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16/03/10 – Fra lupi di mare!

2 Marzo 2010
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La barca è un piccolo mondo nelle nostre mani e noi, anche se a volte non lo sappiamo, possiamo gestirlo in maniera completamente autonoma; ciò significa che quando c’è un problema nuovo non dobbiamo fare altro che affrontarlo e troveremo sicuramente prima o poi la nostra soluzione. Diciamo che sempre più spesso sembra una metafora della vita. Questa è la ragione per cui su una barca tutti sono apprendisti: le esperienze infatti insegnano continuamente nuove cose e  sono sempre così numerose che l’importante è acquisire un atteggiamento positivo verso di loro.

La serata di martedì 16 marzo prevede un incontro con tre persone speciali.

Giovanni Soldini non ha bisogno di particolari presentazioni. E’ certamente uno dei velisti più noti del nostro Paese, riconosciuto tra i più grandi navigatori moderni in tutto il mondo.
Non solo i suoi numerosissimi risultati sportivi hanno fatto grande il suo personaggio, quanto la sua grande umanità ed il suo sconfinato amore per il mare.
Molti ricorderanno l’impresa che lo rese famoso in tutto il mondo, quando durante l’edizione 1998-99 della Around Alone, invertì la rotta e riuscì a salvare la collega francese Isabelle Autisser che si era rovesciata con la sua barca nel Pacifico Meridionale, lontanissima da tutte le rotte commerciali in un angolo di oceano tra i più ostili e sperduti al mondo. Vinse quella edizione del Giro del Mondo in solitario e la sua impresa, per lui normale e scontata come per ogni vero marinaio, gli valse riconoscimento ed onorificenze sia da parte del Presidente italiano Ciampi, che da quello francese, Jacques Chirac; nel 2000 l’USSI (Unione Stampa Sportiva Italiana) gli attribuì il premio “Campione nella vita,Campione nello Sport”.

Andrea Stella nell’agosto del 2000 si trovava a Miami (Florida) per un viaggio-premio per la Laurea in Giurisprudenza conseguita poche settimane prima. Una sera, nel tornare a riprendere l’auto da un parcheggio inserito in una strada privata, scopre tre malviventi intenti a rubare il mezzo. Ha appena il tempo di scorgerli che uno dei tre, pur non minacciato, gli punta una pistola contro e lo colpisce con due pallottole ferendolo al fegato e ad un polmone. Stella trascorre 45 giorni in bilico tra la vita e la morte. Si riprende ma al risveglio deve ricostruire la propria esistenza da una sedia a rotelle per la lesione che una delle pallottole ha provocato alla colonna spinale.
Ripresosi dal tragico episodio Stella coltiva il sogno di tornare a navigare come in passato ma prende atto che al mondo non esiste un’imbarcazione nella quale una persona disabile possa essere autonoma sia per le esigenze personali sia per partecipare alle manovre veliche.
Con il fondamentale supporto della propria famiglia trova il modo di far realizzare un catamarano grazie anche alla collaborazione di numerose persone che si sono prestate per realizzare questo sogno.
Quando ormai mancano poche settimane all’uscita dell’imbarcazione dal cantiere nasce la constatazione che anima oggi l’Associazione “lo spirito di stella“: “Se abbiamo reso usufruibile, comodo e funzionale un mezzo tradizionalmente inaccessibile perché non utilizzare la stessa filosofia progettuale per migliorare gli standard di accessibilità delle nostre città, degli edifici e dei mezzi di trasporto? Perché in sintesi non si possono realizzare progetti integrati che consentano a tutti, indipendentemente da handicap o da limitazioni, di vivere meglio?”
Un progetto che tiene conto delle esigenze di tutte le persone è un vantaggio per tutti perché quanto viene realizzato ha standard qualitativi superiori.
Nel 2004 Andrea Stella, accompagnato anche da velisti del calibro di Giovanni Soldini e Mauro Pelaschier, è tornato a Miami a bordo del suo catamarano partendo da Genova.
Attualmente l’Associazione cura numerosi progetti che vanno dall’attività velica gratuita dedicata a persone disabili ad una campagna concreta di sensibilizzazione per l’abbattimento fisico e culturale delle barriere architettoniche con incontri nelle Università e la promozione di un concorso internazionale di idee.

Il presidente della sez. di Castelfranco Veneto della Lega Navale Italiana, il Com.te Giuseppe  Massa presenterà il progettodiversamente vela“.
Il progetto, che si rivolge a giovani portatori di disabilità intellettiva, si propone un percorso formativo che, mettendo in grado i destinatari di condurre una barca a vela, miri allo sviluppo e all’implementazione dell’autostima, di abilità per la vita, di autonomia personale.
Dalle esperienze, quindi, di LNI –Castelfranco Veneto e OLTRE si è sviluppata  l’idea di affrontare le problematiche connesse all’integrazione di soggetti diversamente abili con un percorso che, svolgendosi in un ambiente particolare come il mare e sviluppando abilità dedicate al suo pieno godimento, avesse come finalità lo sviluppo dell’autonomia personale, della coscienza delle proprie risorse e, quindi, il rinforzo dell’autostima.
L’esperienza positiva registrata, conclusasi con la partecipazione alla “Barcolana”, l’entusiasmo del gruppo coinvolto, le ricadute positive in ambito relazionale rilevate dai tutor e dai famigliari dei destinatari, hanno incoraggiato le due associazioni a continuare il progetto.

L’incontro è organizzato per martedì 16 marzo, alle 21.00, presso la sala convegni dell’hotel Fior a Castelfranco Veneto, in via dei carpani 18.
Coloro che sono interessati a partecipare alla serata possono prenotare un posto a sedere inviando una mail a:
info@fondazioneBerro.it oppure telefonando al 3298681268.
L’ingresso sarà con offerta personale.
Passaparola!

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