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20/05/10 – Il prezzo della verità: incontro con Toni Capuozzo e…

20 maggio 2010
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Hanno visto scuoiare militari, esplodere bombe e corpi morti ovunque… Ma hanno anche raccontato il buio ed il dolore dei mille conflitti muti e dimenticati in ogni angolo della Terra. Sono gli inviati di guerra italiani, giornalisti che scrivono la storia delle guerre di oggi, un passo dopo la storia delle battaglie di ieri. E non è “gente da pic-nic“. Piuttosto un manipolo, uno zoccolo duro di 40 gornalisti del nostro Paese che ha visto, raccontato e, nella loro misura fatto, tutti i grandi conflitti e le piccole guerre nel mondo degli ultimi 15-20 anni.

Tutti loro sostengono che concetti come libertà di stampa, democrazia e pace non sono affatto assodati e che, per questo, il corrispondente di guerra, con le sue parole, ha un ruolo civico, etico, fondamentale nella società dell’informazione attuale.

Com’è il giornalismo di guerra visto con gli occhi di chi lo fa? Per la prima volta, attraverso questo incontro, Toni Capuozzo e Laura Silvia Battaglia, inviati di guerra che non rinunciano alla ricerca della verità, ci racconteranno questo mondo nascosto e ci parleranno delle loro bombe e delle loro guerre vissute.

Si parlerà anche di una donna sconosciuta che non era un’icona del giornalismo, ma che lo è diventata, come spesso accade, dopo la sua morte. Maria Grazia Cutuli, l’inviata del Corriere della Sera,  uccisa il 19 novembre del 2001 a Kabul, in Afghanistan, da un attentato talebano.
Ora lei rivive in un documentario appassionante che avremo la possibilità di vedere. Laura Silvia Battaglia, Armando Trivellini e Matteo Scanni sono, rispettivamente, due giornalisti e un regista cinematografico che si sono conosciuti a Milano, dove lavorano, e hanno deciso di rendere un tributo alla cronista catanese, che pagò con la sua stessa vita l’irrefrenabile passione per il giornalismo.

La Fondazione Berro per l’arte e la cultura ONLUS organizza un incontro in cui si intrecceranno storie di guerra raccontate da Toni Capuozzo e da Laura Silvia Battaglia, immagini proiettate del documentario “Il prezzo della verità” sul sacrificio di Maria Grazia Cutuli e suoni di Fuad Amadhvand, musicista iraniano di Teheran, che suona dal vivo diversi strumenti della tradizione persiana ed orientale:
santur: è uno strumento a corde che si percuotono con dei martelletti appositi e appartiene alla famiglia dei salteri;
tambùr: è un liuto a manico lungo;
daf: tamburo a cornice con dei granelli di sabbia al suo interno che gli conferiscono un suono molto particolare.

Seguira’ un dibattito fra i giornalisti ed il pubblico.

Giovedì 20 maggio alle 21.00, presso il Centro Convegni Don Ernesto Bordignon, a Castelfranco Veneto invia Bassano 16.
Ingresso con offerta libera.

Per informazioni: 3298681268 oppure www.fondazioneBerro.it

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