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01/02/09 – “Istruzione, chiave dello sviluppo”. Incontro con Rita Levi-Montalcini

1 Febbraio 2009
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Rita Levi-Montalcini ospite di Paolo Berro

La fondazione Berro per l’arte e la cultura ONLUS organizza, con il patrocinio della regione Veneto, della provincia di Treviso e del comune di Montebelluna, un incontro con la professoressa Rita Levi-Montalcini domenica 1 febbraio 2009 alle 17.00 presso il PalaMazzalovo di Montebelluna (tv).
In occasione del primo anniversario della nascita della fondazione Berro per l’arte e la cultura ONLUS e per festeggiare il primo anno di attività concluso con risultati veramente inaspettati, la fondazione Berro organizza due serate nel comune di Montebelluna a favore della fondazione Rita Levi-Montalcini ONLUS (con la quale sta già collaborando).
La prima serata è prevista per mercoledì 28 gennaio, con inizio alle 21.00, e presenterà come evento principale il concerto di Ludovico Einaudi e Ballake Sissoko in una sorta di suite africana che ripercorrerà un viaggio musicale nel cuore dell’Africa.
La seconda serata, che si terrà domenica 1 febbraio alle 17.00, avrà come ospite d’eccezione la professoressa Rita Levi-Montalcini che parlerà del suo progetto: istruzione: chiave dello sviluppo” .

“Grazie a un’intervista pubblicata sul magazine di “La Repubblica” qualche centinaio di migliaia d’italiani (i lettori del giornale) hanno appreso che il più illustre cittadino italiano vivente sta per compiere cento anni. Si tratta di Rita Levi-Montalcini, premio Nobel per la medicina nel 1986, senatore a vita della Repubblica, scienziata ancora in feconda attività, tanto è vero che suoi recenti studi l’hanno portata a scoperte che potrebbero consentire la cura dell’Alzheimer alla soglia dei 100 anni (22 aprile 2009)! Io, che ho avuto l’onore di conoscere personalmente e d’intervistare Rita Levi-Montalcini, conservo di quell’incontro un ricordo indelebile di un’energia e di una carica incredibili che mi aiutano ancora oggi ad affrontare e a superare i momenti difficili… perché “la professoressa”, come la chiamano i suoi collaboratori, con le sue imprese, ottenute passando tra mille difficoltà , dovute anche al fatto di essere ebrea in un determinato momento storico , insegna che i momenti di disperazione possono essere vinti da tutti coloro che rifiutano di arrendersi… ” Paolo Berro

 Nel luglio del 1992 è stata costituita la Fondazione Levi-Montalcini ONLUS, con il motto “Il futuro ai giovani” con lo scopo di favorire l’orientamento allo studio e al lavoro delle nuove generazioni, diventata operativa nel novembre dello stesso anno.
Nel gennaio 2001 come proposto e approvato dai membri del Consiglio di Amministrazione, si sono apportate delle importanti modifiche allo Statuto della Fondazione con la nuova denominazione “Fondazione Rita Levi-Montalcini ONLUS”.

Il progetto principe della Fondazione è quello destinato al recupero culturale delle donne africane che dimostrano di avere grande creatività ed efficienza organizzativa, innescando meccanismi di trasformazione sociale.
La leadership dei paesi africani alle donne, dunque? – chiedo alla Prof.ssa Montalcini in una piccola intervista.
“Se si opererà affinché le donne africane possano avere una leadership nei vari campi del sapere, non solo risolleveremo le problematiche del continente africano, ma avremo una positiva ricaduta su tutta l’umanità. Le donne africane per troppi secoli sono state umiliate psichicamente e fisicamente, solo con la cultura potranno riconquistare il posto che spetta alla loro intelligenza, lottando contro forme di barbarie come l’infibulazione e i maltrattamenti alla persona. Queste donne devono acquisire la consapevolezza delle loro potenzialità ed imparare ad usarle bene.”
Come opera nel concreto la Fondazione?
“Abbiamo assegnato circa 7000 borse di studio a ragazze africane, perché potessero proseguire nei loro studi, a livello scolare, universitario e post-universitario, e quindi, tornate ai loro paesi d’origine, lavorare per contribuire al miglioramento delle condizioni sociali e culturali ed essere testimonianza di un cambiamento possibile e necessario. Puntando sulle donne d’Africa diamo la possibilità a tutta l’umanità di sopravvivere.”
“Aiutare queste ragazze da un punto di vista finanziario è fondamentale, se si considera che su 70 milioni di analfabeti la maggioranza sono donne, si può capire quanto sia importante partire proprio dalla cultura, unica possibilità di salvezza dalle barbarie dei tempi”
– aggiunge la d.ssa Tripodi (assistente della Prof.ssa), alla quale chiediamo citarci qualche esempio di borsa di studio…
“Fino al 2008, per il progetto ‘Promozione istruzione e educazione permanente’, 20 donne e ragazze Saharawi studieranno in Algeria; per il progetto IBRO (International Brain Research Organization) due ragazze del South Africa hanno seguito e completato invece, quest’anno un corso post-laurea, vincendo anche un premio per la loro ricerca. Sono solo alcuni esempi di un programma molto più vasto.”
C’è per tutte le giovani l’impegno di tornare nei paesi di origine a istruzione completata?
“La nostra finalità è proprio questa: aiutare a completare un corso di studi che possa poi essere utile per un aiuto concreto nel tessuto sociale del paese d’origine. Ma devo dire che questo è anche il sogno di ogni singola studentessa, che diventa a quel punto testimone di un Africa che può e deve cambiare.” – conclude Giuseppina Tripodi.
Prof.ssa Montalcini, dove porterà la sua lotta culturale?
“Sono stata invitata dal principe degli Emirati arabi e ho accettato volentieri. Non vi è angolo della terra che non abbia bisogno di una testimonianza di un possibile cambiamento sia per le donne sia per i giovani.”
Il motto della Fondazione è “Il futuro ai giovani”, ne parliamo?
“Oggi i giovani oltrepassano gli anziani grazie all’acquisizione di innovative capacità tecnologiche. Io alla mia età quasi centenaria, dico che sono i giovani a costruire il futuro di tutti ed è necessario che essi si possano avvalere del diritto di pensare e passare da spettatori ad attori di una società che deve rinnovarsi e guardare avanti.”

Durante la serata Giuseppina Tripodi, accanto a Rita Levi-Montalcini da circa quarant’anni, presenterà al pubblico il libro (disponibile, insieme ad un altro volume, per chi volesse acquistarlo già autografato) “la clessidra della vita di Rita Levi-Montalcini“, con il quale ha voluto ricostruire per temi il pensiero e la vita della grande scienziata, riportando particolari inediti e componendo come in un mosaico le opinioni più chiare sulle questioni a lei più care: il rapporto fra ricerca ed etica, il confronto con i giovani, il peso dell’intuizione nell’arte come nella scienza, e le grandi speranze per il futuro del mondo. Il racconto della vita esemplare di una donna, definita la first lady della scienza, che sin da giovanissima si è consacrata alla ricerca scientifica e all’impegno nel progresso civile: premio Nobel per la Medicina, senatrice a vita e promotrice di iniziative solidali internazionali. Il libro è una summa degli alti valori morali che hanno contrassegnato tutto il suo percorso: una sorta di viatico per quanti si sentono smarriti di fronte alle sfide di questo inizio di millennio.

Al convegno interverranno:
Rita Levi-Montalcini, premio Nobel per la medicina, Senatore a vita, Presidente Fondazione Rita Levi-Montalcini ONLUS;
Giuseppina Tripodi, assistente del premio Nobel;
Paolo Berro, presidente della fondazione Berro per l’arte e la cultura ONLUS;
Sennait Menghestaib, giovane studentessa Eritrea, che grazie alla fondazione ha potuto realizzare il suo sogno di studiare medicina in Italia;
Il duo Jalisse, che presenterà il brano “Linguaggio Universale“, scritto da Giuseppina Tipodi ed ispirato dai libri della prof.ssa Levi-Montalcini.
Conduce la serata Jole Cisnetto, presidente Associazione “Amici di Cortina”.
Il convegno terminerà con una sorpresa: l’esibizione di un gruppo africano che danzerà in costume musiche tipiche africane.

Passaparola!

“Così come un battito di ali di una farfalla, nella foresta dell’Amazzonia può provocare, anche a distanza di tempo, un uragano al polo opposto del globo, allo stesso modo le finalità della Fondazione Rita Levi-Montalcini Onlus, mediante l’assegnazione di borse di studio nelle più critiche situazioni africane, possono innescare meccanismi di trasformazione radicali, vantaggiosi a livello mondiale.” Rita Levi-Montalcini

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