#8220;funzionare&#8221; al meglio l’astronave-Terra che ci ospita.</p>
<p>Eravamo in sette sullo<strong> Shuttle</strong>: oltre a me, un russo, un canadese e quattro statunitensi. Rappresentavamo culture, religioni, sistemi sociali diversi. Ma queste<strong> differenze</strong> sono passate in secondo piano e ciò che emergeva erano i<strong> valori comuni</strong>: ciascuno dava il meglio per sopravvivere, permettere la sopravvivenza del gruppo e mantenere in efficienza la navetta. E lo stesso accadeva nella stazione spaziale. Dirò di più: la vita nella stazione rappresenta una sorta di<strong> esperimento</strong> socio-culturale poiché consente agli uomini di provare un modello di esistenza pacifica e ispirata a valori comuni.&#8221;</p>
<p>&#8220;A bordo si compiono e si compiranno<strong> ricerche scientifiche</strong> utili a risolvere problemi dell’umanità. Non avrebbe senso spendere<strong> miliardi</strong> solo per accontentare la sete di avventura di uomini innamorati dello spazio. La stazione spaziale deve ospitare tre<strong> laboratori</strong>: uno americano, uno giapponese e uno europeo denominato Columbus. In queste aree si svolgeranno importanti esperimenti.<br />
In considerazione di tutti questi obiettivi, la costruzione della stazione è giustificata e rappresenta una tappa fondamentale nel cammino dell’uomo che sta muovendo solamente i primi passi per spostare il baricentro dell’umanità dalla Terra a nuovi mondi&#8221;.</p>
<p>L’astronauta italiano, nostro ospite<strong> venerdì 12 settembre 2008</strong> alle<strong> ore 21</strong> presso l<strong>&#8216;hotel ristorante Fior</strong> a<strong> Castelfranco Venet</strong>o, racconterà, con una semplicità accattivante, come ci si prepara per un viaggio spaziale, il tipo di addestramento a cui ci si deve sottoporre, come si vive in uno Shuttle, e comunicherà durante la serata una sorta di diario di bordo: le sue impressioni ed emozioni durante l’intera missione spaziale.</p>
<p>La serata potrà essere una buona occasione per conoscere le leggi della fisica che governano gli ecosistemi, le varie forme di energie possibili ed auspicabili, l&#8217;utilita&#8217; concreta delle missioni spaziali e come gli astri, e il sole in particolare, possono influenzare le variazioni climatiche.</p>
<p>Per <strong>riservare</strong> posti a sedere si consiglia di chiamare il <strong>3298681268</strong>Passaparola!<!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>28/07/08 &#8211; Platinette in &#8220;tutto su di me&#8221; (riflessioni, parole e musica)</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Jul 2008 07:12:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Personaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Che cosa ha portato un bambino gracile e solitario, cresciuto nella provincia parmense, a trasformarsi da Mauro in Platinette? Qual è stato il primo segnale di questa metamorfosi? Maurizio (Mauro) Coruzzi è Platinette dal 1974. Nasce a Pilastro, nella collina parmense, da una famiglia contadina presto trasferitasi in città, a Parma. Il suo primo mestiere è il garzone di fruttivendolo, l&#8217;ultimo la showgirl. Tra l&#8217;uno e l&#8217;altra ha fatto seriamente il giornalista di carta stampata e radio. Dice di essere uno scherzo della natura, ma si può sospettare che lo scherzo lo faccia lui a noi. Un personaggio che, al dilà della sua &#8220;corazza&#8221; profumata, colorata ed a volte anche trasgressiva cela un mondo difficile da scoprire in radio ed in televisione ed è proprio per questo che ce lo verrà a raccontare. Con un&#8217;autoanalisi lucida e schietta (ma anche con una certa ironia), Mauro comunicherà, ricercandola, l&#8217;origine della sua costante sensazione di disagio e inadeguatezza passando in rassegna le persone fondamentali e gli aspetti importanti della sua vita. L&#8217;infanzia con una madre idealizzata e un padre assente e depresso, il concerto di Mina a cui ha assistito come se fosse un furto essere felici. Il desiderio di riscatto personale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Platinette ospite della fondazione Berro" rel="attachment wp-att-97" href="http://www.fondazioneberro.it/lunedi-28-luglio-2008-platinette-in-tutto-su-di-me-riflessioni-parole-e-musica/platinette-ospite-della-fondazione-berro/"><img src="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2008/07/platinette.jpg" alt="Platinette ospite della fondazione Berro" /></a></p>
<p>Che cosa ha portato un bambino<strong> gracile e solitario</strong>, cresciuto nella provincia parmense, a trasformarsi da <strong>Mauro</strong> in <strong>Platinette</strong>?<br />
Qual è stato il primo segnale di questa <strong>metamorfosi</strong>?<br />
<strong>Maurizio (Mauro) Coruzzi </strong>è Platinette dal 1974. Nasce a Pilastro, nella collina parmense, da una famiglia contadina presto trasferitasi in città, a <strong>Parma</strong>. Il suo primo mestiere è il <strong>garzone</strong> di fruttivendolo, l&#8217;ultimo la <strong>showgirl</strong>. Tra l&#8217;uno e l&#8217;altra ha fatto seriamente il <strong>giornalista</strong> di carta stampata e <strong>radio</strong>.<br />
Dice di essere uno<strong> scherzo della natura</strong>, ma si può sospettare che lo scherzo lo faccia lui a noi.<br />
Un personaggio che, al dilà della sua &#8220;<strong>corazza</strong>&#8221; profumata, colorata ed a volte anche trasgressiva cela un mondo difficile da scoprire in radio ed in televisione ed è proprio per questo che ce lo verrà a raccontare.<br />
Con <strong>un&#8217;autoanalisi</strong> lucida e schietta (ma anche con una certa ironia), Mauro comunicherà, ricercandola, l&#8217;origine della sua costante sensazione di <strong>disagio </strong>e <strong>inadeguatezza</strong> passando in rassegna le persone fondamentali e gli aspetti importanti della sua <strong>vita</strong>.<br />
L&#8217;infanzia con una madre idealizzata e un padre assente e depresso, il concerto di Mina a cui ha assistito come se fosse un furto essere felici. Il desiderio di <strong>riscatto</strong> <strong>personale</strong> attraverso la <strong>cultura</strong> e l&#8217;interruzione degli studi per lavorare in radio. I primi anni del <strong>cabaret</strong>, quando si esibiva con un gruppo di <strong>travestite</strong> mentre il pubblico urlava &#8220;culattoni&#8221;; quelli del sesso libero, a cui è seguito l&#8217;inevitabile scontro con la realtà dell&#8217;aids.<br />
E quel primo amore deluso, che l&#8217;ha portato a <strong>ingrassare</strong> di <strong>cinquanta</strong> <strong>chili</strong> in un anno, a crearsi una corazza con la consapevolezza che il suo rifiuto dell&#8217;altro dipende dal <strong>terrore</strong> di essere rifiutato e dall&#8217;incapacità di farsi <strong>amare</strong>. E soprattutto, la continua ricerca <strong>dell&#8217;eccesso</strong> per paura di fallire nella <strong>normalità</strong>.<br />
Mauro, però, non parlerà unicamente del passato. Prenderà anche posizione su tematiche attuali come l&#8217;incomprensibile necessità dell&#8217;outing a tutti i costi da parte dei giovani omosessuali e svela un suo possibile <strong>futuro</strong> <strong>impegno</strong> in previsione di un, forse, <strong>abbandono</strong> della scena televisiva.<br />
Platinette cercherà di farci capire come, un bambino gracile, che passava le estati in montagna con le suore, si possa essere trasformato nella <strong>drag queen più famosa d’Italia</strong>.<br />
A fine serata la metamorfosi fra Mauro e Platinette culminerà in un breve <strong>spettacolo</strong> <strong>di</strong> <strong>cabaret</strong>.<br />
Tutto questo è <strong>Platinette</strong>. È persona e personaggio pubblico che alla fondazione Berro si racconterà senza filtri né veli.<br />
<strong>Lunedì 28 luglio 2008, presso l&#8217;hotel ristorante Fior in via dei carpani a Castelfranco Veneto, alle ore 21.</strong></p>
<p>Per ulteriori informazioni: <a href="http://www.fondazioneberro.it/">www.fondazioneBerro.it</a></p>
<p>Passaparola!<!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>07/07/08 &#8211; M.S.N.Y.Q.  jazz da New York</title>
		<link>http://www.fondazioneberro.it/lunedi-7-luglio-msnyq-jazz-da-new-york/</link>
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		<pubDate>Mon, 07 Jul 2008 16:17:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fondazioneberro.it/2008/06/24/lunedi-7-luglio-msnyq-jazz-da-new-york/</guid>
		<description><![CDATA[Matteo Sabattini ha fondato il Matteo Sabattini New York Quintet (MSNYQ) a New York dove vive e suona da piu di 6 anni e sulla cui scena musicale sta emergendo, proponendosi come una voce nuova e originale. Con influenze musicali che variano da Charlie Parker a Brad Mehldau e Joshua Redman ha sviluppato uno stile personale, combinando il passionale e romantico senso della melodia italiana alla poliritmica energia della magica citta’ di New York. Il M.S.N.Y.Q. esprime una musica fortemente innovativa pur mantenendosi nel solco della tradizione jazzistica più classica. Il quintetto è composto da: Matteo Sabattini (alto sax), Kristijan Randalu (piano), Lage Lund (guitar), Tommy Crane (drums) e Antonio Miguel (bass). Tutti &#8220;giovani mostri&#8221; che hanno suonato con i &#8220;grandi mostri&#8221; del panorama jazz (e non solo) mondiale! I temi, tutti originali, sono seguiti dalle improvvisazioni del solista di turno che interagisce, in forma concertante, con gli altri strumenti, cercando di costruire un dialogo musicale. Le composizioni si basano su una architettura armonica che alterna semplicità ed estrema complessità, in modo da creare chiaro-scuri armonici molto stimolanti, e si sviluppano attraverso figure poliritmiche che, eseguite con grande naturalezza e padronanza tecnica, risultano sempre leggere e mai artificiose, coinvolgendo l&#8217;ascoltatore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="msnyq ospiti di Paolo e della fondazione Berro" rel="attachment wp-att-94" href="http://www.fondazioneberro.it/lunedi-7-luglio-msnyq-jazz-da-new-york/msnyq-ospiti-di-paolo-e-della-fondazione-berro/"><img src="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2008/06/msnyq.jpg" alt="msnyq ospiti di Paolo e della fondazione Berro" /></a></p>
<p><strong>Matteo Sabattini</strong> ha fondato il<strong> Matteo Sabattini New York Quintet</strong> (<strong>MSNYQ</strong>) a<strong> New York</strong> dove vive e suona da piu di 6 anni e sulla cui scena musicale sta emergendo, proponendosi come una<strong> voce nuova e originale</strong>. Con<strong> influenze musicali</strong> che variano da<strong> Charlie Parker</strong> a<strong> Brad Mehldau</strong> e<strong> Joshua Redman</strong> ha sviluppato uno<strong> stile personal</strong>e, combinando il<strong> passionale e romantico senso della melodia italiana</strong> alla<strong> poliritmica energia</strong> della magica citta’ di New York.</p>
<p>Il M.S.N.Y.Q. esprime una<strong> musica fortemente innovativa</strong> pur mantenendosi nel solco della<strong> tradizione jazzistica più classica</strong>.<br />
Il quintetto è composto da:<strong> Matteo Sabattini</strong> (alto sax),<strong> Kristijan Randalu</strong> (piano),<strong> Lage Lund</strong> (guitar),<strong> Tommy Crane</strong> (drums) e<strong> Antonio Miguel</strong> (bass).<br />
Tutti <strong>&#8220;giovani mostri&#8221;</strong> che hanno suonato con i <strong>&#8220;grandi mostri&#8221;</strong> del panorama jazz (e non solo)<strong> mondiale</strong>!</p>
<p>I<strong> temi</strong>, tutti originali, sono seguiti dalle<strong> improvvisazioni del solista di turno</strong> che interagisce, in forma concertante, con gli altri strumenti, cercando di costruire un<strong> dialogo musicale</strong>.<br />
Le composizioni si basano su una<strong> architettura armonica</strong> che alterna<strong> semplicità</strong> ed<strong> estrema complessità</strong>, in modo da creare<strong> chiaro-scuri armonici</strong> molto stimolanti, e si sviluppano attraverso<strong> figure poliritmiche</strong> che, eseguite con<strong> grande naturalezza e padronanza tecnica</strong>, risultano sempre leggere e mai artificiose,<strong> coinvolgendo</strong> l&#8217;ascoltatore e catturandone l&#8217;<strong>interesse</strong>: ogni esecuzione si configura come un<strong> evento sonoro che sprigiona energia positiva e vitale</strong> in maniera del tutto nuova.</p>
<p>La musica del M.S.N.Y.Q. ha infatti la finalità di<strong> interagire con il pubblico</strong>, creando un rapporto di<strong> intensa empatia</strong> anche con gli ascoltatori musicalmente meno attenti: per questo motivo gli a-solo, pur se sostenuti da<strong> grande tecnica strumentale</strong>, non risultano mai aridi e meccanici, bensì caratterizzati da un fraseggio che intende fondersi nell&#8217;evento<strong> musicale complessivo</strong>.</p>
<p>Lunedì<strong> 7 luglio</strong> 2008, alle<strong> ore 21.00</strong>, presso le<strong> fornaci Baghin</strong>, direttamente da New York per la fondazione Berro il M.S.N.Y.Q. .<br />
Una serata<strong> da non perdere</strong> per la qualità degli artisti e della musica che loro stessi ci faranno ascoltare dal vivo.</p>
<p><a href="http://www.paginegialle.it/pg/cgi/mappe/build_map.cgi?cl=1&amp;cs=30181013&amp;iq=00192168412618002824003065&amp;cb=0&amp;orto=0" target="_blank">Qui una breve cartina per poter raggiungere le fornaci baghin o per calcolarne il percorso da qualsiasi altra città.</a></p>
<p>Ingresso con offerta individuale di € 10.</p>
<p>Durante la serata birra per tutti!</p>
<p>Per informazioni telefonare al 3298681268 oppure consultare il sito <a href="http://www.fondazioneberro.it/">www.fondazioneBerro.it</a></p>
<p>Passaparola!</p>
<p>Serata resa possibile grazie alla collaborazione di:</p>
<p><a rel="attachment wp-att-94" href="http://www.fondazioneberro.it/lunedi-7-luglio-msnyq-jazz-da-new-york/msnyq-ospiti-di-paolo-e-della-fondazione-berro/" target="_blank"><img src="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2008/06/zoogami.jpg" alt="www.zoogami.net" /></a></p>
<p>Media Partner:</p>
<p><a rel="attachment wp-att-94" href="http://www.fondazioneberro.it/lunedi-7-luglio-msnyq-jazz-da-new-york/msnyq-ospiti-di-paolo-e-della-fondazione-berro/" target="_blank"><img src="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2008/06/venetojazz.jpg" alt="veneto jazz" /></a><!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>15/06/08 &#8211; &#8220;A PEDATE: 11 eroi e 11 leggendarie partite&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Jun 2008 08:06:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="A pedate - 11 eroi e 11 leggendarie partite" rel="attachment wp-att-92" href="http://www.fondazioneberro.it/domenica-15-giugno-2008-a-pedate-11-eroi-e-11-leggendarie-partite/a-pedate-11-eroi-e-11-leggendarie-partite-3/"><img src="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2008/06/apedate-copia.gif" alt="A pedate - 11 eroi e 11 leggendarie partite" /></a><!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>14/06/08 &#8211; Tramonto con gli Ashram e……</title>
		<link>http://www.fondazioneberro.it/sabato-14-giugno-2008-tramonto-con-gli-ashram/</link>
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		<pubDate>Sat, 14 Jun 2008 13:44:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Magniloquente e dai tocchi classici, malinconica e minacciosa nel contempo. Dark Neoclassico con Piano, Violino e Voce creano una musica tenue, tristissima, lenta, dolcissima. Un tono da giudizio universale percorre i brani, collocandoli davvero al confine tra fascino austero e manierismo d&#8217;altri tempi. Gli Ashram sono una formazione nata nel Maggio &#8217;98 da Sergio Panarella (voce) e Luigi Rubino (piano), che compongono il primo brano registrandolo assieme al prezioso ricamo di Edo Notarloberti (violino)&#8221;. Continua, dopo Edoardo Zosi e Maria Clementi, la ricerca e la promozione, da parte della Fondazione, di talenti musicali nazionali non molto conosciuti ma degni di essere ascoltati per tutto ciò che trasmettono! La Fondazione Berro, in collaborazione con ZOOGAMI e con il Golf Club &#8220;Ca&#8217; Amata&#8221; di Castelfranco Veneto, presenta una band formata da tre ragazzi che vengono chiamati a suonare in tutto il mondo: gli Ashram! La band napoletana ha da poco pubblicato il full-lenght intitolato “Shining Silver skies”. Fin dalle prime note del cd, si può notare che in questo lavoro di metal ci sia ben poco; la band in questione è infatti un trio formato da Luigi Rubino (pianoforte), Sergio Panarella (voce) e Alfredo Notarloberti (violino). Il sound proposto dalla band è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<address><a title="Una fotografia degli Ashram, chiamati da Paolo Berro" rel="attachment wp-att-86" href="http://www.fondazioneberro.it/sabato-14-giugno-2008-tramonto-con-gli-ashram/una-fotografia-degli-ashram-chiamati-da-paolo-berro/"><img src="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2008/06/ashram.jpg" alt="Una fotografia degli Ashram, chiamati da Paolo Berro" /></a></address>
<address>&#8220;Magniloquente e dai tocchi classici, malinconica e minacciosa nel contempo.<br />
Dark Neoclassico con Piano, Violino e Voce creano una musica tenue, tristissima, lenta, dolcissima.<br />
Un tono da giudizio universale percorre i brani, collocandoli davvero al confine tra fascino austero e manierismo d&#8217;altri tempi. Gli Ashram sono una formazione nata nel Maggio &#8217;98 da Sergio Panarella (voce) e Luigi Rubino (piano), che compongono il primo brano registrandolo assieme al prezioso ricamo di Edo Notarloberti (violino)&#8221;.</address>
<p>Continua, dopo <a href="http://www.fondazioneberro.it/2008/04/29/edoardo-zosi-e-maria-clementi-lezioni-di-virtuosismo/" target="_blank">Edoardo Zosi e Maria Clementi</a>, la ricerca e la promozione, da parte della Fondazione, di <strong>talenti musicali </strong>nazionali non molto conosciuti ma <strong>degni </strong>di essere <strong>ascoltati </strong>per tutto ciò che trasmettono!</p>
<p>La<a href="http://www.fondazioneBerro.it" target="_blank"> Fondazione Berro</a>, in collaborazione con <a href="http://www.zoogami.net/" target="_blank">ZOOGAMI </a>e con il <a href="http://www.golfcastelfranco.it/" target="_blank">Golf Club &#8220;Ca&#8217; Amata&#8221; di Castelfranco Veneto</a>, presenta una band formata da tre ragazzi che vengono <strong>chiamati a suonare</strong> <strong>in tutto il mondo</strong>: gli <strong>Ashram</strong>!</p>
<p>La band napoletana ha da poco pubblicato il full-lenght intitolato “<strong>Shining Silver skies</strong>”.</p>
<p>Fin dalle prime note del cd, si può notare che in questo lavoro di metal ci sia ben poco; la band in questione è infatti un trio formato da <strong>Luigi Rubino </strong>(pianoforte), <strong>Sergio Panarella </strong>(voce) e <strong>Alfredo Notarloberti </strong>(violino).<br />
Il sound proposto dalla band è un <strong>ambient </strong>molto affascinante e coinvolgente che lascia ampio spazio all’immaginazione dell’ascoltatore. Brani come “Steps…” e “Sweet autumn (part II)” sono una vera e propria <strong>trasposizione moderna </strong>della <strong>cultura neo-classica tradotta in note</strong>. La <strong>voce suadente </strong>di Sergio si amalgama perfettamente con il <strong>suono del violino </strong>che riesce sempre ad essere molto dolce.<br />
“Lullaby” è invece una vera e propria ninna-nanna come giustamente dice il titolo; è praticamente impossibile ascoltare questo brano senza provare una <strong>sensazione di infinita dolcezza </strong>immaginando un padre che canta al figlio per farlo addormentare.<br />
Tutto il cd scivola veloce e piacevole attraverso brani molto emozionanti che riescono ad essere sempre originali. Tutto, o quasi, ruota attorno alle note generate dai tasti suonati dalle dita di Luigi che, come un bravo <strong>direttore d’orchestra</strong>, riesce a dirigere il violino e la voce in maniera da affascinare l’ascoltatore provocandogli un <strong>turbinio di emozioni</strong>.<br />
L’<strong>ambientazione </strong>creata dagli Ashram è <strong>sempre impeccabile </strong>e particolarmente rivolta agli amanti del <strong>romanticismo </strong>e dell’<strong>ambient </strong>più dolce senza però mai cadere in banalità o “smancerie”.<br />
Questo “Shining Silver skies” è senza dubbio <strong>uno dei migliori lavori </strong>che si sia mai sentito <strong>in questo genere</strong>; il platter, ricco di suoni suadenti e piacevoli riesce a far rilassare e riflettere al tempo stesso grazie soprattutto ad un’azzeccatissima ricerca dei suoni.<br />
<strong>Sabato 14 giugno</strong>, presso il <strong>Golf Club &#8220;Ca&#8217; Amata&#8221; di Castelfranco Veneto</strong>, alle ore <strong>20.45</strong>, una serata vivamente consigliata e dedicata a coloro che amano le <strong>atmosfere romantiche e cupe </strong>al tempo stesso e a quelli che vogliono <strong>sognare </strong>ascoltando <strong>note eteree </strong>sprigionate da strumenti che riescono ad essere magici. Gli Ashram presenteranno una versione inedita ed improvvisata del loro ultimo disco.</p>
<p>Alcuni brani possono essere ascoltati cliccando qui:<br />
<a href="http://video.libero.it/app/play?id=dc2b11ba2a9a8341836ec808cb4b8682" target="_blank">http://video.libero.it/app/play?id=dc2b11ba2a9a8341836ec808cb4b8682</a><br />
<a href="http://video.libero.it/app/play?id=3901e817f69ddddf6a63a8966715d289" target="_blank">http://video.libero.it/app/play?id=3901e817f69ddddf6a63a8966715d289</a><br />
<a href="http://video.libero.it/app/play?id=eec891f1a03c3d60138646f227c226d2" target="_blank">http://video.libero.it/app/play?id=eec891f1a03c3d60138646f227c226d2</a></p>
<p>Una musica malinconica, triste, cupa e classicheggiante che si crea un proprio spazio all&#8217;interno di una <strong>certa scena</strong>, che si staglia gloriosa <strong>senza essere debitrice </strong>nei confronti di nessuno e dimostrando come si possa fare una certa musica in stile &#8220;<strong>nemo profeta in patria</strong>&#8221; e <strong>senza assomigliare </strong>per forza a gruppi già esistenti.</p>
<p>L&#8217;invito è aperto <strong>a tutti </strong>e la serata è dedicata a tutti, ore 20.45, al <strong>tramonto </strong>in un <strong>parco stupendo</strong>, con le <strong>candele accese</strong>, un buon <strong>bicchiere di birra </strong>o di <strong>vino </strong>insieme a della <strong>gustosa porchetta&#8230; il tutto offerto</strong>!</p>
<p>Entrata con <strong>offerta libera ma&#8230; &#8220;cartacea&#8221; :) </strong><br />
<strong>Passate parola e non mancate</strong>!</p>
<p>Per informazioni: <strong>3298681268</strong> oppure <a href="http://www.fondazioneberro.it/">www.fondazioneBerro.it</a><br />
qui di seguito la <strong>cartina </strong>con le <strong>indicazioni</strong> e tutte le informazioni per raggiungere il posto: <a href="http://www.paginegialle.it/pg/cgi/mappe/build_map.cgi?cl=1&amp;cs=21441932&amp;iq=00192168411114030598000363&amp;cb=0&amp;orto=0">http://www.paginegialle.it/pg/cgi/mappe/build_map.cgi?cl=1&amp;cs=21441932&amp;iq=00192168411114030598000363&amp;cb=0&amp;orto=0</a></p>
<p>Il posto sarà comunque segnalato da diverse indicazioni luminose.<!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>07/05/08 &#8211; Ludovico Einaudi, parole e musica</title>
		<link>http://www.fondazioneberro.it/mercoledi-7-maggio-2008-ludovico-einaudi-parole-e-musica/</link>
		<comments>http://www.fondazioneberro.it/mercoledi-7-maggio-2008-ludovico-einaudi-parole-e-musica/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 07 May 2008 11:57:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Personaggi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fondazioneberro.it/2008/04/24/mercoledi-7-maggio-2008-ludovico-einaudi-parole-e-musica/</guid>
		<description><![CDATA[Ludovico Einaudi, pianista e compositore, è tra le figure di punta della musica contemporanea europea. Sarà ospite della Fondazione Berro per l&#8217;arte e la cultura &#8211; ONLUS mercoledì 7 maggio 2008 in una serata che la stessa organizza, con il patrocinio del comune di Montebelluna e con l&#8217;aiuto di Veneto Banca presso il PalaMazzalovo di Montebelluna, in provincia di Treviso! La serata s&#8217;intitolerà &#8220;parole e musica&#8221; e vedrà il pianista raccontarsi e raccontare le proprie canzoni davanti ad un pianoforte che verrà suonato per darci la possibilità di ascoltare una musica fantastica! La serata comincerà alle ore 21 e l&#8217;ingresso sarà con offerta (si consigliano almeno € 10). Qui di seguito tutte le informazioni per raggiungere il PalaMazzalovo di Montebelluna. Passate parola! Studi classici e di avanguardia, modella il suo stile compositivo attraverso una serie di collaborazioni con il teatro e la danza. Le opere più significative: ‘Time Out&#8217; (1988), performance di teatro-danza concepita con lo scrittore Andrea De Carlo e rappresentata dalla compagnia americana ISO Dance Theatre; e ‘Salgari (Per terra e per mare)&#8217; (1995), opera-balletto commissionata dall&#8217;Arena di Verona con testi di Emilio Salgari, Rabindranath Tagore, Charles Duke JR e presentata in prima mondiale sempre all&#8217;Arena con la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Ludovico Einaudi ospite di Paolo Berro" rel="attachment wp-att-80" href="http://www.fondazioneberro.it/mercoledi-7-maggio-2008-ludovico-einaudi-parole-e-musica/ludovico-einaudi-ospite-di-paolo-berro/"><img src="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2008/04/img_1.jpg" alt="Ludovico Einaudi ospite di Paolo Berro" /></a><br />
<strong>Ludovico Einaudi</strong>, pianista e compositore, è tra le figure di punta della musica contemporanea europea.<br />
Sarà ospite della Fondazione Berro per l&#8217;arte e la cultura &#8211; ONLUS <strong>mercoledì 7 maggio 2008 </strong>in una serata che la stessa organizza, con il patrocinio del<strong> comune di Montebelluna</strong> e con l&#8217;aiuto di<strong><a href="http://www.venetobanca.it" target="_blank"> Veneto Banca</a> </strong>presso il <strong>PalaMazzalovo</strong> di <strong>Montebelluna</strong>, in provincia di Treviso!</p>
<p>La serata s&#8217;intitolerà &#8220;<strong>parole e musica</strong>&#8221; e vedrà il pianista <strong>raccontarsi e raccontare le proprie canzoni </strong>davanti ad un pianoforte che verrà suonato per darci la possibilità di ascoltare una musica fantastica!<br />
La serata comincerà alle <strong>ore 21 </strong>e l&#8217;<strong>ingresso </strong>sarà con <strong>offerta </strong>(si consigliano almeno € 10).</p>
<p>Qui di seguito tutte le informazioni <a href="http://www.palamazzalovo.it/spazi.php" target="_blank">per raggiungere il PalaMazzalovo</a> di Montebelluna.</p>
<p>Passate parola!</p>
<p>Studi classici e di avanguardia, modella il suo stile compositivo attraverso una serie di collaborazioni con il teatro e la danza. Le opere più significative: ‘Time Out&#8217; (1988), performance di teatro-danza concepita con lo scrittore Andrea De Carlo e rappresentata dalla compagnia americana ISO Dance Theatre; e ‘Salgari (Per terra e per mare)&#8217; (1995), opera-balletto commissionata dall&#8217;Arena di Verona con testi di Emilio Salgari, Rabindranath Tagore, Charles Duke JR e presentata in prima mondiale sempre all&#8217;Arena con la coreografia di Daniel Ezralow e le scene dello statunitense Jerome Sirlin.<br />
 <br />
L&#8217;album ‘Le onde&#8217; (1996), pubblicato da Bmg Ricordi (e ristampato con una nuova registrazione da Ponderosa Music &amp; Art nel 2004), rappresenta un momento essenziale nella carriera di Einaudi, al suo primo lavoro solista vero e proprio. ‘Stanze&#8217; (1990) raccoglie infatti 16 composizioni a sua firma, ma l&#8217;interpretazione era stata affidata all’arpa elettrica di Cecilia Chailly.<br />
 <br />
Con ‘Le onde&#8217; Einaudi assembla e interpreta un ciclo di ballate per pianoforte ispirato dall&#8217;omonimo romanzo di Virginia Woolf, che vede le onde come simbolo della vita. Il disco, concentrato di quel suono circolare, raffinato e minimalista che lo porterà al successo, sarà pubblicato un paio di anni dopo nel Regno Unito, finendo per riscuotere unanimi consensi di pubblico e di critica.<br />
 <br />
L&#8217;atteso seguito si intitola ‘Eden Roc&#8217; (Bmg Ricordi, 1999) e prosegue la ricerca sull&#8217;approfondimento della canzone strumentale iniziata con ‘Le onde’, con l&#8217;aggiunta di un quintetto d&#8217;archi. Il lavoro è caratterizzato dalla collaborazione con l’armeno Djivan Gasparijan, maestro indiscusso del duduk (piccolo oboe in legno di albicocco).<br />
 <br />
Una curiosità: i suoi punti di riferimento spaziano dai Beatles e i Radiohead a Luciano Berio, da Miles Davis a Bob Dylan passando per Henryk Gòrecki e Philip Glass.</p>
<p>Sul finire del 2001 è tempo di ‘I Giorni&#8217; (Bmg Ricordi). Una dozzina di brani per piano solo, che si traducono in «una sorta di riflessione in musica», sulla scia di un viaggio africano. «Un giorno, un po&#8217; di tempo fa, durante un soggiorno nel Mali ero in macchina con un amico, Toumani Diabate, celebre virtuoso della kora, quando all&#8217;improvviso ho sentito una musica incantevole. Un&#8217;antica melodia del 1200. Tornato a casa per la registrazione del mio nuovo disco, ho cominciato a improvvisare ripensando a quella musica dolce e malinconica e così ho vinto il mal d&#8217;Africa».<br />
In Mali, per la precisione vicino all&#8217;oasi di Essakane, ritornerà nel gennaio 2003, per partecipare alla terza edizione del ‘Festival au Désert&#8217;, la ‘Woodstock delle musiche del mondo&#8217;, celebrazione della cultura del popolo Tuareg del Sahara. Questa volta a riportarlo in Africa è Ballaké Sissoko, altro mostro sacro della kora.<br />
Un brano di quella performance dal vivo, ‘Chameaux&#8217;, viene poi inserito nel disco dal vivo &#8216;Le Festival au Désert&#8217; (Triban Union/Ponderosa Music &amp; Art). Einaudi ricambierà il favore invitando Sissoko in Italia per una serie di concerti all&#8217;insegna dell&#8217;improvvisazione su un repertorio di temi maliani con cui registrano l’album ‘Diario Mali’ (Ponderosa Music &amp; Art), poi ripubblicato nel 2006.<br />
 <br />
Il 2003 è caratterizzato da puntuali &#8216;tutto esaurito&#8217; nelle sale teatrali dove si esibisce: in Italia come all&#8217;estero. A cominciare dalla Gran Bretagna, dove nel frattempo esce ‘Echoes (The Einaudi Collection)&#8217;, una raccolta di successi dei suoi primi album da solista, che supererà quota 100 mila copie vendute. Nello stesso anno incide il doppio live ‘LaScala:Concert 03 03 03&#8242; (Bmg Ricordi) al Teatro degli Arcimboldi di Milano, che raccoglie tutti i brani più noti dell&#8217;autore e contiene anche un omaggio al rock con una versione distillata di “Lady Jane” dei Rolling Stones.</p>
<p>Nel frattempo, la critica applaude a scena aperta: «Il merito di Einaudi? Aver riportato in auge, modernizzandola, la figura del pianista-autore-interprete delle proprie musiche».<br />
 <br />
Quando esce ‘Una mattina’, il primo album per la britannica Decca, nell’autunno del 2004, il disco schizza subito al primo posto delle charts britanniche della classica. Einaudi prosegue la sua ricerca intorno alla ‘canzone strumentale’ applicando l&#8217;approccio colto ai temi e alle forme della musica popolare. E forse questa è una delle eredità che provengono dal periodo passato ‘a bottega’ con Luciano Berio. A colpire nel segno le melodie ondulatorie in continuo movimento, fra accelerazioni improvvise e altrettanto subitanee sospensioni, mai così solari e ‘positive’.<br />
 <br />
Da quel momento, inizia un tour, fortunato e pressoché infinito, che porta Ludovico Einaudi in giro per l’Europa e gli offre spunti per collaborazioni inedite e sempre più stimolanti, in bilico tra suoni colti e avanguardia, suggestioni etniche ed elettronica.<br />
 <br />
E siamo all’autunno 2006 e a ‘Divenire’, con un incredibile.</p>
<p>Nel 2007 ha composto e eseguito per l&#8217;album Dormi amore, la situazione non è buona di Adriano Celentano il brano &#8220;Prologo di un amore finito&#8221;.</p>
<p>Mercoledì 7 maggio 2008 Ludovico sarà nostro ospite!<br />
A presto<br />
 <br />
per qualsiasi tipo di informazione: <strong>3298681268</strong> o info@fondazioneBerro.it<!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>29/04/08 &#8211; Edoardo Zosi e Maria Clementi, lezioni di virtuosismo</title>
		<link>http://www.fondazioneberro.it/edoardo-zosi-e-maria-clementi-lezioni-di-virtuosismo/</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Apr 2008 08:12:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Personaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Programma della serata: - Cesar Franck: &#8220;Sonata in La maggiore per violino e pianoforte: -Allegretto moderato   -Allegro   -Recitativo fantasia (moderato)   -Allegretto poco mosso - Pablo de Sarasate: &#8220;Zigeunerweisen (Zingaresca)&#8221; op.20 per violino e pianoforte. A Castelfranco Veneto Edoardo Zosi presenterà, in duo con la pianista milanese Maria Clementi, un programma di grande impegno in cui figura non solo la celebre &#8220;Sonata&#8221; di Franck ma anche la virtuosistica opera di Pablo de Sarasate: &#8220;La zingaresca&#8220;.Salvatore Accardo dice di lui: &#8216;Edoardo Zosi e&#8217; senza dubbio uno dei piu&#8217; grandi talenti che io abbia conosciuto: possiede una maturita&#8217; di suono e di fraseggio assolutamente rari per un musicista cosi&#8217; giovane. Sono sicuro che avra&#8217; una carriera piena di successi &#8216;. Ecco il link alla cartina per arrivare al centro Don Ernesto Bordignon EDOARDO ZOSI E’ nato a Milano nel 1988 in una famiglia di musicisti e ha cominciato lo studio del violino all’età di quattro anni. Ha studiato presso il Conservatorio Verdi di Milano conseguendo il diploma nel luglio 2005 con il massimo dei voti e la menzione speciale e contemporaneamente è stato seguito dal violinista Sergej Krylov e da Pierre Amoyal a Lausanne. Nel 1995 ha debuttato in Sala [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a title="Edoardo Zosi e Maria Clementi a Castelfranco Veneto" rel="attachment wp-att-77" href="http://www.fondazioneberro.it/edoardo-zosi-e-maria-clementi-lezioni-di-virtuosismo/edoardo-zosi-e-maria-clementi-a-castelfranco-veneto/"><img src="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2008/04/edoardo-zosi-e-maria-clementi.jpg" alt="Edoardo Zosi e Maria Clementi a Castelfranco Veneto" /></a></em></p>
<p><em>Programma della serata:</em></p>
<p><strong>- Cesar Franck</strong>: &#8220;Sonata in La maggiore per violino e pianoforte:</p>
<p>-Allegretto moderato<br />
  -Allegro<br />
  -Recitativo fantasia (moderato)<br />
  -Allegretto poco mosso</p>
<p><strong>- Pablo de Sarasate</strong>: &#8220;Zigeunerweisen (Zingaresca)&#8221; op.20 per violino e pianoforte.</p>
<p>A Castelfranco Veneto <strong>Edoardo</strong> Zosi presenterà, in duo con la pianista milanese <strong>Maria</strong> Clementi, un programma di grande impegno in cui figura non solo la celebre &#8220;<strong>Sonata</strong>&#8221; di Franck ma anche la virtuosistica opera di Pablo de Sarasate: &#8220;<strong>La</strong> <strong>zingaresca</strong>&#8220;.<strong>Salvatore Accardo</strong> dice di lui: &#8216;Edoardo Zosi e&#8217; senza dubbio uno dei piu&#8217; grandi talenti che io abbia conosciuto: possiede una maturita&#8217; di suono e di fraseggio assolutamente rari per un musicista cosi&#8217; giovane. Sono sicuro che avra&#8217; una carriera piena di successi &#8216;.</p>
<p>Ecco il link alla<a href="http://www.visual.paginegialle.it/?ind=via%20bassano&amp;dv=Castelfranco%20Veneto&amp;qs=&amp;l=1&amp;form=0&amp;tipo=0&amp;idp=&amp;cf=61&amp;cb=0" target="_blank"> cartina per arrivare al centro Don Ernesto Bordignon </a></p>
<p><strong>EDOARDO ZOSI</strong></p>
<p>E’ nato a Milano nel <strong>1988</strong> in una famiglia di musicisti e ha cominciato lo studio del violino all’età di quattro anni. Ha studiato presso il <strong>Conservatorio Verdi di Milano</strong> conseguendo il diploma nel luglio 2005 con il massimo dei voti e la menzione speciale e contemporaneamente è stato seguito dal violinista <strong>Sergej</strong> <strong>Krylov</strong> e da <strong>Pierre</strong> <strong>Amoyal</strong> a Lausanne.<br />
Nel 1995 ha debuttato in Sala Verdi al Conservatorio di Milano in occasione di un concerto dell’Orchestra del Festival di Brescia e Bergamo diretta da Agostino Orizio e da allora ha suonato in importanti teatri e sale da concerto italiani quali il Bibiena di Mantova, il Politeama di Palermo, il Ponchielli di Cremona, il Comunale di Bolzano, a Padova, Torino, Venezia, Trento, Enna, Roma e naturalmente a Milano.<br />
Nonostante la sua giovane età Edoardo ha ricevuto <strong>numerosi primi premi </strong>in concorsi <strong>internazionali</strong> e soprattutto ha vinto il Concorso Internazionale per violino e orchestra Valsesia Musica 2003 dove era il <strong>più giovane </strong>concorrente.<br />
All’estero Edoardo Zosi ha tenuto <strong>concerti</strong> in Polonia, Ungheria, Svizzera, Germania, Francia, Romania, Repubblica Ceca, Spagna, Austria e Cina.<br />
Di particolare rilievo il debutto a Berlino con il <strong>Concerto di Tchaikowsky</strong> e i Berliner Symphoniker diretti da Lior Shambadal nella prestigiosa sala della Philharmonie e il <strong>concerto in diretta radiofonica </strong>per il Festival di Radio France et Montpellier. E’ regolarmente invitato in Germania e con le più importanti Orchestre tedesche e collabora con <strong>grandi direttori e solisti </strong>quali Salvatore Accardo, Pierre Amoyal, Anatol Ugorski, Dmitri Sitkovetsky, Alan Buribayev, Gabriel Feltz, Claudio Scimone, Enrique Diemecque, Christian Benda.<br />
Edoardo è stato invitato dal violinista <strong>Uto Ughi </strong>ad esibirsi in occasione del suo Festival Omaggio a Roma, è stato scelto dal Cidim per alcuni concerti nell’ambito della rassegna “Nuove carriere” e ha tenuto un recital nel giugno 2007 per il Maggio Musicale a Firenze.<br />
Tra i suoi prossimi impegni citiamo i concerti con l’Orchestra della Svizzera Italiana, l’Orchestra Sinfonica di San Pietroburgo, l’Orchestra Sinfonica di Lucerna, Stuttgarter Philharmoniker, Kammerorchester di Heilbronn, l’Orchestra Sinfonica di Wuppertal e quella di Konstanz.<br />
Suona uno strumento Giambattista Guadagnini del <strong>1757</strong>, che il <strong>Museo degli Strumenti Antichi </strong>del Conservatorio di Milano, tenuto conto delle sue eccezionali qualità gli ha affidato.</p>
<p><strong>MARIA</strong> <strong>CLEMENTI</strong></p>
<p>Nata a Milano, ha compiuto gli studi musicali sotto la guida di <strong>Rattalino</strong> presso il Conservatorio G. Verdi di Milano, diplomandosi nel 1994 con il <strong>massimo dei voti e la lode</strong>.<br />
Successivamente ha frequentato i corsi dell&#8217;Accademia pianistica Incontri con il Maestro di Imola, perfezionandosi con <strong>Barman</strong> e <strong>Petrushanski</strong>.<br />
Ha inoltre partecipato alle <strong>Masterclass</strong> tenute da Jasinski, Lonquich, Nikolajeva e Tureck.<br />
Ha debuttato in recital all&#8217;età di quattordici anni nella Sala Grande del Conservatorio di Milano; l&#8217;anno successivo ha eseguito il Concerto KV 491 di Mozart sempre a Milano; ha partecipato al XXVIII Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo e si è esibita nella Grosser Saal del Mozarteum di Salisburgo dove è stata nuovamente invitata nel 1993; da allora si è esibita in Italia, Austria, Germania, Francia, Olanda e Giappone.<br />
Si è affermata giovanissima in numerosi concorsi pianistici nazionali ed internazionali. Nel 1992 ha ottenuto il secondo premio al Concorso Nazionale di Esecuzione Pianistica Premio Città di Treviso ed il terzo premio al Concorso Internazionale di Musica G. B.Viotti di Vercelli; nel 1998 è risultata vincitrice al Concorso Internazionale per pianoforte e orchestra Città di Cantù.<br />
Ha <strong>collaborato</strong> in qualità di solista con l&#8217;Orchestra Sinfonica della RAI, l&#8217;Orchestra da Camera di Padova e del Veneto, l&#8217;Orchestra de I pomeriggi musicali di Milano, la Piccola Sinfonica di Milano, l&#8217;Orchestra Sinfonica dell&#8217;Emilia Romagna A.Toscanini, l&#8217;Orchestra Sinfonica Abruzzese, l&#8217;Orchestra dell&#8217;Opera da Camera di Milano, l&#8217;Orchestra Sinfonic Giovanile Fiamminga, l&#8217;Orchestra Sinfonica della Romania.<br />
Nel 2000 è stata invitata a suonare al Teatro G. Fraschini di Pavia con la Grande Orchestra Sinfonica di Milano diretta da Peter Maag.<br />
Si è esibita per importanti istituzioni concertistiche tra le quali La Società dei Concerti di Milano, Gioventù Musicale d&#8217;Italia, Festival di Interpretazione musicale Da Bach a Bartok, Accademia Filarmonica di Messina, Amici della Musica di Padova, Società Umanitaria di Milano, Istituzione Sinfonica Abruzzese, Estate Musicale di Portogruaro, Tiroler Festspiele.<br />
Ha effettuato, inoltre, registrazioni in Italia per emittenti radiofoniche e televisive</p>
<p><strong>Martedì 29 aprile </strong>alle <strong>ore 21 </strong>centro congressi <strong>Don Ernesto Bordignon </strong>- via Bassano 16 a Castelfranco Veneto<br />
Edoardo Zosi: violinista<br />
Maria Clementi: pianista<br />
ingresso con offerta &#8220;cartacea&#8221;<br />
Alla fine della serata verrà offerto un rinfresco ai presenti.<br />
Per informazioni chiamare il 3298681268 o scrivere a info@fondazioneBerro.it<!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>17/04/08 &#8211; &#8220;Una scomoda verità&#8221;, film e dibattito</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Apr 2008 07:01:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Documentari]]></category>
		<category><![CDATA[Scienze]]></category>

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		<description><![CDATA[Al_Gore, Nobel per la Pace come riconoscimento per la sua battaglia ecologica portata avanti attraverso conferenze, pubblicazioni, ecc&#8230;, ha realizzato il film documentario “An Inconvenient Truth  &#8211; Una Scomoda Verità” già premiato con un Oscar.  qui è possibile vedere un&#8217;anteprimadel film Il film, che lancia l’allarme sull’imminente morte dei ghiacciai e lo scioglimento delle calotte polari, merita assolutamente di essere visto e rivisto più volte perchè fotografa una realtà che si pensa proiettata in un futuro molto lontano, mentre invece si corre il rischio, entro una decina di anni, di non avere più ghiacciai vedendo sommerse intere nazioni e portare all’estinzione migliaia di specie animali.  Giovedì 17 aprile alle ore 21 presso la sala convegni dell&#8217;hotel Fior a Castelfranco Veneto ci sarà la proiezione del documentario/film ed alla fine si potrà partecipare ad un piccolo dibattito con l&#8217;ing. Stefano Rossi, dello studio associato &#8221;Life Cycle Engineering&#8221; (LCE) che si occupa dall&#8217;inizio degli anni &#8217;90 di analisi del ciclo di vita, è specializzato in Bilanci Ambientali, Progettazione Sostenibile (eco-design), reporting ambientale, etichettatura ecologica (Ecolabel e Dichiarazioni Ambientali di Prodotto &#8211; EPD), carbon management/emission trading (Protocollo di Kyoto) e consulenza per sistemi di gestione ambientale (ISO 14001 e EMAS) e per sistemi di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Al Gore nel suo documentario mentre spiega i problemi del surriscaldamento climatico" rel="attachment wp-att-75" href="http://www.fondazioneberro.it/giovedi-17-aprile-2008-una-scomoda-verita-film-e-dibattito/al-gore-nel-suo-documentario-mentre-spiega-i-problemi-del-surriscaldamento-climatico/"></a><a title="Al Gore nel suo documentario mentre spiega i problemi del surriscaldamento climatico" rel="attachment wp-att-75" href="http://www.fondazioneberro.it/giovedi-17-aprile-2008-una-scomoda-verita-film-e-dibattito/al-gore-nel-suo-documentario-mentre-spiega-i-problemi-del-surriscaldamento-climatico/"><img style="width: 425px; height: 253px;" src="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2008/04/al-gore-nobel.jpg" alt="Al Gore nel suo documentario mentre spiega i problemi del surriscaldamento climatico" width="446" height="279" /></a></p>
<p><strong>Al_Gore</strong>,<strong> Nobel per la Pace</strong> come riconoscimento per la sua battaglia ecologica portata avanti attraverso conferenze, pubblicazioni, ecc&#8230;, ha realizzato il film documentario <strong>“An Inconvenient Truth  &#8211; Una Scomoda Verità”</strong> già premiato con un<strong> Oscar</strong>.<br />
<a href="http://www.youtube.com/watch?v=xcoJg_u-VSs" target="_blank"> qui è possibile vedere un&#8217;anteprimadel film </a></p>
<p>Il film, che lancia l<strong>’allarme</strong> sull’imminente<strong> morte dei ghiacciai</strong> e lo scioglimento delle calotte polari, merita assolutamente di essere visto e rivisto più volte perchè fotografa una realtà che si pensa proiettata in un futuro molto lontano, mentre invece si corre il rischio, entro una decina di anni, di non avere più ghiacciai vedendo<strong> sommerse intere nazioni</strong> e portare all’<strong>estinzione migliaia di specie animali</strong>.</p>
<p><strong> Giovedì 17 aprile alle ore 21</strong> presso la<strong> sala convegni dell&#8217;hotel Fior a Castelfranco Veneto </strong>ci sarà la proiezione del documentario/film ed alla fine si potrà partecipare ad un piccolo<strong> dibattito</strong> con l&#8217;ing.<strong> Stefano Rossi</strong>, dello studio associato<strong> &#8221;Life Cycle Engineering&#8221; </strong>(LCE) che si occupa dall&#8217;inizio degli anni &#8217;90 di analisi del ciclo di vita, è specializzato in Bilanci Ambientali, Progettazione Sostenibile (eco-design), reporting ambientale, etichettatura ecologica (Ecolabel e Dichiarazioni Ambientali di Prodotto &#8211; EPD), carbon management/emission trading (Protocollo di Kyoto) e consulenza per sistemi di gestione ambientale (ISO 14001 e EMAS) e per sistemi di acquisti verdi (Green Public Procurement).<br />
Ingresso con &#8220;offerta cartacea&#8221;.<br />
Alla fine sarà offerto un piccolo rinfresco<!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>03/04/08 &#8211; BOLIVIA: appunti fotografici di Carlo Bragagnolo</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Apr 2008 16:42:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Società]]></category>

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		<description><![CDATA[ &#8221;Camminare, guardare, aspettare, ascoltare&#8230; Il cammino é l&#8217;esercizio per gli occhi, il vedere é condividere il momento, l&#8216;attesa é l&#8217;entrata nell&#8217;evento, l&#8217;ascolto mi avvicina al capire&#8230;&#8221;   Fotografie realizzate nelle pause della realizzazione di un documentario. Proiezione fotografica, racconti, storie e sensazioni. L&#8217;appuntamento è per giovedì 3 aprile 2008, alle ore 21 presso il Centro Congressi don Ernesto Bordignon (quartiere Valsugana), via Bassano 16 a Castelfranco Veneto. Ingresso con offerta&#8230; &#8220;cartacea&#8221; :) . Per informazioni: info@fondazioneBerro.it oppure 3298681268 Ecco il link alla cartina per arrivare al centro Don Ernesto Bordignon]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-72" href="http://www.fondazioneberro.it/giovedi-3-aprile-2008-bolivia-appunti-fotografici-di-carlo-bragagnolo/fotografie-sulla-bolivia-di-carlo-bragagnolo/" title="Fotografie sulla Bolivia di Carlo Bragagnolo"><img src="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2008/03/carlo-bragagnolo.jpg" alt="Fotografie sulla Bolivia di Carlo Bragagnolo" /></a></p>
<p> &#8221;Camminare, guardare, aspettare, ascoltare&#8230; Il<strong> cammino</strong> é l&#8217;esercizio per gli occhi, il<strong> vedere</strong> é condividere il momento, l<strong>&#8216;attesa</strong> é l&#8217;entrata nell&#8217;evento, l&#8217;<strong>ascolto </strong>mi avvicina al capire&#8230;&#8221;<br />
 </p>
<p>Fotografie realizzate nelle pause della realizzazione di un documentario.</p>
<p>Proiezione fotografica, racconti, storie e sensazioni.</p>
<p>L&#8217;appuntamento è per giovedì<strong> 3 aprile 2008,</strong> alle<strong> ore 21</strong> presso il<strong> Centro Congressi don Ernesto Bordignon</strong> (quartiere Valsugana), via Bassano 16 a Castelfranco Veneto.</p>
<p>Ingresso con offerta&#8230; &#8220;cartacea&#8221; :) .</p>
<p>Per informazioni: info@fondazioneBerro.it oppure <strong>3298681268</strong></p>
<p>Ecco il <a target="_blank" href="http://www.visual.paginegialle.it/?ind=via%20bassano&amp;dv=Castelfranco%20Veneto&amp;qs=&amp;l=1&amp;form=0&amp;tipo=0&amp;idp=&amp;cf=61&amp;cb=0">link alla cartina per arrivare al centro Don Ernesto Bordignon</a><!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>20/03/08 &#8211; AFRICA ON THE ROAD: viaggio attraverso la culla dell&#8217;umanità</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Mar 2008 20:10:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Società]]></category>

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		<description><![CDATA[[youtube VK2WGN2Rb48 nolink] Fabio Miggiano, nostro ospite giovedì 20 marzo 2008 presso la sala convegni dell&#8217;hotel Fior, ci racconterà il suo straordinario Viaggio attraverso tutta l’Africa in prima persona, e ci presenterà anche il suo straordinario libro su questa sua fantastica impresa (diverse copie saranno disponibili e potranno essere acquistate durante la stessa serataal costo di € 15). Fabio (25 anni) ci mostrerà immagini suggestive, filmati inediti e ci parlerà di questa sua avventura: dell’incontro con le persone, i luoghi, i profumi e i colori di una terra vicina e lontana. Affrontare un intero continente con i soli mezzi che gli africani hanno a disposizione: autobus, camion, imbarcazioni, moto, bici e in alcuni casi anche a piedi (in Africa il mezzo di trasporto più utilizzato sono a piedi e di) non è stato assolutamente facile, considerati i 6 mesi di traversata in solitaria per oltre 30.000 km on the road solcando i confini di ben 17 Paesi africani! Il Viaggio dei Viaggi all’interno di un Continente e al contempo dentro noi stessi. Le parole dell’Autore: “Una vera e coinvolgente sfida per me stesso, per verificare le mie capacità nel relazionarmi con nuovi popoli, credenze e religioni nel contesto di un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a rel="attachment wp-att-70" href="http://www.fondazioneberro.it/?attachment_id=70" title="La copertina del libro di Fabio Miggiano: Africa on the Road"></a></strong></p>
<p><strong><a rel="attachment wp-att-71" href="http://www.fondazioneberro.it/giovedi-20-marzo-africa-on-the-road-viaggio-attraverso-la-culla-dellumanita/il-magnifico-viaggio-in-africa-di-fabio-miggiano/" title="Il magnifico viaggio in Africa di Fabio Miggiano"><img src="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2008/03/fabio.jpg" alt="Il magnifico viaggio in Africa di Fabio Miggiano" /></a></strong><br />
</b><br />
<a rel="attachment wp-att-71" href="http://www.fondazioneberro.it/giovedi-20-marzo-africa-on-the-road-viaggio-attraverso-la-culla-dellumanita/il-magnifico-viaggio-in-africa-di-fabio-miggiano/" title="Il magnifico viaggio in Africa di Fabio Miggiano"><strong>[youtube VK2WGN2Rb48 nolink]</strong></a><br />
<strong>Fabio Miggiano</strong>, nostro ospite <strong>giovedì 20 marzo </strong>2008 presso la sala convegni dell&#8217;hotel Fior, ci racconterà il suo straordinario <strong>Viaggio attraverso tutta l’Africa </strong>in prima persona, e ci presenterà anche il suo straordinario libro su questa sua fantastica impresa (diverse copie saranno disponibili e potranno essere acquistate durante la stessa serataal costo di € 15).<br />
Fabio (25 anni) ci mostrerà <strong>immagini suggestive</strong>, <strong>filmati inediti </strong>e ci parlerà di questa sua <strong>avventura</strong>: dell’incontro con le persone, i luoghi, i profumi e i colori di una terra vicina e lontana.<br />
Affrontare un <strong>intero continente </strong>con i <strong>soli mezzi </strong>che gli africani hanno a disposizione: autobus, camion, imbarcazioni, moto, bici e in alcuni casi anche a piedi (in Africa il mezzo di trasporto più utilizzato sono a piedi e di) non è stato assolutamente facile, considerati i <strong>6 mesi di traversata in solitaria per oltre 30.000 km on the road </strong>solcando i confini di ben <strong>17 Paesi africani</strong>!<br />
Il Viaggio dei Viaggi all’interno di un Continente e al contempo dentro noi stessi.<br />
Le parole dell’Autore: “Una vera e coinvolgente sfida per me stesso, per verificare le mie capacità nel relazionarmi con nuovi popoli, credenze e religioni nel contesto di un lungo viaggio in terre per me inesplorate e dense di un fascino unico e indescrivibile.<br />
Un amore viscerale verso un continente che ha saputo cullarmi per così tanto tempo e che ho cercato di racchiudere in questo mio diario… Africa on the road è questo, Buona Lettura &amp; Buon Viaggio!”.<br />
Giovedì 20 marzo, ore <strong>21.00</strong> presso la sala convegni dell&#8217;hotel fior, in via dei Carpani a Castelfranco Veneto.<br />
Entrata con offerta<br />
Alla fine della serata verrà offerto un rinfresco.<br />
Passate parola!<br />
Per informazioni: chiamare il <strong>3298681268</strong>   o scrivere a: info@fondazioneBerro.it<!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>06/03/08 &#8211; Umberto Pelizzari: l&#8217;uomo delfino</title>
		<link>http://www.fondazioneberro.it/giovedi-6-marzo-2008-umberto-pelizzari-luomo-delfino/</link>
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		<pubDate>Thu, 06 Mar 2008 14:11:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Sport]]></category>

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		<description><![CDATA[[youtube _bQjwG85vT0 nolink] Umberto Pelizzari a Capri ha chiuso (??) in bellezza i suoi 11 anni di carriera agonistica con 19 primati all&#8217;attivo, compreso quest&#8217;ultimo, in assetto variabile regolamentato, (proprio quello che mancava al suo palmares ..), dopo i 150 metri &#8220;no limits&#8221; e gli 80&#8221; in assetto costante&#8221;dell&#8217;ottobre del 1999. Quando riaffiora dopo 2 minuti e 44 secondi dal suo lungo viaggio nel blu, accompagnato dal team Sector, c&#8217;è ancora tensione. Poi arriva la consapevolezza di aver vinto ancora una volta la sfida con la mente, oltre che fisica. Comunque, si tratta dell’ultima impresa. &#8220;Credo che sia meglio andarsene da protagonisti, lasciando un bel ricordo anche se non è facile&#8221;, dice ancora con tanto fiato nei polmoni, mentre risale sulla barca appoggio, il motopeschereccio Santa Maria a Mare.Tante erano le barche presenti che hanno applaudito il campione lombardo, con oltre 250 persone. &#8220;La storia dell&#8217;apnea è lunga e affascinante e solo negli ultimi 20 anni ha goduto di una certa notorietà. Nel 1949 Raimondo Bucher, un pluridecorato comandante dell&#8217;Aviazione Italiana, sfidò la medicina del tempo stabilendo proprio a Capri il primo record di apnea profonda in assetto costante (30 mt.), nonostante gli scienziati del tempo indicassero in 15 mt. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a rel="attachment wp-att-66" href="http://www.fondazioneberro.it/giovedi-6-marzo-2008-umberto-pelizzari-luomo-delfino/umberto-pellizzari-luomo-delfino/" title="Umberto Pellizzari, l’uomo delfino"><img src="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2008/02/umberto2.jpg" alt="Umberto Pellizzari, l’uomo delfino" /></a></strong></p>
<p><a rel="attachment wp-att-66" href="http://www.fondazioneberro.it/giovedi-6-marzo-2008-umberto-pelizzari-luomo-delfino/umberto-pellizzari-luomo-delfino/" title="Umberto Pellizzari, l’uomo delfino"><strong>[youtube _bQjwG85vT0 nolink]</strong></a></p>
<p><strong>Umberto Pelizzari </strong>a Capri ha chiuso (??) in bellezza i suoi 11 anni di carriera agonistica con 19 primati all&#8217;attivo, compreso quest&#8217;ultimo, in assetto variabile regolamentato, (proprio quello che mancava al suo palmares ..), dopo i <strong>150 metri </strong>&#8220;no limits&#8221; e gli <strong>80</strong>&#8221; in assetto costante&#8221;dell&#8217;ottobre del 1999.<br />
Quando riaffiora dopo <strong>2 minuti e 44 secondi </strong>dal suo lungo viaggio nel blu, accompagnato dal team Sector, c&#8217;è ancora tensione.<br />
Poi arriva la consapevolezza di aver vinto ancora una volta la sfida con la mente, oltre che fisica. Comunque, si tratta dell’ultima impresa.<br />
&#8220;Credo che sia meglio andarsene da protagonisti, lasciando un bel ricordo anche se non è facile&#8221;, dice ancora con tanto fiato nei polmoni, mentre risale sulla barca appoggio, il motopeschereccio Santa Maria a Mare.Tante erano le barche presenti che hanno applaudito il campione lombardo, con oltre 250 persone.</p>
<p>&#8220;La storia dell&#8217;apnea è lunga e affascinante e solo negli ultimi 20 anni ha goduto di una certa notorietà. Nel 1949 Raimondo Bucher, un pluridecorato comandante dell&#8217;Aviazione Italiana, sfidò la medicina del tempo stabilendo proprio a Capri il primo record di apnea profonda in assetto costante (30 mt.), nonostante gli scienziati del tempo indicassero in 15 mt. il limite umano, oltre il quale la cassa toracica sarebbe implosa. E&#8217; proprio in onore di questo straordinario personaggio e del luogo che lo ospitò, che ho voluto chiudere la mia carriera agonistica a Capri&#8221;.</p>
<p>Il 2001 è stato un anno magico: l&#8217;uscita del film IMAX <strong>OceanMen</strong>, la vittoria del Campionato Mondiale di Apnea per Nazioni a Ibiza ad inizio ottobre, la stesura del primo manuale illustrato di apnea &#8220;<strong>Corso di Apnea</strong>&#8220;  (Editrice: Mursia &#8211; Biblioteca del Mare), lo sviluppo definitivo di <strong>Apnea Academy </strong>che permetterà a tanti ragazzi e ragazze nel mondo di avvicinarsi a questo sport affascinante.</p>
<p>Pelizzari ha sempre subito il fascino dell&#8217;apnea &#8216;allenandosi&#8217; fin da piccolo sui banchi di scuola: &#8220;Avevo otto anni &#8211; racconta &#8211; e fui sospeso per due giorni perchè spaventai la maestra trattenendo il fiato per <strong>tre minuti</strong>&#8220;.</p>
<p>E’ In acqua da quando aveva 5 anni e &#8220;campioncino&#8221; di nuoto fino ai 17, si è dedicato completamente alle sfide in apnea da quando, militare di leva nei Vigili del Fuoco, si trovava all&#8217;Elba per il servizio militare.<br />
&#8220;Io pensavo di andare a pescare e invece Massimo Giudicelli – oggi ancora mio allenatore &#8211; mi ha portato verso l&#8217;apnea agonistica&#8221;.<br />
&#8220;L&#8217;apnea è una scoperta graduale del proprio io, è un tuffo nell&#8217;anima che sembra assorbire l&#8217;universo. A questo livello si arriva per gradi, col tempo, l&#8217;autodisciplina, la costanza. Non ci sono ricette particolari, ci si deve allenare, e molto, non solo fisicamente, ma soprattutto mentalmente&#8221;.</p>
<p>Quindi, oltre alla corsa, ai pesi e all&#8217;esercizio specifico solo acquatico che impegnano la prima parte dei dieci mesi di preparazione al record, anche tecniche yoga imparate dal suo maestro <strong>Mayol</strong>.</p>
<p>Grazie a questo programma è arrivato a contare su una capacità polmonare di <strong>7,9 litri </strong>e di <strong>18 titoli mondiali </strong>(3 in apnea statica, 6 in assetto costante &#8211; discesa e risalita con le uniche proprie forze, 5 in assetto variabile &#8211; discesa con zavorra di 30 kg e risalita lungo il cavo, 4 in assetto variabile no limits &#8211; discesa con zavorra a peso libero e risalita con gonfiabili) e <strong>3 ori ai Mondiali per Nazioni</strong>.<br />
&#8220;L&#8217;unica cosa che mi potrebbe far tornare in acqua – ha commentato &#8211; è la sfida diretta con Pipin&#8221;, il cubano, suo rivale di sempre&#8230;</p>
<p><img border="0" width="200" src="http://www.paoloberro.it/orologio.jpg" alt="L'orologio in premio" height="267" /></p>
<p><strong>Fra i presenti verrà estratto un orologio offerto dall&#8217;oreficeria<em> Bissacco</em>: un modello &#8220;Immersion Sub by Enzo Maiorca&#8221; (marca Stendardo) in acciaio, con scatola in radica e 3 cinturini: Acciaio, caucciù e pelle!!</strong><br />
L&#8217;appuntamento è per <strong>giovedì 6 marzo 2008</strong>, alle<strong> ore 21</strong> presso<strong> </strong>il <strong>Centro Congressi don Ernesto Bordignon </strong>(quartiere Valsugana), via Bassano 16 a Castelfranco Veneto.</p>
<p>Per informazioni: info@fondazioneBerro.it oppure <strong>3298681268</strong><!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>21/02/08 &#8211; Niccolò Fabi ed Emergency raccontano &#8220;Live in Sudan&#8221;</title>
		<link>http://www.fondazioneberro.it/21-febbraio-2008-niccolo-fabi-ed-emergency-raccontano-live-in-sudan/</link>
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		<pubDate>Wed, 20 Feb 2008 23:01:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Personaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>

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		<description><![CDATA[[youtube cHizoSdzUOQ nolink] NICCOLO’ FABI ha prodotto e diretto, in collaborazione con Andrea Cocchi, un documentario dal titolo “LIVE IN SUDAN”. Il documentario racconta un viaggio che ha avuto come scopo un concerto di beneficenza a Khartoum. I protagonisti sono Niccolò  Fabi, i suoi musicisti e il Sudan. Il concerto, che si è tenuto nell&#8217;anfiteatro della scuola internazionale di Khartoum il 4 giugno 2007 ed è stato organizzato dall’ambasciata italiana in Sudan, diventa quindi il pretesto per raccontare il tentativo di un gruppo di musicisti italiani di approfondire il rapporto con un paese africano profondamente provato da anni di guerra civile. Il documentario segue gli incontri con i musicisti sudanesi con cui hanno condiviso il palco, con Gino Strada che ha presentato loro l&#8217;appena inaugurato ospedale di Emergency a Khartoum, con padre Vincenzo Donati e i ragazzi del Darfur nel centro di El Obeid, con la gente del Sudan e la sua generosità. Si raccontano le piccole grandi difficoltà di organizzare per la prima volta in Sudan il concerto di un artista occidentale ma soprattutto di quando il desiderio di fare della solidarietà diventa un impegno concreto di presenza fisica, di conoscenza e arricchimento reciproco e fare il musicista o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-63" href="http://www.fondazioneberro.it/?attachment_id=63" title="Niccolò Fabi con Emergency"></a></p>
<p><a rel="attachment wp-att-64" href="http://www.fondazioneberro.it/21-febbraio-2008-niccolo-fabi-ed-emergency-raccontano-live-in-sudan/niccolo-fabi-e-gino-strada/" title="Niccolò Fabi e Gino Strada"><img src="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2008/02/niccolo-fabi-e-gino-strada.jpg" alt="Niccolò Fabi e Gino Strada" /></a></p>
<p><a rel="attachment wp-att-62" href="http://www.fondazioneberro.it/?attachment_id=62" title="Niccolò Fabi, live in Sudan">[youtube cHizoSdzUOQ nolink]</a></p>
<p>NICCOLO’ FABI ha prodotto e diretto, in collaborazione con Andrea Cocchi, un documentario dal titolo “<strong>LIVE IN SUDAN</strong>”.<br />
Il documentario racconta un viaggio che ha avuto come scopo un concerto di beneficenza a Khartoum.<br />
I protagonisti sono <strong>Niccolò  Fabi,</strong> i suoi musicisti e il Sudan.<br />
Il concerto, che si è tenuto nell&#8217;anfiteatro della scuola internazionale di <strong>Khartoum</strong> il 4 giugno 2007 ed è stato organizzato dall’ambasciata italiana in Sudan, diventa quindi il pretesto per raccontare il tentativo di un gruppo di musicisti italiani di approfondire il rapporto con un paese africano profondamente provato da anni di guerra civile.<br />
Il documentario segue gli incontri con i musicisti sudanesi con cui hanno condiviso il palco, con <strong>Gino Strada</strong> che ha presentato loro l&#8217;appena inaugurato <strong>ospedale di Emergency a Khartoum, con padre Vincenzo Donati e i ragazzi del Darfur nel centro di El Obeid, con la gente del Sudan e la sua generosità.<br />
</strong>Si raccontano le piccole grandi difficoltà di organizzare per la prima volta in Sudan il concerto di un artista occidentale ma soprattutto di quando il desiderio di fare della solidarietà diventa un impegno concreto di presenza fisica, di conoscenza e arricchimento reciproco e fare il musicista o il diplomatico il chirurgo o il prete ricerca la sua più profonda dignità.<br />
Guarderemo il <strong>documentario</strong> (sicuramente non sarà commerciale a fine di lucro ma eventualmente a scopo benefico) e sentiremo cosa ci racconteranno di persona  i protagonisti.<br />
Si confida nella presenza (oltre che di quella sicura di  <strong>volontari di Emergency della provincia Treviso e dello stesso Niccolò Fabi) </strong>anche di Gino Strada che ha notevoli problemi familiari.<br />
Ci porteranno le loro testimonianze sugli scenari di guerra.<br />
La destinazione finale del progetto è stato il centro salesiano di El Obeid a cui donare le raccolte per beneficenza.<br />
&#8220;Consegnare un contributo economico &#8211; dice Fabi &#8211; nelle mani di chi ne ha bisogno è sicuramente importante ma non è sufficiente. Ho pensato che un&#8217;esperienza tanto straordinaria meritasse di essere raccontata in un documentario in modo che chi l&#8217;ha vissuta non la dimenticasse e che chi non conosce questa realtà fosse stimolato ad approfondirla&#8221;.</p>
<p>Giovedì 21 febbraio 2008 , alle ore 21 , presso la sala convegni dell&#8217;Hotel Fior in via dei Carpani a Castelfranco Veneto. Passate parola.</p>
<p>Alla fine della serata verrà offerto ai presenti un piccolo rinfresco.<br />
Per informazioni: <a href="http://www.fondazioneberro.it/">http://www.fondazioneberro.it/</a> oppure chiamare il 3298681268<!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>11/02/08 &#8211; Tom Perry, l&#8217;alpinista scalzo</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Feb 2008 08:09:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Documentari]]></category>
		<category><![CDATA[Personaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>

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		<description><![CDATA[Tom Perry, vero nome Antonio Peretti, è una guardia forestale di 47 anni originario della provincia di Vicenza. In passato si è cimentato con calcio, sci, paracadute, voto; è approdato alla corsa in montagna (a piedi nudi) solo quattro anni fa. Ma sembra proprio che questa sia la sua strada. Nella sua carriera di alpinista scalzo si è cimentato sulle Dolomiti, sul Sinai, sul Gran Sasso, sulle Tofane, sul Kilimanjaro (la cima più alta del continente africano con i suoi 5.895 metri) e in molti altri posti del mondo&#8230; Due anni fa ha fatto da tedoforo, portando la fiaccola olimpica di Torino 2006 autografata dal Dalai Lama, che ha incontrato, lungo tutto il trekking che porta su al campo base del Makalu, in Himalaya. Sono 140 chilometri di salita, tra pietre, foreste, sentieri, nevai. In tutti questi anni il Dalai Lama si è dedicato a difendere i diritti del popolo tibetano contro la dittatura cinese, in modo non-violento ma deciso, chiedendo aiuto a tutti gli organismi democratici internazionali. Il Dalai Lama non ha mai smesso di dare insegnamenti anche all&#8217;estero e di fare appello alla responsabilità individuale e collettiva per un mondo migliore. Nel 1989 è stato insignito del Premio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="La fiaccola olimpica di Torino 2006" rel="attachment wp-att-50" href="http://www.fondazioneberro.it/tom-perry-alpinista-scalzo-lunedi-11-febbraio-2008/la-fiaccola-olimpica-di-torino-2006/"><img src="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2008/02/fiaccola.jpg" alt="La fiaccola olimpica di Torino 2006" /></a></p>
<p>Tom Perry, vero nome <strong>Antonio Peretti</strong>, è una guardia forestale di 47 anni originario della provincia di Vicenza. In passato si è cimentato con calcio, sci, paracadute, voto; è approdato alla corsa in montagna (a piedi nudi) solo quattro anni fa. Ma sembra proprio che questa sia la sua strada.</p>
<p>Nella sua carriera di alpinista scalzo si è cimentato sulle Dolomiti, sul Sinai, sul Gran Sasso, sulle Tofane, sul Kilimanjaro (la cima più alta del continente africano con i suoi 5.895 metri) e in molti altri posti del mondo&#8230;</p>
<p>Due anni fa ha fatto da <strong>tedoforo</strong>, portando la <strong>fiaccola olimpica di Torino 2006</strong> <strong>autografata dal Dalai Lama</strong>, che ha <strong>incontrato</strong>, lungo tutto il trekking che porta su al campo base del <strong>Makalu</strong>, in Himalaya. Sono 140 chilometri di salita, tra pietre, foreste, sentieri, nevai.</p>
<p>In tutti questi anni il Dalai Lama si è dedicato a difendere i diritti del popolo tibetano contro la dittatura cinese, in modo non-violento ma deciso, chiedendo aiuto a tutti gli organismi democratici internazionali.</p>
<p>Il Dalai Lama non ha mai smesso di dare insegnamenti anche all&#8217;estero e di fare appello alla responsabilità individuale e collettiva per un mondo migliore. Nel 1989 è stato insignito del <strong>Premio Nobel per la Pace</strong>. Il Makalu <strong>8463 metri</strong>, uno dei cinque giganti himalayani, una mole di roccia e ghiaccio perfettamente piramidale, è sicuramente uno dei 14 ottomila della terra, tra i più belli ed affascinanti.</p>
<p>L&#8217;impervio e difficile accesso al campo base, attraverso la valle dell&#8217;Arun con un <strong>trekking di 10 giorni</strong>, rende il Makalu ancora più misterioso e selvaggio.</p>
<p>Di quell&#8217;impresa guarderemo il film, intitolato &#8220;<strong>I cembali del Makalu</strong>&#8220;, gentilmente concesso da <strong>Mario</strong> <strong>Vielmo</strong>, capo della spedizione che poi portò la fiaccola sull&#8217;ottomila Himalayano, e dallo stesso Tom Perry.</p>
<p>&#8220;I cembali del Makalu&#8221; vuole lanciare un messaggio forte di solidarietà e pace in vista delle Olimpiadi di Pechino.</p>
<p>Il video dell&#8217;impresa, che lunedì vedremo, è di rara bellezza: rievoca il viaggio della fiaccola dei giochi invernali di Torino 2006 portata in cima al Makalu. Prima di essere riposta nello zaino di Tom Perry, l&#8217;alpinista scalzo, per un lungo trekking di avvicinamento nelle valli himalayane, la torcia è stata <strong>benedetta dal Dalai Lama </strong>che vi ha scritto sopra una dedica semplice ma efficace<strong>: «prego che tutti gli uomini senzienti vivano in</strong> <strong>felicità». </strong></p>
<p>Piccolo concentrato di filosofia e religione buddista in attesa di vedere riconosciuti dalla grande Cina i diritti negati al popolo tibetano. La fiaccola infine è salita su fino agli 8463 metri del Makalu con Mario Vielmo tedoforo d&#8217;eccezione. Ha respirato l&#8217;aria sottile nel &#8220;castello degli dei&#8221; per ritornare a valle come strumento di dialogo e comprensione. È <strong>la prima fiaccola olimpica a salire così in alto e forse resterà l&#8217;unica per molto tempo </strong>se è vero che il comitato organizzatore di Pechino ha rinunciato a portare la torcia del 2008 sulla cima dell&#8217;Everest. La fiaccola di Torino-Makalu 2006 è stata messa all&#8217;asta dallo stesso Tom Perry. L&#8217;incasso è servito per finanziare progetti a favore degli orfani tibetani. Missione alpinistica e missione di cooperazione e solidarietà sono diventate una cosa sola.</p>
<p>Almeno per una volta i &#8220;sahib&#8221; venuti da Occidente non hanno solo tolto sacralità e silenzio alla cima ma restituito qualcosa alla gente che vive all&#8217;ombra di queste montagne e che le guarda con timore e rispetto.</p>
<p>Due fortissimi alpinisti, Mario Vielmo e Tom Perry, una difficile montagna da scalare e l&#8217;impegno a mantenere fede ad una promessa fatta ad <strong>Auanjeta</strong>, un monaco conosciuto nel 2003 a Rombuk, ai piedi dell&#8217;Everest, costretto, a quanto si è saputo, ad abbandonare il Tibet, forse per rifugiarsi a Dharamsala, in India, dove dal 1960 vive anche il Dalai Lama, Tenzin Ghiatzo.</p>
<p>Auanjeta aveva festeggiato Mario Vielmo, di ritorno dall&#8217;Everest, con una esortazione: che rivolgesse un saluto e una preghiera alla sua terra, dalla vetta di un&#8217;altra delle grande montagne che dal Nepal, si affacciano sul martoriato Tibet. Aveva chiesto al fortissimo himalaysta di diffondere, da una delle cima più alte del mondo, il suono dolcissimo dei cembali, strumento con cui i monaci tibetani accompagnano le loro cerimonie religiose.<!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>31/01/08 &#8211; Francesco Baccini si racconta</title>
		<link>http://www.fondazioneberro.it/giovedi-31-gennaio-2008-francesco-baccini-show/</link>
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		<pubDate>Thu, 31 Jan 2008 17:24:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Personaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[    Giovedì 31 gennaio Francesco Baccini sarà nostro ospite. Riascolteremo il meglio dai suoi precedenti album viaggiando fino alle sorgenti musicali e scopriremo anche quali sono le band e i dischi che Francesco considera “pietre miliari” per la sua ispirazione. Francesco Baccini è un musicista imprevedibile e per questo è curioso incontrarlo, adesso che è rispuntato. Il silenzio è finito e il nuovo album &#8220;Dalla parte di Caino&#8221; propone dieci brani e qualche insolito duetto: La donna dei sogni e Il topo mangia il gatto, due brani scritti a quattro mani con Povia e Gianluca Grignani. Nato  il 4 giugno 1960 a Genova, si esibisce nei locali della sua città e nel 1988 riesce a pubblicare dopo tante fatiche il suo primo singolo. Con l&#8217;album Cartoons (1989) vince il premio Tenco e l&#8217;anno dopo duetta con De André nel secondo album Il pianoforte non è il mio forte (1990). Tira a bersaglio contro tutti e tutto nell&#8217;album Nomi e cognomi (1992), mentre lascia sfumare l&#8217;ironia in nome dei sentimenti in un&#8217;altra fatica discografica: Nudo. Ancora satira pungente con Baccini a colori (1996), mentre la maturità artistica compare in Nostra signora degli Autogrill (1999). Le sue creazioni spaziano dal serio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p><a title="Francesco Baccini ospite della fondazione Berro" rel="attachment wp-att-25" href="http://www.fondazioneberro.it/giovedi-31-gennaio-2008-francesco-baccini-show/francesco-baccini-ospite-della-fondazione-berro/"><img src="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2008/01/baccinimini.jpg" alt="Francesco Baccini ospite della fondazione Berro" /><br />
</a> </p>
<p>Giovedì 31 gennaio<strong> Francesco Baccini</strong> sarà nostro ospite.<br />
Riascolteremo il meglio dai suoi precedenti album viaggiando fino alle sorgenti musicali e scopriremo anche quali sono le band e i dischi che Francesco considera “pietre miliari” per la sua ispirazione.<br />
Francesco Baccini è un musicista imprevedibile e per questo è curioso incontrarlo, adesso che è rispuntato. Il silenzio è finito e il nuovo album<strong> &#8220;Dalla parte di Caino&#8221;</strong> propone dieci brani e qualche insolito duetto: La donna dei sogni e Il topo mangia il gatto, due brani scritti a quattro mani con Povia e Gianluca Grignani.</p>
<p>Nato  il 4 giugno 1960 a Genova, si esibisce nei locali della sua città e nel 1988 riesce a pubblicare dopo tante fatiche il suo primo singolo. Con l&#8217;album Cartoons (1989) vince il premio Tenco e l&#8217;anno dopo duetta con De André nel secondo album Il pianoforte non è il mio forte (1990). Tira a bersaglio contro tutti e tutto nell&#8217;album Nomi e cognomi (1992), mentre lascia sfumare l&#8217;ironia in nome dei sentimenti in un&#8217;altra fatica discografica: Nudo. Ancora satira pungente con Baccini a colori (1996), mentre la maturità artistica compare in Nostra signora degli Autogrill (1999).<br />
Le sue creazioni spaziano dal serio al divertente, cercando di attraverare tutti gli aspetti dell&#8217;animo umano, non dimenticando mai l&#8217;ironia, per lui fondamentale, e facendo dell&#8217;interpretazione da vero cantautore la reale inimitabilità delle sue canzoni.<br />
Francesco ci parlerà della sua amicizia co<strong> Fabrizio de Andrè</strong> e di come si diventa cantautore dandoci una dimostrazione di come &#8220;nascono&#8221; i suoi successi.<br />
Ripercorreremo con un pianoforte i suoi brani preferiti e tutta la sua carriera fino ad arrivare al suo ultimo album!</p>
<p>Non per ultimo Francesco ci racconterà della sua ultima iniziativa pensata con Povia: L<strong>’Independent Music Day (IMD)</strong> che nasce da un’idea di Francesco Baccini e Giuseppe Povia, come iniziativa per dare spazio alla musica indipendente in Italia.<br />
Di qui lo slogan “uniti contro la tornacontocrazia nella musica”.</p>
<p>IMD trova la sua espressione in una giornata di musica che si terrà a Sanremo il 27 febbraio 2008 in Piazza Colombo.<br />
Si tratta di un’iniziativa per sensibilizzare il mondo della musica, attraverso la musica stessa, ed evidenziare le limitazioni causate dallo strapotere delle major e dei poteri economici che snaturano gli intenti stessi dell’arte della musica.</p>
<p>Una serata fra parole, note e musica.<br />
Vi aspettiamo numerosi giovedì 31 gennaio 2008 presso l&#8217;hotel fior di Castelfranco Veneto, in via dei Carpani alle ore 20.45.<!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>22/01/08 &#8211; Overland for Smile</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Jan 2008 14:57:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Personaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>

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		<description><![CDATA[[youtube 6l5s0OE-nsI nolink] “Overland for Smile” e&#8217; un&#8217;iniziativa a scopo umanitario itinerante che toccherà gli orfanotrofi dislocati in tutto il mondo. I veicoli utilizzati sono messi a disposizione dalla Iveco, allestiti dalla Eurobody ed equipaggiati, grazie al generoso contributo di oltre 15 aziende italiane, ad ambulatorio mobile per interventi di stomatologia. A questa missione hanno partecipato dentisti, igienisti, assistenti di poltrona volontari&#8230; E&#8217; il più grande progetto di cooperazione ed aiuto concreto per la salute dentale dei piccoli abbandonati e raccolti negli orfanotrofi del mondo. Ecco i risultati parziali delle prime 6 settimane di 14 programmate solamente in Romania: • 810 bambini curati (di cui 9 diversamente abili ma collaboranti) • 1560 prestazioni effettuate • 44 prestazioni giornaliere (media) Tutti i circa 100 partecipanti hanno manifestato grande professionalità ed entusiasmo, il che sprona ad aspirare a mete più ambiziose. Martedì 22 gennaio 2008, presso il ristorante Barbesin, via Montebelluna 41, Castelfranco Veneto in una serata promossa dal Lions club di Castelfranco Veneto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[youtube 6l5s0OE-nsI nolink]<br />
<embed flashvars="host=picasaweb.google.it&amp;RGB=0x000000&amp;feed=http%3A%2F%2Fpicasaweb.google.it%2Fdata%2Ffeed%2Fapi%2Fuser%2FFondazioneBerro%2Falbumid%2F5163802308021971329%3Fkind%3Dphoto%26alt%3Drss" height="280" width="415" src="http://picasaweb.google.it/s/c/bin/slideshow.swf" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer"></embed></p>
<p><a rel="attachment wp-att-23" href="http://www.fondazioneberro.it/martedi-22-gennaio-2008-overland-for-smile/il-camion-di-overland-for-smile/" title="Il camion di Overland for Smile"><img src="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2008/01/overland1.jpg" alt="Il camion di Overland for Smile" /></a></p>
<p>“Overland for Smile” e&#8217; un&#8217;iniziativa a scopo umanitario itinerante che toccherà gli orfanotrofi dislocati in tutto il mondo.<br />
I veicoli utilizzati sono messi a disposizione dalla Iveco, allestiti dalla Eurobody ed equipaggiati, grazie al generoso contributo di oltre 15 aziende italiane, ad ambulatorio mobile per interventi di stomatologia.<br />
A questa missione hanno partecipato dentisti, igienisti, assistenti di poltrona volontari&#8230;<br />
E&#8217; il più grande progetto di cooperazione ed aiuto concreto per la salute dentale dei piccoli abbandonati e raccolti negli orfanotrofi del mondo.<br />
Ecco i risultati parziali delle prime 6 settimane di 14 programmate solamente in Romania:<br />
• 810 bambini curati (di cui 9 diversamente abili ma collaboranti)<br />
• 1560 prestazioni effettuate<br />
• 44 prestazioni giornaliere (media)<br />
Tutti i circa 100 partecipanti hanno manifestato grande professionalità ed entusiasmo, il che sprona ad aspirare a mete più ambiziose.</p>
<p>Martedì 22 gennaio 2008, presso il ristorante Barbesin, via Montebelluna 41, Castelfranco Veneto in una serata promossa dal Lions club di Castelfranco Veneto.<!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>16/01/08 &#8211; Leonardo Pieraccioni e Laura Torrisi si raccontano</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Jan 2008 12:35:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Personaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Mercoledì 16 gennaio 2008, presso l&#8217;Hotel Fior di Castelfranco Veneto. Un&#8217;intervista fotografica e una chiacchierata con Leonardo Pieraccioni e Laura Torrisi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="left"><a rel="attachment wp-att-17" href="http://www.fondazioneberro.it/16-gennaio-2008-leonardo-pieraccioni-e-laura-torrisi-si-raccontano/leonardo-pieraccioni-e-la-sua-moglie-bellissima/"><img class="aligncenter size-full wp-image-17" title="Leonardo Pieraccioni e la sua moglie bellissima" src="http://www.fondazioneberro.it/wp-content/uploads/2008/01/1.jpg" alt="Leonardo Pieraccioni e la sua moglie bellissima" width="420" height="320" /></a></p>
<p><a title="Leonardo Pieraccioni e la sua moglie bellissima" rel="attachment wp-att-17" href="http://www.fondazioneberro.it/16-gennaio-2008-leonardo-pieraccioni-e-laura-torrisi-si-raccontano/leonardo-pieraccioni-e-la-sua-moglie-bellissima/"></a></p>
<p>Mercoledì 16 gennaio 2008, presso l&#8217;Hotel Fior di Castelfranco Veneto.</p>
<p>Un&#8217;intervista fotografica e una chiacchierata con Leonardo Pieraccioni e Laura Torrisi.<!-- PHP 5.x --></p>
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